10rit : Eraclea – Pramaggiore 1-0

ERACLEA PRAMAGGIORE
Teso An.
Zorzetto
(14′ Schiavon)
Boatto Al.
Pasqual
Dorigo
Michelin
Cerchier
(65′ Teso Al.)
Rosiglioni
Berton
(73′ Boatto G.)
Rinaldi
Follador
All. Pattaro
Geromin
Lazzarin
Pavan
Pacchiega
Vido
Mares
Benestante
(79′ Lorenzon)
Delle Vedove
(79′ Cusin)
Del Negro
Drigo
Chiandotto
All. Cecco
 

Arbitro: Caverzan di Treviso 4,5

Marcatori: 53′ Follador (E)

Note Espulsi al 63′ Cecco (P) per proteste, e al 90′ Follador (E) per doppia ammonizione

CRONACA:
Considerato il big match della decima giornata di ritorno, l’incontro fra Eraclea e Pramaggiore ha finito per deludere in parte le aspettative del pubblico presente al comunale di Eraclea. I padroni di casa nonostante alcune importanti assenze hanno tutto sommato fatto la loro parte meritando la vittoria, il Pramaggiore che doveva dimostrare di avere le carte in regola per la corsa finale alla promozione ha invece deluso. Da una parte gli ospiti in formazione tipo dall’altra l’Eraclea che oltre agli infortunati Bacchin e Pasian all’ultimo momento ha dovuto rinunciare anche al proprio bomber Andrea Boatto per un attacco influenzale. I problemi di infermeria per i granata non finiscono così perchè dopo soli 14 minuti di gioco a causa di uno sciagurato intervento a centrocampo di Benestante ai danni di Zorzetto l’Eraclea perde il proprio terzino di fascia, giocatore molto importante nell’economia di gioco degli eracleensi, che esce dal campo assai malconcio. Da notare che nell’occasione l’arbitro non ha estratto nemmeno il cartellino giallo! Questa rimarrà l’unica nota di cronaca di un primo tempo totalmente privo di occasioni da gol per entrambe le formazioni, l’Eraclea mantiene più a lungo il possesso di palla ma nessuno dei suoi avanti riesce mai ad impegnare l’estremo difensore Geromin, mentre sull’altra sponda, quella ospite, c’è il buio più completo in fase offensiva. Il primo tiro in porta dell’incontro arriva al terzo minuto della ripresa, si tratta di una conclusione dalla lunga distanza di Follador parata a terra dal portiere ospite. All’ottavo minuto Cerchier batte un angolo calciandolo direttamente verso la porta difesa da Geromin che è costretto ad alzare la palla con i pugni sopra la traversa. Dalla bandierina ancora Cerchier che questa volta scodella a centro area dove Follador stacca molto in alto per la deviazione di testa che manda la palla in fondo alla rete. Dopo lo svantaggio ci si aspetta una certa reazione da parte del Pramaggiore che invece non c’è anche perchè la mediana ed il reparto arretrato della formazione diretta da Luca Pattaro monta una attenta guardia e non concede praticamente nulla all’avversario. Una sola conclusione pericolosa da parte del Pramaggiore nel secondo tempo che rimane l’unica di tutta la partita: al 15′ un calcio di punizione di Drigo da circa 30 metri termina di poco sul fondo dopo aver sfiorato il palo alla sinistra di Andrea Teso. Tre minuti più tardi l’arbitro decide di allontanare l’allenatore ospite Cecco reo, a suo parere, di aver protestato più del dovuto…mah! Trascorrono i minuti e se gli ospiti non creano alcunchè per poter sperare almeno nel pareggio, l’Eraclea va invece vicinissima al raddoppio proprio alla mezz’ora: a seguito di un calcio d’angolo battuto da Rinaldi in un’area di rigore intasata la palla termina fra i piedi di Follador che calcia prontamente in porta, il portiere sembra fuori causa ma Vido sulla linea di porta riesce a respingere negando così al granata la gioia di una doppietta. E’ l’ultima delle rare emozioni offerte da questo match che termina con la vittoria dell’Eraclea, un importantissimo successo dei granata che permette loro di mantenersi saldamente in seconda posizione ricacciando a sei punti un temibile avversario come il Pramaggiore per il quale le speranze di promozione ora sono ridotte al lumicino. Note negative per l’arbitro dell’incontro, il signor Caverzan della sezione di Treviso ha fatto un pessimo uso dei cartellini gialli risparmiandoli a chi si è reso protagonista di entrate pesanti ai danni dell’avversario per poi ammonire quasi esclusivamente chi protestava, sono sembrate esagerate le espulsioni di mister Cecco e di Follador, mentre è rimasto del tutto impunito l’intervento di Benestante sul povero Zorzetto.

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