12rit : La Stimma Don Bosco – Eraclea 1-0

L.S. DON BOSCO ERACLEA
Cuomo A.
Iseppi
Cibin O.
Bortoletto
Piccoli
Rossin
Moretto
(54′ Momentè)
Crosera
Cuomo M.
Davanzo
(85′ Cibin R.)
Convento
All. Biancotto
De Stefani
Cappelletto
Pinato
Pasian
Basso
Buratto M.
(46′ Boatto)
Teso
Mattiuzzo
Bisiol
Buratto F.
Trevisiol
(70′ Cerchier)
All. De Pieri

Arbitro: Comacchio di Castelfranco 6

Marcatori: 79′ Momentè (LS)

Note

CRONACA:
Con lo stesso risultato dell’andata La Stimma Don Bosco riesce ad aggiudicarsi anche l’incontro di ritorno e a riscavalcare in classifica i granata. Non è stato un match dalle grandi emozioni in quanto le due formazioni si sono spesso annullate a vicenda riuscendo a creare ben poche difficoltà alle due difese e la rete che ha determinato il risultato finale è frutto di un singolo episodio. Nel primo quarto d’ora non si vede praticamente nulla, il primo vero tiro in porta è al 17′ quando Convento vince un rimpallo al limite dell’area e calcia prontamente verso la porta, ma trova altrettanto pronto De Stefani nella parata a terra. Al 27′ i granata rischiano l’autogol in seguito ad un calcio di punizione di Convento, la sfera impatta sulla barriera e poi termina al lato di poco. Dopo un altro periodo di black-out, sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi e sempre su calcio di punizione da fuori area, questa volta del tiro se ne incarica capitan Davanzo facendo partire una velenosa parabola che sicuramente si sarebbe insaccata all’incrocio dei pali se l’estremo granata De Stefani non si fosse magistralmente opposto con un gran balzo ed una miracolosa deviazione. Il primo tempo è tutto quì. La ripresa non riserva niente di meglio, mister De Pieri la inizia mettendo in campo un’altra punta al posto di un centrocampista, ma le cose per l’Eraclea non cambiano in quanto si trova sempre di fronte una difesa attenta e concentrata, come quella de La Stimma, che nulla le concede. I primi venti minuti sono sonnecchiosi, entrambe le formazioni cercano di creare dei grattacapi ai reparti difensivi ma con scarso successo, al 24′ Bisiol dopo un’azione personale viene atterrato in area ma l’arbitro fa cenno di proseguire e subito dopo c’è da registrare un brutto incidente alla giovane punta eracleense Trevisiol che a seguito di una gomitata all’occhio è costretto a ricorrere alle cure del nosocomio sandonatese, la dinamica dell’incidente non è molto chiara, non si è capito se lo scontro è stato fortuito o meno, in ogni caso a Maurizio vanno i nostri auguri di pronta guarigione e di un veloce rientro fra le fila granata. Quando la partita sembra assestarsi sul risultato di zero a zero ecco che arriva il gol vincente dei giallorossi, è il 34′ quando spiove un pallone in area eracleense, interviene di testa Teso e respinge la sfera appena fuori area proprio dove si trova appostato il sandonatese Momentè che è pronto a calciare al volo di prima intenzione cogliendo l’angolo basso alla sinistra di De Stefani che nulla poteva fare per opporsi. La reazione dell’Eraclea a pochi minuti dal termine è sterile se si esclude un unico brivido per la difesa de La Stimma al 39′ quando il neo entrato Cerchier calcia una punizione scodellando il pallone in area verso la porta difesa da Cuomo che interviene in presa facendosi però sfuggire la sfera, l’azione termina con un nulla di fatto in quanto i sandonatesi riescono a respingere la minaccia. Al triplice fischio finale i padroni di casa rientrano euforici nello spogliatoio per questa vittoria arrivata dopo due sconfitte consecutive, preoccupazione invece fra le fila granata non tanto per il risultato finale, che nulla cambia in una classifica oramai senza significato per entrambe le formazioni, ma per le sorti di Trevisiol. Questa volta nessuno dei granata si è distinto in maniera particolare, in una domenica un po’ grigia tutti hanno annaspato nella mediocrità, fra le fila dei sandonatesi non è un singolo che merita di essere ricordato ma un intero reparto, quello difensivo che dal punto di vista della concentrazione e della determinazione non ha sbagliato praticamente nulla riuscendo ad imbragare le azioni offensive dell’Eraclea prima che queste potessero sfociare nella conclusione in porta. Appena sufficiente la direzione di gara del signor Comacchio di Castelfranco, in una gara semplice da arbitrare per la correttezza dei ventidue in campo si è vista qualche indecisione di troppo.

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