12a: Ponte Crepaldo – Città di Eraclea 2-3

PONTE CREPALDO CITTA’ DI ERACLEA

Vettori
Gonella
Terreo
(66′ Zamuner) 
Ongaretto
Soncin
Teso
Boem
(66′ Geromin)
Zanutto
(55′ Bernardi)
Pellegrin
Lukic
Simonetto
All. Bianchini

Salatin
Daneluz
Rosiglioni
Piovesan L.
Fasan
Piovesan F.
Villa A.
(67′ Stefanel)
Coppola
Fregonese
Belloni
Turchetto
All. Vio

Arbitro: Tesolin di Portogruaro

Marcatori: 3′ Fasan (E), 10′ Fregonese (E), 21′ e 29′ Pellegrin (PC), 52′ Villa A. 

Note:

CRONACA:
Sono numerosi i derby disputati fra il Città di Eraclea ed il Ponte Crepaldo ai quali oramai non manca alcun risultato, dal pareggio alle vittorie casalinghe a quelle in trasferta, una cosa comunque accomuna un po’ tutte queste gare: nessuna è mai passata inosservata agli appassionati di calcio del comune di Eraclea che hanno sempre fatto da cornice a questa classica stracittadina. Anche questa volta c’è stata una buona presenza di pubblico a Ponte Crepaldo il cui impianto è stato di recente rimesso a nuovo e come sempre il pre-partita è stato allietato dalla presenza della banda cittadina. Al termine di questa esibizione sonora si è cominciato da subito a fare sul serio con quella calcistica tant’è vero che il Città di Eraclea ha sbloccato il risultato già al terzo minuto di gioco: la formazione granata ha a disposizione un calcio di punizione da fuori area spostato verso sinistra, sulla palla per la battuta ci sono Belloni e Fasan, ci si aspetta la conclusione del primo ed invece a sorpresa parte il secondo che sorprende Vettori il quale in tuffo arriva a toccare la sfera deviandola sul palo interno per poi vederla carambolare in fondo alla rete. I padroni di casa sembrano risentire del gol subìto a freddo ed è l’Eraclea a mantenere per il momento il pallino del gioco trovando in breve anche il gol del raddoppio: 10′ minuto altro calcio di punizione per la formazione ospite, Coppola piazza la palla a terra ma non lascia al Ponte Crepaldo il tempo di organizzarsi sorprendendo gli avversari con un tocco fulmineo a favore di Fregonese che ha tagliato in area per vie centrali ritrovandosi, quest’ultimo, a tu per tu con portiere che può battere con facilità da posizione ravvicinata. Nonostante l’uno due subìto in soli 10 minuti i crepaldini hanno il merito di non sbandare e di riorganizzarsi riuscendo nella stessa impresa compiuta la domenica precedente a Treporti: rimontare le due reti di svantaggio. Su quanto avverrà poi nel giro di soli 8 minuti ci sono comunque delle precise colpe da parte della retroguardia eracleense perchè i due gol del Ponte Crepaldo vengono realizzati dallo stesso giocatore ed entrambi di testa su azione di calcio d’angolo, praticamente in fotocopia. Ecco quanto succede: 21′ minuto, calcio d’angolo per i padroni di casa sul quale a centro area l’ex granata Pellegrin svetta di testa senza particolari impedimenti indirizzando la palla nell’angolino basso alla destra di Salatin che non può opporsi. Al 29′ minuto i crepaldini battono un calcio di punizione da posizione decentrata con Boem che cerca di sorprendere il portiere granata con una conclusione indirizzata sotto la traversa ma il numero uno ospite è attento ed alza in angolo. Sul tiro dalla bandierina ancora una volta Pellegrin prende il tempo ai difensori eracleensi schiacciando di testa il pallone a terra, dopo il rimbalzo la sfera termina la sua corsa alle spalle di Salatin per il pareggio del Ponte Crepaldo. Un primo tempo pirotecnico con quattro reti all’attivo che infiamma a turno le due tifoserie presenti in tribuna e che termina con un po’ di rammarico da parte dell’Eraclea a causa del doppio vantaggio gettato alle ortiche per un paio di leggerezze difensive. I granata però iniziano la ripresa con il piglio giusto cercando fin dalle prime battute di ritrovare il vantaggio perso, impresa che riesce loro al 7′ minuto: l’Eraclea sta attaccando a pieno organico e dopo un batti e ribatti nell’area dei padroni di casa questi riescono a respingere il pallone al di fuori dei 16 metri dalle parti di Villa A. che lo controlla per poi lasciar partire una gran conclusione dai 20 metri che termina direttamente nel sette alla destra di Vettori inutilmente proteso in tuffo per cercare la deviazione. Un gran gol quello del numero sette granata che riceve i meritatissimi complimenti da parte di tutti i suoi compagni di squadra. Girandola di sostituzioni da parte del tecnico crepaldino che cerca ancora una volta di rimettere in sesto la gara. L’Eraclea da parte sua prova a chiudere il match spingendosi in avanti anche nei minuti seguenti al terzo gol e tiene bene il campo fino alla mezz’ora. Nell’ultimo quarto d’ora i padroni di casa cercano il tutto per tutto anche sfruttando le ridotte dimensioni del terreno di gioco con dei lunghi rilanci dalle retrovie a saltare il centrocampo, ma l’Eraclea controlla e ribatte con ordine e non corre particolari rischi con una unica eccezione: 41′ minuto il neo entrato Geromin porta palla e poi serve un preciso assist a favore di Lukic il quale riceve all’interno dell’area e poi visto il portiere ospite farsi incontro prova a beffarlo con una palombella che colpisce la parte alta del montante della porta. Subito dopo arriva la risposta del Città di Eraclea, con il più classico dei contropiedi Coppola viene lanciato in solitaria, dopo aver percorso la metà campo avversaria con un difensore che cerca inutilmente di contrastarlo si presenta davanti a Vettori e decide per la conclusione sotto la traversa, ma il pallone la sorvola di pochi centimetri e la grossa occasione si perde sul fondo. Null’altro da segnalare fino al triplice fischio finale con l’Eraclea che rientra negli spogliatoi raggiante di felicità, ovviamente di tutt’altro umore la squadra crepaldina che sperava di poter aggiungere uno o più punti alla sua deficitaria classifica. Questo più di qualsiasi altro è stato il derby degli ex, il Ponte Crepaldo schierava ben 7 ex-granata: Terreo, Ongaretto, Teso, Pellegrin, Simonetto, Geromin e Bernardi, mentre con l’Eraclea c’erano gli ex crepaldini Stefanel e Coppola. All’appello ne mancavano uno per parte: Vallese perchè squalificato e Nardin per infortunio, tutti i presenti comunque hanno dato il loro buon apporto alle rispettive formazioni.

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