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10rit : Caorle - Eraclea 2-0 |
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domenica 28 marzo 2004 |
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ERACLEA |
Gonella Valente De Carli Buratto Vettoretto (67'
Gusso L.) Manzato Zanotel Anese (43' Bellinazzi) Bonetto
Lenardon Gabbatel (76' Milan) All.
Tomasello |
Boso F. Amadio Furlanetto Cibin (74' Rizzetto) Boso M.
Zorzetto Basei Teso A. (55' Follador) Lessi Pellegrin
Rosiglioni All.
Pavan | Arbitro: Barosco
di San Donà di P. 5,5
Marcatori: 7' Manzato (C), 23'
Vettoretto (C)
Note
CRONACA: Abbiamo più volte sottolineato qual'è il
problema dell'Eraclea, il motivo per cui la formazione granata deve galleggiare
nella media classifica invece di soggiornare nei quartieri alti della
graduatoria. Questo motivo si chiama: errori in fase di conclusione, e nella
gara con il Caorle si è veramente superato ogni limite permettendo così
all'avversario di vincere una gara il cui risultato non rispecchia certo
l'andamento del match. La legge del calcio è semplice anche se a volte spietata:
vince chi realizza più gol, si certo perchè a poco serve avere la difesa meno
battuta del torneo se poi non sei in grado di concretizzare certe occasioni da
gol e questa inconfutabile legge ha premiato il Caorle che con due calci di
punizione ha realizzato due reti, mentre l'Eraclea che ha avuto a disposizione
buona parte della gara per rimontare ha solamente sprecato. Mister Pavan da
fiducia alla formazione che la domenica precedente ha impattato con il Burano
con l'unica eccezione del rientro da titolare di Zorzetto dopo il turno di
squalifica, nel Caorle si rivede l'ex granata Vettoretto dopo i vari infortuni
che lo hanno tormentato durante questa stagione e proprio lui nel primo tempo
darà un grosso dispiacere ai suoi ex compagni di squadra realizzando la rete del
due a zero. Non è certo stata una gara monotona e questo viene testimoniato
dalle varie note di cronaca durante entrambi i tempi di gioco. Il match è da
poco iniziato che la squadra di casa si ritrova già in vantaggio: è il 7' minuto
quando il granata Zorzetto ferma in maniera fallosa Lenardon poco fuori
dell'area, il calcio di punizione viene battuto da Manzato con palla che
scavalca la barriera per poi terminare la sua corsa in fondo alla rete alla
destra di Fabio Boso. Al 15' minuto anche l'Eraclea può usufruire di un calcio
di punizione poco distante dall'area avversaria ma decentrato sulla destra, lo
batte Rosiglioni impegnando severamente Gonella che respinge ma non trattiene la
sfera, il primo ad avventarsi sulla palla vacante è Cibin che a pochi passi
dalla porta fallisce una grossa occasione per pareggiare mandando al lato la
ribattuta. E' un inizio di gara caratterizzato dai calci di punizione perchè al
23' minuto il direttore di gara ne assegna uno un po' generosamente al Caorle
per un presunto fallo subìto da un altro ex eracleense: Bonetto. Durante lo
scorso campionato quel tipo di punizioni a favore dell'Eraclea veniva calciato
da Mauro Vettoretto e come rammentiamo lo sapeva fare molto bene, quest'anno il
"toro" indossa la maglia del Caorle ma non ha perso la sua prima specialità:
proprio i calci di punizione. Così la solita sventola di Vettoretto, dopo essere
probabilmente passata attraverso la barriera, finisce per sorprendere sempre
sulla destra Fabio Boso, il quale in pochi minuti deve incassare un altro gol da
calcio piazzato. Metà del primo tempo e l'Eraclea è già sotto di due gol,
l'unica nota positiva sono i minuti che mancano al termine della gara, più che
sufficienti per tentare la rimonta. Al 29' minuto occasionissima a favore degli
ospiti per ridurre le distanze: Lessi ricevuta palla al limite è bravo a
