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martedì 30 marzo 2010 |
 Bullo va ad abbracciare Polesel autore del secondo gol
Una marcia trionfale quella del Città di Eraclea a Ceggia le cui note hanno trovato in Maurizio Bullo l'interprete principale di questo straripante successo, le sue tre reti hanno permesso alla squadra granata di allontanarsi ulteriormente, più otto, dallo spauracchio dell'ultimo posto in classifica. Nel volgere di due domeniche il Città di Eraclea si giocava l'accesso ai play-out salvezza incontrando le due principali concorrenti in graduatoria, orfana di Bullo squalificato ha dapprima battuto di misura il Bibione e poi, recuperato il suo bomber, ha vinto di slancio anche l'incontro più delicato ovverosia quello di Ceggia dove ad attenderla trovava una squadra determinata come la Libertas alla sua ultima spiaggia salvezza. Quest'ultima gara si è aperta come da copione, con la Libertas Ceggia già a premere sull'acceleratore fin dal fischio d'inizio, ma mister Piccolo non si è certo fatto sorprendere facendo come sempre tesoro del suo sparuto ma vitalissimo gruppo di ragazzi che ha ancora una volta ben disposto sul campo. La prima rete di Bullo al nono minuto ha fatto vacillare i ciliensi spegnendone l'ardore iniziale e poi ci ha pensato lo zio Stefano Polesel con un delizioso tocco a chiudere il primo tempo con un rassicurante 2-0 a favore della compagine eracleense. Nella ripresa per i ciliensi arriva anche il colpo del k.o. quando Giacchetto ruba palla in area subendo poi un fallo da tergo, cosa che permette a Bullo di realizzare il 3-0 dal dischetto; nel finale i padroni di casa riaccendono una flebile speranza con il loro calcio di rigore ma ci pensa ancora Bullo in prossimità dello scadere a mettere il sigillo definitivo su questa spumeggiante e limpida vittoria dei granata con la sua terza rete personale che fissa il risultato sul 4-1. |
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lunedì 22 marzo 2010 |
 Stefano Polesel festeggia a modo suo il gol vittoria
Non si scoraggia mai di fronte a qualunque ostacolo ed è per merito suo se il Città di Eraclea, con una rosa dimezzata rispetto a quella di inizio stagione, alla domenica può ancora scendere in campo ed affrontare la squadra avversaria senza sfigurare. Stiamo parlando di Lorenzo Piccolo, un bravo allenatore ed un grande uomo, che durante la scorsa estate ha accettato il non facile incarico di dirigere una squadra tutta da rifare che già allora presentava diversi punti interrogativi. Con il passare del tempo la situazione non è certo migliorata anzi è gradatamente peggiorata perchè invece di poter contare su degli indispensabili rinforzi che aveva richiesto ha finito per perdere, a causa di motivi economici, diversi elementi della iniziale rosa estiva. In questi ultimi frangenti la condizione si è fatta più che mai insostenibile tanto che alla domenica il Città di Eraclea scende in campo con diversi giovani juniores sia fra i titolari che a formare una scarna panchina. Mister Piccolo ha deciso però di continuare con una sfida che sarebbe insopportabile per diversi suoi colleghi e nelle ultime due domeniche assieme al suo affezionato gruppetto di ragazzi ha dapprima messo paura al Caorle ritornando immeritatamente sconfitto da questa trasferta e poi nell'ultima gara giocata in casa ha battuto una diretta concorrente per la salvezza come il Bibione. Chapeau Lorenzo per il tuo grande coraggio e per la lezione di vita che stai impartendo a quanti hanno contribuito a creare questa assurda situazione in cui versa il Città di Eraclea. Dopo il recupero infrasettimanale che il Bibione ha vinto battendo la Libertas Ceggia la posizione di classifica del Città di Eraclea era peggiorata, la società granata era quindi scesa al penultima posto e con due soli punti di vantaggio sul Ceggia avrebbe in breve rischiato di ritrovarsi tristemente in fondo alla graduatoria. Era quindi di vitale importanza riuscire a far risultato proprio nel delicatissimo match con il Bibione che si presentava ad Eraclea rinfrancato e motivato dalla importante vittoria di mercoledì. Un proposito facile a dirsi ma difficile da attuare per un allenatore quando da un gruppo già di per se molto scarno gli mancano alcune pedine fondamentali, primo fra tutti un attaccante prolifico come lo squalificato Bullo. Oltretutto in settimana non era nemmeno riuscito a dirigere un solo allenamento con un numero sufficiente di giocatori. Eppure anche certe imprese, come la vittoria sul Bibione, sono possibili perchè quel gruppetto di calciatori che gli è rimasto fedele rispecchia la volontà e la tenacia dello stesso allenatore: non si arrendono mai di fronte a qualunque difficoltà. |
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mercoledì 17 marzo 2010 |
 L'ennesimo gol di Bullo non evita la sconfitta all'Eraclea
