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La stagione è finita!

La classifica

Girone O - 2007/2008
  In casa  CompletoFuori casa
  GDP
Cavallino152539
Bibione152437
3 Città di Eraclea152734
Fossaltese151830
Lugugnana15725
Giussaghese15624
Aurora S.Nicolò15024
Gainiga15-323
Vigor15522
10 Sindacale15121
11 Altino15-220
12 Nuova Caorle15-320
13 Pramaggiore15019
14 Villanova15-415
15 Treporti15-712
16 Passarella15-1911
  GDP
Bibione304272
2 Città di Eraclea303364
Cavallino303260
Fossaltese302858
Lugugnana301544
Gainiga30-743
Pramaggiore30-339
Giussaghese30-436
Altino30-735
10 Sindacale30-1034
11 Aurora S.Nicolò30-1334
12 Vigor30-1233
13 Treporti30-1030
14 Nuova Caorle30-2129
15 Villanova30-2325
16 Passarella30-4021
  GDP
Bibione151835
2 Città di Eraclea15629
Fossaltese151028
Cavallino15721
Pramaggiore15-320
Gainiga15-420
Lugugnana15819
Treporti15-318
Altino15-515
10 Sindacale15-1113
11 Giussaghese15-1012
12 Vigor15-1711
13 Aurora S.Nicolò15-1310
14 Villanova15-1910
15 Passarella15-2110
16 Nuova Caorle15-189

Classifica Marcatori

Massimo Colle (Bibione)   28
Serio Franco Martin (Città di Eraclea)   22
Stefano Lepore (Pramaggiore)   21
Andrea Boatto (Gainiga)   20
Massimo Zambon (Fossaltese)   19
Michele Sut (Vigor)   14
Heitor Bezerra (Treporti)   13
Denis Consorte (Bibione)   13
Tommaso Dalla Bona (Lugugnana)   12
Luca Gobbato (Bibione)   12
Denis Galasso (Fossaltese)   12
Luca Perissinotto (Villanova)   11
Andrea Alba (Aurora S.Nicolò)   10
Roberto Conte (Città di Eraclea)   10
Igor Zoppelletto (Giussaghese)   10

Visitatori

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14rit : Eraclea - Giussaghese 1-0
domenica 29 aprile 2001

ERACLEA GIUSSAGHESE
Teso An.
Cibin
Boatto Al.
Pasqual
Dorigo
Pasian
Follador
Rosiglioni
Boatto An.
Rinaldi
Berton
(69' Lessi)
All. Pattaro
 
 
Passador
Colla
Perissinotto
Macan
Zoppeletto
Sorgon
(39' Cracco)
Franzo
(85' Gasparotto)
Bellotto
Boccalon
(90' Canton)
Puppo M.
Costa
All. Puppo E.

Arbitro: Biscontin di Venezia 7,5

Marcatori: 95' Boatto An. (E)(rig.)

