10and : Eraclea – Caorle 1-1

ERACLEA CAORLE
Boso F.
Amadio
Rippa
(Filippi)
Follador
Boso M.
Furlanetto
Cibin
(Teso A.)
Bacchin
(Pasqual A.)
Lessi
Pellegrin
Rosiglioni
All. Pavan
Gonella
Valente
De Carli
Buratto
Tomasello
(Bellinazzi)
Manzato
Zanotel
Lenardon
(Anese)
Bonetto 
Milan
Gabbatel
(Dobrozi) 
All. Tomasello

Arbitro: Carnieletto di San Donà di P. 6,5

Marcatori: 82′ Lessi (E), 88′ Anese (C)

Note

CRONACA:
In un grigio pomeriggio di fine novembre Eraclea e Caorle hanno dato vita ad un combattuto e piacevole match che ha creato mille emozioni fra il pubblico presente in tribuna. Si sono trovate di fronte due fra le squadre maggiormente in forma del momento: l’Eraclea in serie positiva da cinque domeniche ed il Caorle che può vantare la striscia positiva più lunga: sette giornate. Per quanto ha fatto vedere ad Eraclea il Caorle merita l’attuale secondo posto in classifica, rinforzata, e non poco, per affrontare da protagonista l’attuale campionato la formazione ospite ha dimostrato sicurezza in fase difensiva, un ottimo centrocampo ed un discreto reparto offensivo, forse questo è il reparto dove mister Tomasello dovrà contare su un certo margine di miglioramento. Di fronte ad un avversario assai quotato l’Eraclea non ha comunque sfigurato, i ragazzi di mister Pavan non provengono da categorie superiori, come parte degli avversari, ma hanno dato filo da torcere al Caorle che nel finale di gara è stato costretto alla rimonta. Alle solite assenze di Stefenel, Trevisan e Juri Teso per l’Eraclea si aggiunge anche quella di Zorzetto, pilastro del reparto difensivo, che l’allenatore granata sostituisce con Furlanetto, mentre Rippa fa coppia con Amadio dal primo minuto. La prima occasione della gara è a favore dell’Eraclea ed arriva al 13′ minuto grazie ad una leggerezza dell’estremo ospite Gonella il cui rinvio, troppo corto, viene catturato qualche metro fuori area da Pellegrin, l’attaccante granata fatti due passi palla al piede tenta quindi di sorprendere il portiere caorlotto che è però pronto a rimediare all’errore parando a terra la conclusione di Pellegrin. Il Caorle macina gioco offensivo, mentre l’Eraclea risponde di rimessa, al 27′ minuto Milan spostato sulla sinistra riceve palla e dopo un veloce controllo lascia partire un gran fendente la cui traiettoria finisce per colpire in pieno la traversa della porta difesa da Fabio Boso. Sei minuti più tardi, al 33′, ancora protagonisti la punta del Caorle ed il portiere dell’Eraclea: punizione per il Caorle che Tomasello scodella verso l’area piccola dove Milan trova un gran colpo di testa destinato a finire in fondo al sacco se non fosse stato per la grande risposta di Boso che vola a deviare la palla in calcio d’angolo. Al 40′ c’è lavoro anche per Gonella che è costretto a deviare con i pugni un calcio di punizione battuto da Pellegrin. Allo scadere del primo tempo Tomasello da calcio piazzato fa spiovere palla verso il centro dell’area granata dove l’ex granata Bonetto di testa chiama Fabio Boso alla parata a terra. Ad inizio ripresa la formazione ospite si ripresenta in campo con una punta in più, Anese, ed un centrocampista in meno con la chiara intenzione di voler sbloccare il risultato e vincere la gara. Questo lo si capisce anche dall’andamento del match durante la ripresa: Caorle che spinge a fondo sull’acceleratore costringendo alla difensiva un Eraclea meno brillante del solito a causa della impegnativa gara di coppa che i ragazzi di mister Pavan hanno disputato a metà settimana, costata non poco in termini di energie. I granata sono comunque in grado di difendersi con ordine e la porta difesa da Fabio Boso, nonostante un certo numero di palloni giocati in attacco dal Caorle, viene inquadrata poche volte. Nella prima mezz’ora da ricordare solamente una torre di Bonetto che di testa serve a favore di Milan, quest’ultimo dopo un paio di secchi dribbling al limite dell’area lascia partire una conclusione che Boso para a terra. Mister Pavan nel tentativo di allentare l’azione offensiva del Caorle aggiunge una punta mandando in campo anche Alessandro Pasqual al 32′ minuto. Un certo effetto lo si vede subito anche perchè il Caorle dopo mezz’ora tirata ha bisogno di rifiatare, l’Eraclea esce dal guscio e comincia a presentarsi minacciosa dalle parti di Gonella. Al 37′ arriva la doccia fredda per gli ospiti, quando Amadio recupera palla nella metà campo granata e serve subito a favore di Follador che è altrettanto veloce a verticalizzare verso capitan Rosiglioni il quale percorsa la fascia sinistra fin quasi a fondo campo effettua un preciso traversone verso il centro area dove Lessi contrastato da un solo difensore sale altissimo e di testa mette la palla sul secondo palo dove Gonella nulla può fare. Un contropiede micidiale concluso con un gran gol che fa esplodere di gioia tutto il clan granata. Ma gli ospiti non si demoralizzano anzi subìto il gol dello svantaggio sembrano ancora più decisi di prima tanto che un solo minuto dopo mancano di un soffio il pareggio: palla verso il centro area granata dove Anese, al volo, lascia partire una gran conclusione che finisce per esaltare le doti acrobatiche di Fabio Boso bravissimo a deviare la minaccia con un gran balzo, una parata che vale un gol. Con l’avvicinarsi del 90′ la pressione del Caorle si rende quasi insostenibile per l’Eraclea che capitola al 43′ minuto: gli ospiti guadagnano un calcio di punizione sulla trequarti per un (dubbio) fallo di Filippi: i caorlotti hanno poco tempo e la palla viene scodellata verso il limite dell’area eracleense dove Anese corregge la parabola spizzicando il pallone di testa quel tanto da mettere fuori causa, questa volta, l’intervento di Fabio Boso che deve limitarsi ad osservare la sfera che si insacca a fil di palo. Come il precedente gol di testa di Lessi anche questo di Anese merita un plauso come gesto tecnico. Inutile il breve tentativo finale del Caorle di ribaltare il risultato nei minuti di recupero, la partita termina in parità e per l’Eraclea è tutto sommato un buon punto perchè guadagnato contro una formazione che sul terreno eracleense ha sfoderato una grande prestazione. Discreta la prestazione del signor Carnieletto di San Donà che ha saputo dirigere la gara senza particolari errori, è stato comunque facilitato nel suo compito dall’esemplare comportamento delle due compagini.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*