10rit : La Stimma Don Bosco – Eraclea 4-2

L.S. DON BOSCO ERACLEA
Cuomo A.
Cibin
Buratto
Boffo
Ramon
(69′ Tronchin)
Momentè
Rosiglioni
(76′ Convento)
Crosera
Cuomo M.
(90′ Davanzo)
Marchesello
Amadio
All. Piccoli
Boso
Zorzetto
Nesto
Boatto Al.
Basso A.
Cerchier
Teso Al.
(66′ Boatto G.)
Turcato
Boatto An.
Follador
(84′ Santin)
Lessi
(61′ Pasian)
All. Pattaro

Arbitro: Carbone di Mestre 4,5

Marcatori: 16′ Cuomo M. (LS), 55′ Amadio (LS), 57′ Boatto An. (E), 64′ Teso Al. (rig.)(E), 83′ Amadio (LS), 93′ Convento (LS)

Note

CRONACA:
Fino ad ora durante questo campionato l’Eraclea è sempre stata “generosa” con le compagini che stanno lottando per non retrocedere ed ovviamente, per non smentirsi, lo è stata anche nei confronti de La Stimma Don Bosco. Recentemente alcune leggerezze avevano spianato la strada alle vittorie di Villanova e Torre di Mosto, le stesse distrazioni hanno permesso al Don Bosco di realizzare un poker a danno dei giovani ed inesperti granata. La cronaca di questo incontro è molto fitta e registra la buona partenza dell’undici allenato da Luca Pattaro, la formazione ospite già al 2′ di gioco impegna l’estremo Cuomo Alberto in una parata a terra su secco tiro da fuori area del terzino Nesto. I primi quindici minuti sono a favore dell’Eraclea, ma questo buon momento viene bruscamente interrotto dal gol del vantaggio sandonatese: è il 16′ minuto quando il Don Bosco batte un calcio d’angolo facendo spiovere la palla a centro area dove, nonostante la presenza di vari difensori, Cuomo Massimo può saltare indisturbato, il suo colpo di testa manda il pallone a fil di palo alla destra di Boso che non può nemmeno abbozzare la parata. Tre minuti più tardi l’Eraclea ha già una buona occasione per pareggiare, bel servizio di Teso verso il centro area a favore di Lessi che però sbuccia il pallone fallendo l’opportunità. Nella zona centrale del primo tempo non si registrano azioni degne di nota anche a causa di un violento acquazzone che si abbatte inclemente su San Donà di Piave, al 39′ Boatto Alessandro sceso sulla destra effettua un millimetrico traversone per l’inzuccata di Lessi che manda il pallone a sfiorare il palo della porta difesa da Cuomo. Risponde il Don Bosco un minuto più tardi su azione d’angolo che è quasi una fotocopia dell’azione del gol, anche questa volta Cuomo Massimo non viene seguito a dovere ed il centravanti di casa cerca e trova il pallone di testa cercando di indirizzarlo sotto la traversa ma trova la pronta risposta del giovane Boso che devia la sfera evitando così alla propria squadra di subire il raddoppio. Appena iniziata la ripresa, al secondo minuto, c’è una veloce azione offensiva de La Stimma sulla sinistra del proprio fronte d’attacco, la palla giunge in area per Amadio che sulla sua pronta conclusione trova la altrettanto pronta la risposta di Boso che respinge, la sfera però capita fra i piedi dell’accorrente Cuomo ed il portiere granata si supera deviando anche il tentativo del numero nove sandonatese. Due minuti più tardi il terzino granata Zorzetto scende sulla destra poi crossa in area dove il compagno di squadra Boatto Andrea è pronto nella girata a rete che chiama l’estremo Cuomo Alberto compie un mezzo miracolo togliendo il pallone dall’angolo con la punta delle dita. Al decimo minuto del secondo tempo i padroni di casa pervengono al raddoppio, ma l’azione è seriamente viziata da un fallo inspiegabilmente non fischiato dall’arbitro, tutto nasce da un lungo rilancio della mediana sandonatese verso l’area granata dove il terzino eracleense Nesto sembra in vantaggio su Convento, la punta avversaria, quest’ultimo affronta con troppa decisione il difensore e riesce a portargli via il pallone, l’intervento non sembra regolare ma il