10and : Eraclea-Corbolone 0-0

ERACLEA CORBOLONE

Mancuso
Brugnerotto
(64′ Ongaretto)
Terreo
Amadio
(12′ Nardin)
Simonetto
Teso
Stefanel
(68′ Marian)
Boem
Geromin
Follador
Turchetto
All. De Pieri

Vivan
Vido
Tesolin
Parravicini
(74′ Milan)
Piccolo
Missio
Presotto
(83′ Zorzetto)
Zulianello L.
Madiotto
Cattai
Zulianello M.
All. Lescarini

Arbitro: Cuzzolin di San Donà di P. 5

Marcatori:   

Note: Espulso Simonetto (E) al 86′ per proteste.

CRONACA:

Alla vigilia di questa gara con 21 reti subite in 9 gare, media di circa 2,4 a partita, quella dell’Eraclea era la seconda peggior difesa del campionato, è quindi da considerare di buon auspicio per il futuro che nel confronto con il Corbolone la porta difesa da Mancuso sia rimasta inviolata per la prima volta. Non ci sono purtroppo solo notizie positive per il reparto arretrato dei granata perchè capitan Amadio, libero e pilastro della difesa, dopo solo 12 minuti di gara deve abbandonare il terreno di gioco per un sospetto stiramento all’inguine che se confermato lo terrà fermo per un po’ di tempo; la seconda tegola è rappresentata dall’espulsione dello stopper Simonetto il quale a pochi minuti dal termine protesta per un calcio di punizione fischiatogli contro e per tutta risposta si becca il cartellino rosso dall’arbitro, quindi per domenica prossima mister De Pieri dovrà reinventare mezza difesa. Il primo tempo di Eraclea-Corbolone assomiglia a quello di Treporti-Eraclea della scorsa domenica, portieri per lo più inoperosi con una leggera supremazia territoriale degli ospiti senza però conclusioni pericolose verso la porta granata alla quale l’Eraclea risponde con alcuni calci di punizione da fuori area che mancano comunque il bersaglio grosso. Al 12′ minuto il già accennato infortunio di Amadio, un problema per la retroguardia eracleense che mister De Pieri prova a risolvere spostando Teso nel ruolo di libero e facendo debuttare in maglia granata Nardin per coprire la zona di centrocampo lasciata scoperta da Teso. Primo tempo senza azioni da gol ed inizio ripresa che vede una spumeggiante partenza del Corbolone peraltro ben controllata dalla difesa dell’Eraclea che è pronta poi a rispondere di rimessa affidandosi alla veloce coppia d’attacco formata da Geromin e Turchetto, al 15′ minuto il primo sfrutta un rilancio dalle retrovie e scatta sulla fascia sinistra fino alla linea di fondo da dove effettua un cross per l’accorrente Turchetto, quest’ultimo arriva a colpire la palla di testa a tre metri dalla porta ma incredibilmente manda la sfera di poco sopra la traversa. Due minuti dopo, al 17′, il Corbolone può usufruire di un calcio di punizione da fuori area, la palla viene toccata per Matteo Zulianello che calcia forte verso la porta ma non sufficientemente angolato, Mancuso è sulla traiettoria e blocca in presa il pallone. Passa un solo minuto ed è il turno dell’Eraclea a battere un calcio piazzato dal limite, parte Geromin che calcia direttamente in porta dando l’illusione del gol al pubblico presente, in realtà il suo tiro esce di pochissimo colpendo la rete esterna. Un secondo tempo decisamente più movimentato nei primi 20 minuti, ai quali segue un quarto d’ora senza azioni degne di cronaca fino al 36′ minuto di gioco momento in cui il Corbolone ha la sua più grossa occasione per sbloccare il risultato: l’artefice dell’azione è Cattai che folleggia sulla sinistra evitando in dribbling due avversari per poi servire palla su un piatto d’argento al neo entrato Milan, ex Caorle e Ponte Crepaldo, quest’ultimo a quattro passi dalla porta calcia a colpo sicuro ma trova la grande risposta di Mancuso che fa scudo con il corpo respingendo così la grave minaccia. Apriamo una parentesi per parlare anche della direzione di gara del signor Cuzzolin di San Donà, discretamente buona fino alla metà del secondo tempo per poi peggiorare sempre di più fino al marasma finale. Dopo aver preso in maniera corretta alcune non facili decisioni in occasione di azioni viziate da fuorigioco o simulazioni di atterramento in area che gli ospiti hanno cercato a più riprese di mettere in atto, il fischietto sandonatese non ha retto negli ultimi 15-20 minuti invertendo alcuni calci di punizione a favore dell’una o dell’altra squadra, per arrivare al rosso diretto sventolato a Simonetto che ha protestato senza offendere alcuno in occasione di uno di questi errati calci di punizione. Come gran finale ha anche espulso un altro granata: Follador, per poi ritirare la decisione con relativa figuraccia, essendosi accorto che l’ammonizione del giocatore granata era la prima e non la seconda, evidentemente a quel punto di lucidità ne rimaneva ben poca. Inizia poi il periodo di recupero, del quale non conosciamo l’entità, forse perchè non lo ha neppure segnalato, che per l’Eraclea sembra non finire mai visto che ridotta in dieci e con la difesa decimata deve difendersi dall’ultimo tentativo del Corbolone che comunque termina in un nulla di fatto. Al termine del match la classifica dei granata rimane sempre precaria, da questa gara ci si aspettavano i tre punti, ma vista anche la caratura dell’avversario e considerate le opposte occasioni da gol espresse nei 90 minuti anche un pareggio per il momento è ben accetto, se non altro è il frutto del grande impegno messo sul campo da tutto il gruppo eracleense.

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