10and : Pramaggiore – Eraclea 0-1

PRAMAGGIORE ERACLEA
Geromin
Lazzarin
Nardo
(85′ Pacchiega)
Pavan
(90′ Murador)
Vido
Delle Vedove
Benestante
Sutto
Longato
Drigo
(71′ Cusin)
Chiandotto
All. Cecco
Teso
Zorzetto
Boatto Al.
Bacchin
(38′ Pasqual)
Dorigo
Michelin
Cerchier
Rosiglioni
Boatto An.
Follador
(91′ Carraro)
Destito
(72′ Berton)
All. Pattaro

Arbitro: Tedeschini di Padova 6,5

Marcatori: 80′ Berton (E)

Note

CRONACA:
Grande impresa dell’Eraclea che nel recupero della decima giornata di andata è riuscita ad espugnare uno fra i campi più difficili, probabilmente il più impegnativo, di tutto il girone. E’ doveroso segnalare la grande difficoltà che tutti i 22 in campo hanno incontrato nel cercare di giocare al calcio su un terreno in pessime condizioni: a tratti ghiacciato, a tratti ricoperto di un insidiosissimo strato di fango che rendeva assai precaria la stabilità dei calciatori. La formazione del Pramaggiore ha cercato di dettare il proprio gioco per mantenere la tradizione che la vede molto spesso vincente in casa, ma l’Eraclea ha dimostrato da subito di non essere arrivata lì per subire o limitarsi a contenere bensì per tentare di contrapporre i propri ritmi ed attendere il momento buono per affondare il colpo vincente. La prima occasione è a favore dei padroni di casa: all’undicesimo di gioco il sempre pericoloso Chiandotto sfrutta a dovere un rilancio centrale della sua mediana e velocissimo si invola, invanamente contrastato da Michelin, verso l’area ospite, ma si trova di fronte l’estremo granata Teso, in giornata di grazia, che calcola il giusto tempo per l’uscita e lo anticipa di un soffio con i piedi. Come già detto a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco le due squadre faticano ad esprimere qualsiasi tipo di geometria e spesso si assiste a dei capovolgimenti di fronte che comunque quasi mai portano a qualcosa di pericoloso per le due difese. Bisogna così attendere il 27′ per segnalare la prima palla-gol a favore dell’Eraclea: un calcio di punizione battuto da Cerchier aggira la barriera ma prima che il pallone possa infilarsi in porta il portiere Geromin con un gran balzo riesce a deviare in angolo. Da segnalare al 37′ l’infortunio del granata Bacchin che è costretto, molto dolorante, ad abbandonare il campo e poco dopo, al 42′, un pericoloso spiovente nell’area eracleense sul quale Teso in uscita viene anticipato, la porta rimane sguarnita proprio quando la palla giunge fra i piedi di Benestante che calcia a colpo sicuro ma trova pronto Dorigo a negargli la gioia del gol, lo stopper granata difatti riesce a respingere sulla linea. Passiamo al secondo tempo, che inizia con il solito problema di mantenere l’equilibrio per tutte e due le squadre, per questo motivo entrambi i tecnici temono di subire gol a causa di uno scivolone in fase difensiva. Poche le azioni manovrate, su una di queste, al 15′, il solito Chiandotto viene servito nei pressi del vertice destro dell’area granata da dove calcia indisturbato, ma la sua conclusione è troppo centrale e Teso blocca senza grandi difficoltà. Si arriva alla mezz’ora senza grandi sussulti, il Pramaggiore dimostra una leggera supremazia territoriale a centrocampo, ma l’Eraclea riesce a controllare le verticalizzazioni degli avversari senza grossi affanni. La formazione diretta da Pattaro, al 33′ minuto, corre un certo rischio a seguito di un calcio piazzato battuto da Delle Vedove, la sfera viene deviata dalla barriera e si sta infilando sull’angolino basso alla sinistra di Teso quando lo stesso portiere si supera stendendosi in tuffo ed arrivando a deviare la palla in angolo con la punta delle dita. Due minuti più tardi, arriva il gol partita dell’Eraclea, il neo entrato Berton riceve palla defilato sul vertice destro del proprio fronte d’attacco, controlla la sfera ed entra in area dove viene affrontato da un paio di difensori, riesce a dribblarli entrambi con grande eleganza e poi da pochi passi piazza il pallone in fondo al sacco senza che Geromin possa abbozzare alcun tipo di intervento, un gran gol che fa scattare in piedi urlante di gioia tutta la panchina eracleense. L’ovvia reazione del Pramaggiore è più rabbiosa e dettata dal cuore che ragionata, la formazione diretta da Cecco si riversa nella metà campo granata ma gli ospiti non perdono la testa e, nonostante l’oramai plausibile stanchezza, controllano la sfuriata del Pramaggiore che si rende ancora pericoloso su calcio di punizione al 44′ sempre con Delle Vedove il quale chiama Teso ad un’altra impegnativa deviazione sopra la traversa. Inizia il periodo di recupero, che tutta la panchina granata segue col fiato sospeso, anche perchè al 46′ Delle Vedove dopo un’azione personale sulla sinistra calcia dal vertice dell’area di rigore eracleense esaltando le doti dell’estremo Teso il quale mette il sigillo definitivo alla vittoria della propria squadra deviando in angolo la conclusione dell’avversario con un gran tuffo. Trascorsi i quattro minuti di recupero e battuto l’ultimo calcio d’angolo da parte del Pramaggiore l’arbitro decreta la fine dell’incontro e la vittoria della formazione eracleense che esce dal campo ricoperta di fango ma immensamente felice per aver vinto un’autentica battaglia in casa di un forte e mai domo avversario. Questo è sicuramente un gran bel regalo di Natale per i tifosi dell’Eraclea. Discreto l’arbitraggio del signor Tedeschini di Padova che comunque non ha avuto grosse difficoltà a dirigere, se si escludono le condizioni del campo, in quanto facilitato dalla correttezza e sportività dei 22 in campo.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*