Note

CRONACA:
L'Eraclea doveva vincere per avere la matematica certezza di poter disputare lo spareggio valido per la promozione ed alla fine c'è riuscita, ma quanta sofferenza per tutti i suoi sostenitori presenti all'incontro. I granata si possono contemporaneamente definire fortunati e sfortunati: fortunati perchè hanno trovato il gol vittoria proprio all'ultimo istante e sfortunati per non averlo realizzato in precedenza dopo aver giocato per buona parte dell'incontro nella metà campo avversaria. La Giussaghese si è dimostrata una temibile e leale avversaria, la squadra allenata da Elio Puppo ha reso la vita difficile per tutta la durata del match ad Andrea Boatto e company riuscendo a contenere la pressione dell'Eraclea senza però disdegnare il tradizionale contropiede. Luca Pattaro schierava per dieci undicesimi la formazione della precedente domenica, assente Cerchier per il grave infortunio alcuni degli altri granata risentivano ancora dei calcioni subiti la settimana prima a Burano, ma nonostante questo ed il caldo quasi estivo che ha caratterizzato il pomeriggio tutti i granata che sono scesi in campo hanno fatto il loro dovere perchè la posta in palio era troppo importante. L'Eraclea parte all'attacco, la prima pericolosa azione arriva all'ottavo minuto di gioco: Follador sceso sulla destra effettua un lungo traversone verso il versante opposto dove Alessandro Boatto è pronto alla mezza girata verso la porta avversaria che impegna Passador in una parata a terra. Al 16' si accende una pericolosa mischia nell'area della Giussaghese la palla danza davanti alla porta degli ospiti per poi diventare preda del portiere prima che qualcuno dei granata presenti riesca a spingerla dentro. Nei minuti seguenti la Giussaghese prende le misure alla formazione di casa i cui avanti ora trovano delle difficoltà a liberarsi per il tiro, Berton viene ben servito per un paio di volte al limite dell'area avversaria ma poi in entrambi i casi si complica la vita cercando il dribbling all'interno dell'area e l'azione sfuma. Lo stesso Berton, al 35', serve per Boatto Alessandro il quale dai 20 metri fa partire una secca fiondata indirizzando il pallone a mezz'altezza verso il palo alla sinistra di Passador, il portiere della Giussaghese compie un vero salvataggio volando a deviare la palla in calcio d'angolo. Queste sono le azioni salienti del primo tempo per l'Eraclea, mentre sulla sponda opposta ci sono da segnalare solamente un paio di punizioni che Andrea Teso ha bloccato senza alcuna difficoltà. La ripresa sembra riproporre lo stesso copione: Eraclea che si spinge costantemente all'attacco nel tentativo di sbloccare il risultato e Giussaghese sorniona che si difende con quasi tutti gli effettivi per poi, quando possibile, pungere in contropiede. Al 10' del secondo tempo viene lanciato Andrea Boatto il quale sfruttando un corridoio centrale riesce ad infilarsi solitario in area ma poi finisce per concludere sul portiere in uscita vanificando la palla gol. Una seconda grossa occasione l'Eraclea la spreca al 23' minuto: il portiere degli ospiti Passador si fa scavalcare da un cross dei granata effettuato da sinistra verso destra la palla ricade a terra nei pressi del secondo palo proprio dove si trova Cibin il quale a causa dell'alto rimbalzo della sfera calcia verso la porta sguarnita con una specie di campanile che permette così a Passador di recuperare la posizione e di bloccare la conclusione. Un minuto più tardi, al 24', è l'Eraclea a rischiare grosso: a causa di uno scivolone del libero Pasian che era l'ultimo difensore, Costa può involarsi solitario verso la porta difesa da Andrea Teso, appena dentro l'area la punta ospite cerca di trasformare questa grossa occasione che gli è capitata fra i piedi ma il portiere granata compie un mezzo miracolo opponendosi con il corpo a rimpallare la conclusione dell'avversario. Mister Pattaro gioca anche la carta Lessi, giovane e promettente punta granata al suo esordio stagionale dopo lunga assenza per pubalgia, ma i minuti trascorrono e le speranze degli eracleensi cominciano a scemare anche a causa di una comprensibile stanchezza che comincia ad affiorare per il gran caldo. Il cronometro scorre inesorabile e da Caorle arrivano brutte notizie: il Mazzolada, terza in classifica, sta vincendo per due a zero. Si è prossimi allo scadere del match, il risultato dallo zero a zero non si schioda, proprio al 90' c'è da registrare un'altra grossa occasione da gol per l'Eraclea: i granata sono tutti riversati nella metà campo avversaria dando atto ad una insistita azione offensiva che si conclude con un insidioso tiro di Rosiglioni sul quale Passador compie il salvataggio della domenica riuscendo a deviare la sfera con la punta delle dita che finisce per impattare sulla traversa per poi ricadere nei pressi della porta. Sembra proprio destino che l'Eraclea non possa violare la rete della Giussaghese ed i cinque minuti di recupero assegnati dall'arbitro trascorrono in un baleno. Mancano trenta secondi al 95' quando i granata tentano l'ultimo assalto: Follador serve a favore dell'instancabile ed onnipresente Alessandro Boatto, il fluidificante dell'Eraclea entra in area liberandosi di Zoppeletto, quest'ultimo torna sull'avversario e lo fa cadere, l'arbitro fischia ed indica il dischetto del rigore. Per tentarne la trasformazione si prepara Andrea Boatto, cala il silenzio in tribuna, tutti fermi a guardare attaccante e portiere, pochi istanti dopo il capitano granata infila l'angolo basso alla sinistra di Passador ed esplode così un boato di gioia sia in campo fra i giocatori eracleensi sia in tribuna fra i tifosi di casa. Ancora più incontenibile la festa che si scatena pochi secondi dopo quando l'arbitro decreta la fine del match, l'Eraclea è matematicamente seconda e potrà disputare lo spareggio per la promozione in prima categoria. Un plauso anche per gli ospiti, nonostante le mancassero gli stimoli della classifica la Giussaghese si è ugualmente impegnata per tutta la durata della partita. Questa volta si sono viste in campo due formazioni che hanno giocato al calcio a viso aperto ed in maniera leale e corretta. Per questo motivo il compito dell'arbitro è stato facilitato, dopo una precisa direzione di gara al signor Claudio Biscontin va il grande merito di aver avuto il coraggio di fischiare un calcio di rigore al 95' minuto di gioco, qualcun altro avrebbe potuto invece fischiare la fine dimenticando che se il penalty c'è lo si deve assegnare in qualsiasi momento della gara, anche all'ultimo secondo.

 
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