11rit : Eraclea – Caorle 2-1

ERACLEA CAORLE
Boso
Filippi
Perin
Vettoretto
(92′ Trevisan)
Zorzetto
Cibin
Berton
(86′ Giaretta)
Boatto Al.
Boatto G.
Rosiglioni
Lessi
(80′ Rizzetto)
All. Biancotto
Gonella
Marchesan
(46′ Gusso)
Buoso
Zorzetto
Saramin
Dobrozi
(74′ Bianco)
Soncin
Malocco
Rossignoli
(60′ Greco)
Baiana
Presotto
All. Rossignoli

Arbitro: Stefani di San Donà di P. 3

Marcatori: 6′ e 15′ Vettoretto (E), 88′ Presotto (C)(rig.)

Note Espulsi: Boatto G. (E) al 45′ e Greco (C) al 81′ per doppia ammonizione

CRONACA:
Prosegue il buon momento dell’Eraclea in questo finale di campionato, per la formazione allenata da Nicolaj Biancotto questa è la terza vittoria consecutiva. Non è una novità che quest’anno i granata debbano giocare in formazione rimaneggiata, anche nel match con il Caorle erano numerose le defezioni fra le fila eracleensi, ma i giovani scesi in campo sono stati all’altezza di chi hanno sostituito permettendo all’Eraclea di vincere l’incontro nonostante un arbitraggio a dir poco scandaloso. L’inizio del match è tutto a favore dell’Eraclea che mette in seria difficoltà il Caorle già dalle prime battute ed al 6′ minuto di gioco i granata passano in vantaggio: Berton riceve palla sulla trequarti ed una volta giunto a fondo campo effettua il cross verso il centro area avversario, la difesa del Caorle respinge la sfera appena fuori area proprio sui piedi di Vettoretto il quale calcia di prima intenzione cogliendo l’angolino basso alla sinistra di Gonella. Quattro minuti più tardi, al 10′, il Caorle persa palla in fase offensiva si fa trovare scoperto in difesa quando la mediana eracleense rilancia lungo a favore di Giuliano Boatto, a quel punto il centravanti granata scatta velocissimo verso la porta avversaria ed entra in area, ma mentre sta per dribblare il portiere in uscita quest’ultimo allunga un braccio e lo atterra. L’arbitro fischia indicando chiaramente verso il dischetto del rigore ed estrae anche un cartellino giallo, a tutti sembra chiaro che si tratti di calcio di rigore, ma non è così, fra lo stupore generale ci si rende conto che in un paio di secondi il direttore di gara ha cambiato idea e l’ammonizione è per Boatto reo a suo parere di simulazione. Incredibile! L’Eraclea però non perde la testa e continua ad attaccare mettendo in seria difficoltà il Caorle, al 15′ arriva anche il gol del meritato raddoppio: calcio di punizione dai 25 metri a favore dei granata, sulla fiondata di Vettoretto c’è una leggera deviazione della barriera che finisce per mettere fuori causa l’incolpevole Gonella. Gli ospiti sono in chiara difficoltà e al 17′ rischiano di subire anche la terza rete: Alessandro Boatto scende sulla fascia sinistra per poi effettuare un insidiosissimo traversone sul quale Giuliano Boatto nei pressi dell’area piccola si avventa per la deviazione, ma la punta granata non colpisce bene il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta avversaria, per l’Eraclea una grossa occasione sprecata. Poco dopo Berton entra in area palla al piede dove viene strattonato per i pantaloncini dal suo diretto marcatore e termina a terra, ma neppure questa volta l’arbitro sembra intenzionato ad assegnare la massima punizione a favore dell’Eraclea. Bisogna attendere il 31′ per la prima vera conclusione in porta del Caorle: Presotto appena fuori del vertice sinistro dell’area granata calcia in porta impegnando Boso in una parata a terra. Gli ospiti ci riprovano al 42′, una azione manovrata del Caorle si conclude con un traversone da sinistra verso destra a favore di Riccardo Zorzetto il quale controlla il pallone e poi calcia con forza verso la porta eracleense trovando però Boso pronto alla respinta con i piedi. Allo scadere del primo tempo è ancora l’arbitro ad essere protagonista in negativo quando mostra il secondo cartellino giallo a Giuliano Boatto per futili motivi. L’Eraclea deve così giocarsi l’intero secondo tempo in inferiorità numerica, di questo il Caorle cerca da subito di approfittarne e già al 7′ minuto gli ospiti hanno l’occasione per ridurre le distanze con Fabio Rossignoli il quale cerca la deviazione vincente su un cross dalla sinistra mandando la palla a sfiorare il palo alla destra di Boso che nell’occasione sembrava fuori causa. La formazione ospite continua a spingere in avanti, ma oltre al possesso di palla non si registrano conclusioni di una particolare pericolosità. Il centrocampo dell’Eraclea non filtra più come nel primo tempo così tutto il peso dell’azione offensiva dei caorlotti si riversa direttamente sulla difesa eracleense che tutto sommato regge abbastanza bene. L’Eraclea arriva indenne alla mezz’ora della ripresa e comincia a credere seriamente di poter incamerare i tre punti in palio, al 35′ una punizione del solito Presotto da fuori area impegna Boso in una parata a terra. Un minuto più tardi il disastroso direttore di gara espelle anche Greco, in campo da soli 21 minuti, per doppia ammonizione, ma la nuova parità numerica non facilita l’Eraclea oramai stanca. Ci vuole comunque l’ennesimo grave errore arbitrale di questa domenica per portare il Caorle al gol: al 42′ a seguito di una mischia in area dell’Eraclea l’arbitro assegna un calcio di rigore a favore degli ospiti per un presunto fallo di Perin ai danni di Bianco, qualche istante dopo Presotto trasforma con un preciso rasoterra alla destra di Boso la massima punizione. Come se non bastasse il signor Stefani di San donà di Piave conclude in bellezza la sua pessima prestazione assegnando i minuti di recupero quando il quarantacinquesimo è già trascorso da tre minuti. Al triplice fischio finale di buono per l’Eraclea ci sono i tre punti conquistati con pieno merito nonostante le molte difficoltà, da dimenticare invece la direzione di gara assegnata ad un inesperto fischietto da tre in pagella.

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