Sette gol in totale di cui ben sei nel solo primo tempo sono l'immagine di una gara dove hanno inciso gli errori difensivi commessi da entrambe le compagini e se sono in parte comprensibili quelli evidenziati dal Città di Eraclea, perchè rispecchiano al meglio la sua precaria posizione di classifica, creano invece una certa perplessità le tre reti subite dalla corazzata Caorle. Tutto portava a pensare ad una facile vittoria con goleada dell'ex capolista Caorle visto che affrontava la penultima in classifica portandosi in vantaggio già al primo minuto di gioco con il bomber Doratiotto facilitato nell'occasione da una clamorosa svista dell'arbitro che non s'accorgeva che il pallone aveva varcato la linea di fondo prima dell'assist decisivo. Dopo le inutili proteste per l'ennesimo torto subìto gli eracleensi non si perdevano d'animo mettendo in difficoltà i più quotati avversari che nei minuti a seguire hanno vistosamente sbandato subendo alcune veloci giocate dei granata i quali attorno alla metà del primo tempo in soli tre minuti riuscivano a ribaltatare il risultato con le reti di Marian e Bullo. A quel punto però la traballante ed indecisa difesa granata rimetteva in corsa i padroni di casa pregiudicandosi non solo la possibilità di gestire il prezioso vantaggio fino all'intervallo ma incassando ben tre reti nel giro di pochi minuti. Il Caorle ringrazia e tira un sospiro di sollievo per essere uscita in breve da una particolare situazione che si stava facendo imbarazzante per la ex regina del nostro girone. Nonostante gli innumerevoli problemi che la attanagliano e a dispetto del 4-2 subìto nel primi 45 minuti il Città di Eraclea non si da per vinta tanto facilmente mettendo in seria difficoltà Doratiotto e compagni durante la seconda frazione di gara. Dapprima si riporta sotto con un bel gol di testa del giovane centrale Pomiato, deviato da Marian, e poi cerca senza sosta la via del pareggio che per l'impegno profuso dai ragazzi di mister Piccolo sarebbe certo stato meritato. Il Caorle dal canto suo si limita a controllare il minimo vantaggio rispondendo solo con alcune azioni di contropiede. Il risultato però non cambierà più ed alla fine a gioire sono proprio i caorlotti che provano così a mantenere il passo della capo-classifica Sandonatese dopo aver perso con quest'ultima lo scontro diretto la settimana scorsa. |
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giovedì 04 marzo 2010 |
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Formazione allievi del Città di Eraclea sugli scudi con altrettante vittorie nelle ultime due gare disputate, andiamo con ordine cominciando dalla prima datata 14 Febbraio quando si è giocata Passarella - Eraclea gara valida per il girone di ritorno del campionato provinciale. Mister Piccini schiera una formazione invariata rispetto a quella della scorsa domenica con il Bibione, il modulo è sempre il 4-5-1 e gli uomini i seguenti: Faraon in porta, in difesa vanno Cattelan S., Bortoluzzo, Tonicello (ex di turno) e Ortolan, a centrocampo ci sono Cattelan D., Bars, Mazzuia; Pavan e Mariuzzo, unica punta Argentoni (Capitano). Nel primo tempo è il Passarella che spinge molto e con tanti uomini ma che non concretizza sia per la buona prestazione della difesa, sia per le parate dell’ottimo Faraon che vola in più occasioni a salvare il risultato. L’Eraclea si vede poco complice il gran pressing dei giocatori del Passarella che lasciano veramente pochi spazi. Sono sempre i padroni di casa a dettare i ritmi, ma a passare in vantaggio sono gli ospiti con l’unico tiro in porta della prima frazione: Cattelan D. lancia Argentoni che a tu per tu con il portiere avversario, in uscita, piazza un pregevole rasoterra che va lentamente a insaccarsi. |
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martedì 02 marzo 2010 |
 Una fase di Mazzolada - Città di Eraclea
Le premesse della vigilia davano un Città di Eraclea in seria difficoltà a causa di cinque squalifiche più altre defezioni che avevano costretto mister Piccolo (pure lui squalificato) a convocare un nutrito gruppo di juniores per tentare di far fronte alla insidiosa trasferta di Mazzolada. L'inizio della gara confermava immediatamente i timori della vigilia perchè dopo soli 30 secondi di gioco i padroni di casa trovavano senza alcuna difficoltà la rete del vantaggio. Buona parte dei presenti a quel punto hanno certamente ipotizzato una goleada a favore del Mazzolada ed invece la squadra eracleense ha subito preso le giuste contromisure organizzandosi al meglio per una pronta reazione che ha portato in breve al pareggio granata. Il Mazzolada sebbene un po' sorpreso è riuscito a riportarsi in vantaggio prima della fine del primo tempo ma la seconda rete incassata non ha tagliato le gambe ai giovani in maglia granata i quali lottando su ogni palla per tutto il secondo tempo hanno visto premiati i loro sforzi proprio al 90' quando Bullo da vero opportunista ha spinto in fondo al sacco un bel traversone di Fralonardo. La grande gioia per questo punto cercato e strappato proprio allo scadere ha ridato un po' di fiducia ad un gruppo che quest'anno ha a lungo sofferto a causa di numerosi problemi di varia natura. Il più felice di tutti a fine gara sembra essere proprio mister Lorenzo Piccolo bravissimo nel riuscire a mettere in campo una formazione competitiva modellando un gruppo di giovani calciatori che oramai ha ben poco di quello che gli era stato affidato ad inizio stagione. |
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