direttore di gara non interviene, così fra le proteste dei granata Convento del tutto solitario può facilmente trafiggere Boso. Le emozioni si susseguono con una certa frequenza: al 12′ una grave indecisione della difesa del Don Bosco permette a Boatto Andrea di rubar palla appena fuori area e quindi di puntare verso la porta per poi superare Cuomo Alberto con un preciso diagonale, gol che riapre l’incontro. Tre minuti più tardi, al 15′, questa si conferma la domenica delle leggerezze quando l’Eraclea con Cerchier restituisce il “favore” all’avversario, il numero sei granata scivola nel momento di controllare la sfera e permette così ad Amadio di involarsi solitario verso la porta degli ospiti, una volta entrata in area la punta sandonatese si trova di fronte il portiere Boso che con grande freddezza prende il tempo all’avversario togliendogli il pallone mentre tentava di dribblarlo. Gol sbagliato, gol subito, torna vero questo detto tre minuti dopo allorchè Boatto Andrea entrato nell’area avversaria dal lato sinistro subisce fallo e viene atterrato guadagnandosi un calcio di rigore che Teso Alessio, come sempre, trasforma con freddezza, purtroppo nella trasformazione del penalty il numero sette granata si infortuna ed è costretto a chiedere il cambio. Tutto questo è un buon segno per l’Eraclea, la grinta e la reazione dimostrata nell’aver raggiunto in breve il pareggio dopo essersi trovati sotto di due gol raramente si era vista e questo porta il neo allenatore granata Pattaro ad incitare i suoi ragazzi per andare oltre e cercare la vittoria. Purtroppo per gli ospiti questo entusiasmo alla fine li porterà verso la sconfitta in quanto non hanno fatto i conti con il contropiede avversario, già al 22′ il veloce ed astuto Cuomo Massimo soffia palla e sfugge a Pasian, entra in area decentrandosi verso destra e poi conclude in porta chiamando Boso ad una impegnativa deviazione in angolo. I granata cercano di impensierire l’avversario e con il passare dei minuti finiscono per sbilanciarsi un po’ troppo, La Stimma non chiede di meglio per poter colpire in contropiede con due veloci punte come Cuomo ed Amadio, quest’ultimo al 38′ approfitta di un nuovo pasticcio della difesa ospite per presentarsi ancora solitario in area, è l’ennesimo batticuore per Boso che rimane fermo tra i pali ma poi rimedia riuscendo a deviare la conclusione a colpo sicuro dell’avversario, per sua sfortuna però la sfera torna sui piedi dello stesso Amadio che questa volta fa centro realizzando il tre a due. Le emozioni non sono certo finite perchè un minuto più tardi il granata Turcato, ben servito in area, si trova fra i piedi una grossa opportunità per pareggiare subito, ma questa non è la sua annata buona in quanto per l’ennesima volta fallisce una facile occasione concludendo sul portiere. Al 42′ Cerchier su calcio di punizione da fuori area scodella palla al centro per Boatto Andrea che perde l’attimo giusto per la conclusione a due passi dalla porta. Inizia il tempo di recupero e svaniscono le speranze eracleensi di riagguantare il pareggio, al terzo minuto di recupero la sbilanciatissima formazione granata dà al neo entrato Convento il suo momento di gloria “permettendo” al sandonatese di realizzare del tutto indisturbato la sua rete, gol che chiude la partita sul risultato di quattro a due per i padroni di casa. Alla fine quindi ha vinto chi ha saputo sfruttare meglio gli errori dell’avversario, cioè il Don Bosco. Voto insufficiente per il direttore di gara, per il signor Carbone di Mestre non pesano tanto alcuni veniali errori, come l’invertire l’assegnazione di un fallo laterale, ma la gravissima “svista” sull’azione del secondo gol sandonatese.

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