liberarsi di ben tre avversari, un po' meno al momento di concludere da
posizione più che favorevole perchè la sfera finisce sul fondo dopo aver
sfiorato il palo. Due minuti dopo ancora Eraclea che preme in fase offensiva, il
muro difensivo del Caorle al limite della loro area cerca di arginare la spinta
avversaria ne esce una specie di retropassaggio più o meno volontario che
rischia di sorprendere l'estremo Gonella con la palla che si infrange sulla
traversa. Al 36' minuto altra palla-gol a favore dell'Eraclea, l'occasione nasce
da un calcio di punizione sulla trequarti di sinistra battuto da capitan
Rosiglioni che imbecca Lessi in piena area avversaria, ma la punta eracleense
fallisce una facile occasione spedendo palla al lato con una conclusione a pochi
passi dalla porta. Con i minuti che trascorrono la gara diventa un monologo
dell'Eraclea, al 43' minuto ancora Lessi protagonista nella sagra degli errori:
punizione battuta da Cibin, il pallone spiove in area dalle parti di Lessi che
di testa da distanza ravvicinata mette la sfera sopra la traversa. Durante
l'intervallo mister Pavan striglia i suoi: non si possono fallire certe
occasioni da gol, ma è destino che tutto questo si ripeta anche durante la
ripresa. Entra anche Follador, ma la musica non cambia: 11' minuto una discesa
del terzino Amadio si conclude con un traversone nell'area dei padroni di casa
che Rosiglioni non sa sfruttare nella dovuta maniera calciando fuori
l'occasione. Passano cinque minuti e l'Eraclea fallisce anche la palla-gol
numero sette, è il 16' minuto quando Rosiglioni scodella un buon traversone
verso il centro area del Caorle sul quale si avventa Lessi di testa che finisce
però per schiacciare troppo il pallone a terra, la sfera non prende così forza
nel rimbalzo e termina innocua fra le braccia di Gonella. Il trascorrere del
tempo gioca a favore del Caorle, la squadra di casa nonostante la pressione
dell'Eraclea mantiene i due gol di vantaggio. I granata per la loro generosità
meriterebbero almeno di ridurre le distanze, ma non sono nemmeno fortunati al
39' minuto quando Rosiglioni dopo una discesa sulla fascia sbaglia il cross che
si trasforma in un tiro che sorprende il numero uno avversario, la palla però
sorvola di poco la traversa. La ciliegina sulla torta degli errori eracleensi
arriva un minuto più tardi, al 40': Lessi caparbiamente porta avanti palla e poi
la cede a Basei, secco dribbling di quest'ultimo che si libera del marcatore e
può così sparare in porta, ma Gonella ci mette una pezza salvando in tuffo,
sulla respinta si precipita Pellegrin che a porta vuota e spalancata trova il
modo di sbagliare concludendo fuori. Negli istanti finali della gara gli
eracleensi stanchi per la costante spinta profusa durante quasi tutto il match
ed anche un po' demoralizzati lasciano spazio al Caorle che dopo lunga assenza
si ripresenta dalle parti di Fabio Boso il quale al 47' viene impegnato da una
insidiosissima conclusione del neo entrato Milan, la palla rimane vacante in
area arriva Zanotel per cercare di ribadirla in gol ma, almeno per una volta,
anche il Caorle conclude al lato una favorevole occasione. Non resta che il
triplice fischio finale, il commento a questa gara lo abbiamo già scritto ad
inizio articolo. Ancora una volta l'Eraclea piange per i propri errori in fase
di conclusione, il Caorle invece può sorridere ed essere felice di aver ottenuto
il massimo con il minimo sforzo, anche se ai padroni di casa saranno necessarie
altro genere di prestazioni per continuare a mantenere inalterate le possibilità
di salto di categoria in questo finale di campionato, non sempre si trovano due
gol su calcio di punizione e tanti errori da parte dell'avversario.
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