10rit : Caorle – Eraclea 2-0

CAORLE ERACLEA
Gonella
Valente 
De Carli
Buratto
Vettoretto
(67′ Gusso L.)
Manzato
Zanotel
Anese
(43′ Bellinazzi)
Bonetto
Lenardon
Gabbatel
(76′ Milan)
All. Tomasello
Boso F.
Amadio
Furlanetto
Cibin
(74′ Rizzetto)
Boso M.
Zorzetto
Basei
Teso A.
(55′ Follador)
Lessi
Pellegrin
Rosiglioni
All. Pavan
 

Arbitro: Barosco di San Donà di P. 5,5

Marcatori: 7′ Manzato (C), 23′ Vettoretto (C)

Note

CRONACA:
Abbiamo più volte sottolineato qual’è il problema dell’Eraclea, il motivo per cui la formazione granata deve galleggiare nella media classifica invece di soggiornare nei quartieri alti della graduatoria. Questo motivo si chiama: errori in fase di conclusione, e nella gara con il Caorle si è veramente superato ogni limite permettendo così all’avversario di vincere una gara il cui risultato non rispecchia certo l’andamento del match. La legge del calcio è semplice anche se a volte spietata: vince chi realizza più gol, si certo perchè a poco serve avere la difesa meno battuta del torneo se poi non sei in grado di concretizzare certe occasioni da gol e questa inconfutabile legge ha premiato il Caorle che con due calci di punizione ha realizzato due reti, mentre l’Eraclea che ha avuto a disposizione buona parte della gara per rimontare ha solamente sprecato. Mister Pavan da fiducia alla formazione che la domenica precedente ha impattato con il Burano con l’unica eccezione del rientro da titolare di Zorzetto dopo il turno di squalifica, nel Caorle si rivede l’ex granata Vettoretto dopo i vari infortuni che lo hanno tormentato durante questa stagione e proprio lui nel primo tempo darà un grosso dispiacere ai suoi ex compagni di squadra realizzando la rete del due a zero. Non è certo stata una gara monotona e questo viene testimoniato dalle varie note di cronaca durante entrambi i tempi di gioco. Il match è da poco iniziato che la squadra di casa si ritrova già in vantaggio: è il 7′ minuto quando il granata Zorzetto ferma in maniera fallosa Lenardon poco fuori dell’area, il calcio di punizione viene battuto da Manzato con palla che scavalca la barriera per poi terminare la sua corsa in fondo alla rete alla destra di Fabio Boso. Al 15′ minuto anche l’Eraclea può usufruire di un calcio di punizione poco distante dall’area avversaria ma decentrato sulla destra, lo batte Rosiglioni impegnando severamente Gonella che respinge ma non trattiene la sfera, il primo ad avventarsi sulla palla vacante è Cibin che a pochi passi dalla porta fallisce una grossa occasione per pareggiare mandando al lato la ribattuta. E’ un inizio di gara caratterizzato dai calci di punizione perchè al 23′ minuto il direttore di gara ne assegna uno un po’ generosamente al Caorle per un presunto fallo subìto da un altro ex eracleense: Bonetto. Durante lo scorso campionato quel tipo di punizioni a favore dell’Eraclea veniva calciato da Mauro Vettoretto e come rammentiamo lo sapeva fare molto bene, quest’anno il “toro” indossa la maglia del Caorle ma non ha perso la sua prima specialità: proprio i calci di punizione. Così la solita sventola di Vettoretto, dopo essere probabilmente passata attraverso la barriera, finisce per sorprendere sempre sulla destra Fabio Boso, il quale in pochi minuti deve incassare un altro gol da calcio piazzato. Metà del primo tempo e l’Eraclea è già sotto di due gol, l’unica nota positiva sono i minuti che mancano al termine della gara, più che sufficienti per tentare la rimonta. Al 29′ minuto occasionissima a favore degli ospiti per ridurre le distanze: Lessi ricevuta palla al limite è bravo a liberarsi di ben tre avversari, un po’ meno al momento di concludere da posizione più che favorevole perchè la sfera finisce sul fondo dopo aver sfiorato il palo. Due minuti dopo ancora Eraclea che preme in fase offensiva, il muro difensivo del Caorle al limite della loro area cerca di arginare la spinta avversaria ne esce una specie di retropassaggio più o meno volontario che rischia di sorprendere l’estremo Gonella con la palla che si infrange sulla traversa. Al 36′ minuto altra palla-gol a favore dell’Eraclea, l’occasione nasce da un calcio di punizione sulla trequarti di sinistra battuto da capitan Rosiglioni che imbecca Lessi in piena area avversaria, ma la punta eracleense fallisce una facile occasione spedendo palla al lato con una conclusione a pochi passi dalla porta. Con i minuti che trascorrono la gara diventa un monologo dell’Eraclea, al 43′ minuto ancora Lessi protagonista nella sagra degli errori: punizione battuta da Cibin, il pallone spiove in area dalle parti di Lessi che di testa da distanza ravvicinata mette la sfera sopra la traversa. Durante l’intervallo mister Pavan striglia i suoi: non si possono fallire certe occasioni da gol, ma è destino che tutto questo si ripeta anche durante la ripresa. Entra anche Follador, ma la musica non cambia: 11′ minuto una discesa del terzino Amadio si conclude con un traversone nell’area dei padroni di casa che Rosiglioni non sa sfruttare nella dovuta maniera calciando fuori l’occasione. Passano cinque minuti e l’Eraclea fallisce anche la palla-gol numero sette, è il 16′ minuto quando Rosiglioni scodella un buon traversone verso il centro area del Caorle sul quale si avventa Lessi di testa che finisce però per schiacciare troppo il pallone a terra, la sfera non prende così forza nel rimbalzo e termina innocua fra le braccia di Gonella. Il trascorrere del tempo gioca a favore del Caorle, la squadra di casa nonostante la pressione dell’Eraclea mantiene i due gol di vantaggio. I granata per la loro generosità meriterebbero almeno di ridurre le distanze, ma non sono nemmeno fortunati al 39′ minuto quando Rosiglioni dopo una discesa sulla fascia sbaglia il cross che si trasforma in un tiro che sorprende il numero uno avversario, la palla però sorvola di poco la traversa. La ciliegina sulla torta degli errori eracleensi arriva un minuto più tardi, al 40′: Lessi caparbiamente porta avanti palla e poi la cede a Basei, secco dribbling di quest’ultimo che si libera del marcatore e può così sparare in porta, ma Gonella ci mette una pezza salvando in tuffo, sulla respinta si precipita Pellegrin che a porta vuota e spalancata trova il modo di sbagliare concludendo fuori. Negli istanti finali della gara gli eracleensi stanchi per la costante spinta profusa durante quasi tutto il match ed anche un po’ demoralizzati lasciano spazio al Caorle che dopo lunga assenza si ripresenta dalle parti di Fabio Boso il quale al 47′ viene impegnato da una insidiosissima conclusione del neo entrato Milan, la palla rimane vacante in area arriva Zanotel per cercare di ribadirla in gol ma, almeno per una volta, anche il Caorle conclude al lato una favorevole occasione. Non resta che il triplice fischio finale, il commento a questa gara lo abbiamo già scritto ad inizio articolo. Ancora una volta l’Eraclea piange per i propri errori in fase di conclusione, il Caorle invece può sorridere ed essere felice di aver ottenuto il massimo con il minimo sforzo, anche se ai padroni di casa saranno necessarie altro genere di prestazioni per continuare a mantenere inalterate le possibilità di salto di categoria in questo finale di campionato, non sempre si trovano due gol su calcio di punizione e tanti errori da parte dell’avversario.

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