10rit : Passarella – Eraclea 2-4

PASSARELLA ERACLEA
Madiotto
Tonetto
Furlanetto
Vallese
Mattiuzzo
Celadon
Teso
(53′ Terreo)
Cibin O.
Davanzo
Zottino
(56′ Fall)
Furlan
(35′ Tagliapietra)
All. Marusso
Boso
Filippi
Perin
Vettoretto
Boatto Al.
Cibin
Berton
Rosiglioni
Boatto An.
Bacchin
(81′ Rizzetto)
Lessi
All. Biancotto
 
 

Arbitro: Pasquale di San Donà di P. 7

Marcatori: 10′ Lessi (E), 23′ Zottino (P), 31′ Cibin (E), 46′ Berton (E), 84 Vettoretto (E), 93′ Davanzo (P)

Note Espulsi: al 16′ Mattiuzzo (P) per fallo da tergo, al 47′ Celadon (P) per fallo da ultimo uomo e mister Marusso (P) al 84′ per proteste

CRONACA:
Dopo la sfortunata prestazione offerta nel recupero contro il Gainiga nel quale l’Eraclea aveva immeritatamente perso per due a uno i granata trovano subito la pronta riscossa andando a vincere di larga misura sul campo del Passarella. A causa delle molteplici ed importanti assenze mister Biancotto schiera dal primo minuto due terzini prelevati dalla formazione juniores: Davide Filippi e Juri Perin che a fine gara risulteranno fra i migliori in campo attenendosi scrupolosamente alle direttive impartite dal loro allenatore. Nonostante la formazione rimaneggiata l’Eraclea parte bene e già dai primi minuti si rende pericolosa nella metà campo avversaria, l’iniziale spinta offensiva dei granata li porta ben presto al gol del vantaggio: al 10′ di gioco Rosiglioni ricevuta palla si sgancia sulla fascia sinistra da dove effettua un lungo traversone verso il centro area del Passarella, la palla rimbalza proprio davanti a Lessi il quale di piatto la mette sull’angolino basso alla sinistra dell’incolpevole Madiotto. Il Passarella sembra accusare il colpo e l’Eraclea continua a spingere in avanti per cercare da subito il secondo gol: al 16′ per i padroni di casa si complicano le cose per la prematura espulsione di Mattiuzzo reo di un brutto fallo da tergo nei confronti di Vettoretto quando quest’ultimo si era già liberato del pallone. Approfittando del vantaggio numerico i granata intensificano la loro azione offensiva, ma al 23′ vengono sorpresi impreparati da un’azione di classico contropiede, il Passarella spazza la propria metà campo e con un paio di veloci passaggi porta un proprio giocatore a scendere in profondità sulla fascia destra per poi effettuare un traversone verso lo sguarnito centro area dell’Eraclea, Boso respinge una prima conclusione ravvicinata la palla ricade nei pressi di Zottino che ha vita facile da distanza ravvicinata a spingere in rete il pallone per il gol del momentaneo pareggio. L’Eraclea non si perde d’animo e riprende a macinare azioni offensive, ma ora il Passarella sembra rinfrancato e chiude con attenzione gli spazi in fase difensiva lasciando ben poche possibilità ad Andrea Boatto e Lessi. Michele Cibin capisce che bisogna provare a concludere anche da lontano ed al 31′ minuto dopo aver recuperato palla sulla linea di metà campo fatti due passi scarica una incredibile bordata la cui parabola a scendere porta la sfera ad insaccarsi sull’angolino alto alla destra di Madiotto il quale tenta invano di recuperare la posizione e di inarcarsi all’indietro per la deviazione. Il primo tempo si conclude con il risultato di due a uno a favore dell’Eraclea, ma un solo gol di vantaggio non può dare tranquillità a mister Biancotto il quale chiede ai suoi ragazzi di mettere al più presto al sicuro il risultato. Il desiderio dell’allenatore granata si realizza ben presto: al primo minuto della ripresa Andrea Boatto, in azione di contropiede, ricevuta palla a centro campo vede Berton scattare e lo serve con precisione, velocissimo il numero sette granata punta verso l’area avversaria inseguito dal proprio marcatore, vi entra solitario evita l’uscita del portiere e deposita il pallone in rete a porta sguarnita. Un minuto più tardi l’Eraclea confeziona un’azione del tutto simile alla precedente, questa volta è Andrea Boatto ad essere lanciato solitario verso la porta del Passarella, giunto ad un paio di metri dall’area il capitano granata viene strattonato alle spalle da Celadon che lo stà disperatamente inseguendo e finisce per terra, per l’arbitro non ci sono dubbi si tratta di fallo da ultimo uomo che costa il cartellino rosso al difensore del Passarella. Ora l’Eraclea ha l’occasione di giocarsi buona parte del secondo tempo in vantaggio di due gol e di due uomini, i granata però invece di cercare di rimpinguare il vantaggio badano di più a controllare la gara senza correre particolari rischi. Bisogna passare al 29′ minuto per la successiva palla-gol a favore dell’Eraclea: azione sulla destra di Andrea Boatto che si conclude con un traversone verso il centro area dove Lessi controlla il pallone e calcia in diagonale verso il secondo palo, la sfera esce di pochissimo al lato. Nei dieci minuti finali i padroni di casa hanno una fiammata d’orgoglio e per l’estremo granata Boso c’è del lavoro da sbrigare: al 36′ deve tuffarsi sulla propria destra per deviare una pericolosa conclusione dal limite di Omar Cibin ed al 37′ sempre sullo stesso lato deve volare per intercettare un tiro ravvicinato di Davanzo. Forse spaventata da questi due pericoli creati da un mai domo Passarella, un paio di minuti più tardi l’Eraclea realizza il quarto gol, quello della definitiva sicurezza: è il 39′ quando Lessi scatta sulla fascia sinistra e giunto quasi a fondo campo effettua il traversone verso l’area avversaria dove il neo entrato Rizzetto controlla ed appoggia all’indietro per l’accorrente Vettoretto il quale con un preciso diagonale coglie l’angolo alla destra di Madiotto. Innervosito dalla quarta rete subita mister Marusso protesta un po’ troppo vivacemente con l’arbitro finendo per essere espulso. Un Passarella che non si arrende mai finisce la gara all’attacco: al terzo minuto di recupero i padroni di casa colgono la traversa, la palla ricade nei pressi di Davanzo che questa volta non manca il bersaglio infilando il sette della porta granata alla sinistra di Boso. Subito dopo arriva il triplice fischio finale del signor Pasquale di San Donà di Piave il quale ha ben diretto il match applicando alla lettera il regolamento in particolar modo in occasione delle due espulsioni subite dal Passarella.

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