10a: Vigor – Città di Eraclea 2-1

VIGOR  CITTA’ DI ERACLEA

Zanforlin
Piasentin
(88′ Durigotto)
Andreon
Bertoli
Falcon
Provenzano
Rui
Sut
Agnolon
Gallinaro
Marzinotto
(57′ Battiston)
All. Conversano

Salatin
Daneluz
Rippa
(82′ Stefanel)
Finotto
Vallese
Fasan
Marian
(77′ Ferrazzo)
Rosiglioni
Villa A.
Belloni
Turchetto
All. Vio


Arbitro: Xausa di Poertogruaro 4

Marcatori: 41′ Rosiglioni (E)(rig.), 60′ Falcon (V), 86′ Finotto (E)(aut.) 

Note: Espulso Villa A. al 61′ per doppia ammonizione

CRONACA:
Parlare degli assenti non è mai bello, soprattutto per rispetto verso chi ha giocato, ma è anche vero che questa squadra non può prescindere dalla prestazione di alcuni elementi e l’assenza di ben quattro squalificati inciderebbe negativamente sul rendimento di qualsiasi formazione. Si aggiunga poi la mezz’ora giocata in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Alberto Villa, la cui seconda ammonizione è stata a dir poco esagerata, al Città di Eraclea rimane il rammarico per una sconfitta di misura o meglio per un pareggio mancato di un soffio che certamente non avrebbe fatto gridare allo scandalo. I granata iniziano bene la gara rendendosi da subito pericolosi e sfiorano il gol all’undicesimo minuto a seguito di un repentino rovesciamento di fronte il cui artefice è Finotto che dalla sua metà campo effettua un gran lancio di oltre 30 metri per imbeccare con precisione l’avanzato Villa il quale fatti alcuni passi palla al piede calcia in porta ma trova la pronta opposizione di Zanforlin che si stende in tuffo per deviare la minaccia. La risposta della Vigor giunge su calcio piazzato che Marzinotto batte al 21′ minuto cercando di sorprendere Salatin con un rasoterra alla sinistra del portiere bravo e reattivo nell’occasione a tuffarsi per togliere la palla dall’angolo con una deviazione in corner. Non è finita così perchè dalla battuta dalla bandierina ne scaturisce un’azione che si conclude con un insidioso tiro dal limite di Falcon questa volta alla destra del portiere eracleense che si ripropone in un altro impegnativo intervento per salvare la propria porta. Le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto cercando la via del gol, ma entrambe le difese ribattono colpo su colpo e la gara scivola via senza altri particolari sussulti fino al 40′ minuto quando il terzino granata Rippa sganciatosi in avanti tenta la conclusione da fuori area che in realtà si trasforma in un assist per Turchetto il quale spalle alla porta ha il tempo di controllare la sfera prima che l’azione venga interrotta dal fischio dell’arbitro che indica il dischetto del rigore asserendo di aver visto una spinta alle spalle dello stesso Turchetto. Veementi le proteste dei padroni di casa e quando in seguito viene sgomberata l’area della trasformazione del penalty se ne incarica Rosiglioni che indirizza la palla nel sette alla sua destra mentre Zanforlin si tuffa dalla parte opposta per il vantaggio granata. La ripresa inizia con la Vigor protesa da subito in avanti alla ricerca del pareggio anche se è l’Eraclea a sfiorare il raddoppio al 7′ minuto a seguito di un calcio di punizione battuto da Finotto che scodella palla verso il centro area dove Belloni calcia di prima intenzione prendendo il tempo a tutti, portiere compreso, ma la sfera esce di pochissimo sfiorando l’incrocio dei pali. Scampato il pericolo la Vigor cerca di stringere i tempi intensificando la sua azione offensiva, cosa che porta ai frutti sperati al 15′ minuto: azione d’angolo per i padroni di casa che crea una mischia nell’area eracleense, la palla viene messa appena fuori dove Falcon, già pericoloso nell’azione citata in precedenza, ritenta la conclusione dal limite trovando lo spiraglio giusto per indirizzare il pallone verso la porta con la sfera che passa davanti a Marian il quale probabilmente ostruisce la visuale all’estremo Salatin che tenta la deviazione d’istinto con un piede riuscendo solo a sbucciare la palla prima che questa termini la sua corsa in fondo al sacco. Il gol del pareggio è per i padroni di casa una ricarica di energia che tre minuti dopo diventa doppia quando lo sciagurato direttore di gara in preda ai rimorsi per il rigore concesso all’Eraclea decide di assegnare la seconda ammonizione ad Alberto Villa per un fallo del tutto veniale a centrocampo lasciando gli ospiti in 10 per l’ultima mezz’ora di gioco. Con il passare dei minuti affiora una certa stanchezza fra le fila di chi deve difendere in inferiorità numerica, ma il Città di Eraclea sembra poter reggere bene alla spinta avversaria, anzi al 35′ minuto va vicinissima al nuovo vantaggio con un’azione impostata dal neo entrato Ferrazzo il quale scende sulla fascia sinistra e giunto a fondo campo rimette palla indietro per l’accorrente Rosiglioni che dal limite lascia partire una insidiosissima conclusione sulla quale Zanforlin compie un mezzo miracolo alzando la palla in angolo prima che si infili sotto la traversa. Due minuti dopo c’è da registrare l’infortunio muscolare del terzino granata Rippa che lascia zoppicante il campo e viene sostituito da Stefanel e che questa non sia la domenica fortunata per l’Eraclea ne abbiamo la conferma al 41′ minuto quando Battiston scatta in contropiede e scende sulla destra, giunto nei pressi dell’area serve verso sinistra a favore di Agnolon il quale fatica a raggiungere la palla prima che varchi la linea di fondo (e forse era anche oltre…) cercando poi di rimetterla sotto porta con un traversone sulla cui traiettoria ci mette la testa Finotto con il risultato che il suo tentativo di intercettare la sfera si trasforma in una sfortunata deviazione verso la sua stessa porta che beffa il proprio portiere. Con soli quattro minuti più recupero l’Eraclea cerca disperatamente di riprendersi il pareggio, ma a quel punto le idee non sono più chiare ed i padroni di casa rallentano il gioco ad hoc per giungere al fischio finale con il prezioso vantaggio. Al rientro negli spogliatoi la comprensibile euforia che aleggia fra le fila cintesi si mescola alla tristezza dei granata per un risultato positivo accarezzato a lungo e sfuggito di un soffio nel finale. Serenata di proteste invece da parte di entrambe le tifoserie per l’arbitro dell’incontro che alla fine è riuscito a scontentare un po’ tutti con alcune incomprensibili decisioni.

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