11and : Eraclea – Musile 3-0

ERACLEA MUSILE
Teso An.
Zorzetto
Boatto Al.
Bacchin
Dorigo
Pasian
Cerchier
(81′ Carraro)
Rosiglioni
Boatto An.
Pasqual
(60′ Follador)
Destito
(73′ Berton)
All. Pattaro
Modolo
Minetto
Calderan
Palamin
Beraldo
De Faveri
Mogavero
(46′ Montagner)
Febas
Cadamuro
Scaldalai
Ferrari
All. Pin
 
 

Arbitro: Putti di Padova 5,5

Marcatori: 51′ Boatto An. (E), 71′ Destito (E), 83′ Berton (E)

Note

CRONACA:
Incontro dai due volti quello disputato dall’Eraclea contro il Musile, la squadra allenata da Luca Pattaro ad un mediocre primo tempo ha contrapposto una ripresa molto più convincente durante la quale ha creato molte occasioni da rete e realizzato tre gol. La formazione granata durante il primo tempo ha sofferto il pressing a centrocampo effettuato dagli ospiti, bisogna quindi attendere il 20′ di gioco per poter segnalare la prima vera occasione da rete a favore dell’Eraclea nata da un’incursione sulla fascia sinistra di Alessandro Boatto il quale dopo aver saltato due avversari entra in area e calcia verso la porta ospite, Modolo si salva respingendo con i piedi e la palla rimane vacante in area senza che nessun granata nelle vicinanze possa ribadire in porta. Al 30′ è la volta del terzino Zorzetto a proporsi sulla destra del proprio fronte d’attacco per poi effettuare lo spiovente a centro area a favore di Boatto Alessandro che viene letteralmente travolto dal portiere in uscita, risultano inutili le proteste dei granata per richiedere il calcio di rigore, per l’arbitro è tutto regolare e si prosegue. Gli ospiti del Musile si rendono pericolosi al 40′ con Mogavero il quale sfrutta una torre in area di un suo compagno di squadra per colpire a sua volta di testa, ma con scarsa efficacia visto che a due passi dalla porta mette a lato la sua conclusione. Durante il primo minuto di recupero il Musile spreca un’altra buona occasione, c’è un affondo sulla destra di Cadamuro che conclude mettendo palla a centro area per Ferrari il quale da ottima posizione calcia fuori di poco sull’uscita di Teso. L’Eraclea si scuote durante la ripresa e potrebbe già passare in vantaggio al 4′ minuto del secondo tempo grazie ad una caparbia azione di Boatto Alessandro, il granata dopo aver ben difeso il pallone lo mette a centro area per l’accorrente fratello Andrea, a quel punto i difensori ospiti si fermano chiedendo il fuorigioco ma l’arbitro fa proseguire, Boatto Andrea forse incredulo di trovarsi solo ed indisturbato davanti al portiere finisce per calciare fuori gettando alle ortiche una incredibile occasione da gol. Due minuti più tardi, al 6′, lo stesso Andrea Boatto si rifà quando ricevuta palla poco fuori area, fatti due passi, calcia dal limite cogliendo l’angolino basso alla sinistra di Modolo invanamente proteso in tuffo. Non si vede una gran reazione da parte del Musile che accusa il colpo e viene facilmente controllato dalla formazione granata, da segnalare per gli ospiti un calcio di punizione dalla lunghissima distanza di Ferrari che chiama l’estremo granata Teso ad una plastica ed impegnativa deviazione in angolo. Al 26′ l’Eraclea raddoppia, su un cross dalla destra la statica difesa ospite ha un attimo di esitazione e Destito appostato nei pressi dell’area piccola è lesto a spingere il pallone in fondo al sacco, per la punta eracleense questa è la sua prima rete ufficiale in maglia granata. Poco dopo Destito viene sostituito da Berton che è un attaccante veloce e adatto per il contropiede, l’intuizione di mister Pattaro trova riscontro al 38′, su un veloce ribaltamento di fronte Berton riceve palla sulla trequarti e si infila in area da posizione centrale, ma giunto a tu per tu con Modolo non ha la sufficiente freddezza per batterlo visto che si fa respingere la conclusione dal portiere con un piede, la difesa del Musile non è lesta ad allontanare la minaccia tanto che la palla torna sui piedi dello stesso Berton e questa volta la sua conclusione è vincente. Con la terza rete dell’Eraclea cala il sipario sulla partita che i padroni di casa vincono meritatamente grazie ad un buon secondo tempo. Leggermente insufficiente la direzione di gara del signor Putti di Padova, sulla sua prestazione pesano un calcio di rigore, che sembrava evidente, negato all’Eraclea e l’inspiegabile ammonizione di Dorigo, in quel caso l’avversario è sembrato scivolare da solo e non subire fallo da parte dello stopper granata.

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