13and : Eraclea – San Michele 0-1

ERACLEA SAN MICHELE

Pozzobon
Brugnerotto
Terreo
Teso
Amadio
Boem
Marian
(64′ Nardin)
Finotto
(67′ Ferrazzo)
Geromin
Follador
Turchetto
All. De Pieri

Corapi
Rizzetto
Bozza
(65′ Simonato)
Disarò
Falcon
Lessing
Zanotel S.
Pasian
(37′ Fratter)
Longato
(85′ Bincoletto)
Sutto
Zanotel D.
All. Pestrin

Arbitro: Drigo di Portogruaro 4,5

Marcatori: 56′ Zanotel D. (SM)  

Note: 

CRONACA:

Calendario alla mano in casa eracleense si riponevano tutte le speranze di una piccola ripresa proprio in queste ultime gare. Affrontate con scarsi risultati le prime cinque della classifica nel periodo compreso fra la quarta e la decima giornata del torneo, le ultime cinque gare riservavano all’Eraclea degli avversari non solo meno impegnativi ma anche impegnati nella stessa lotta per la salvezza; per di più due di queste: Bibione Cesarolo e San Michele da affrontare in casa ed in due gare consecutive. Inutile aggiungere che una squadra come l’Eraclea che ha la necessità di togliersi da una brutta posizione di classifica dovrebbe vincere entrambe queste gare se vuole coltivare ancora delle speranze di salvezza, in realtà la squadra granata su sei punti a disposizione ne ha messo in saccoccia solamente uno dopo lo striminzito pareggio ottenuto con il Bibione Cesarolo. Ancor peggio è riuscita a fare con il San Michele in una sorta di autolesionismo collettivo che la ha portata prima a fallire alcune buone occasioni da gol nel primo tempo, una a dir poco clamorosa, poi a regalare per un rinvio errato la rete decisiva agli avversari e per finire ha mancato il pareggio in almeno due chiare circostanze. Il primo tempo vede la formazione granata molto più intraprendente degli ospiti in fase offensiva, la volontà e la determinazione dei ragazzi di mister De Pieri c’è tutta, la precisione in fase di conclusione invece manca permettendo così al San Michele di rimanere indenne con il passare dei minuti. Da segnalare però due calci di rigore richiesti dall’Eraclea e non concessi dall’arbitro: al 10′ minuto Marian lanciato palla al piede verso la porta avversaria viene spintonato in area e termina a terra prima di concludere in porta, il secondo caso, al 30′, è ancora più clamoroso e vede protagonista lo stesso Marian in un’azione simile alla precedente, questa volta però il numero sette granata viene scalciato da tergo e rimane a terra dolorante, ma con una decisione inconcepibile il direttore di gara fa segno che si può proseguire fra le vibranti proteste degli eracleensi. Nonostante queste due decisioni penalizzanti la squadra granata non demorde ed al 44′ minuto il gol sembra cosa fatta quando Marian ben servito in un corridoio centrale fugge in velocità al suo diretto marcatore entra solitario in area, dribbla anche il portiere ritrovandosi a quel punto a tre metri dalla sguarnita porta, ma succede qualcosa di incredibile perchè al momento di appoggiare il pallone in rete finisce per inciampare sulla stessa sfera perdendo l’equilibrio e permettendo il recupero palla ad un difensore avversario. Ammutolito ed incredulo il pubblico di fede granata. La ripresa inizia sulla falsa riga della prima frazione di gara con l’Eraclea alla ricerca del vantaggio, ma il San Michele non sembra avere più quell’atteggiamento attendistico, esce dal guscio provando a colpire i padroni di casa con delle azioni di contropiede. Un campanello d’allarme per i padroni di casa che all’undicesimo minuto suona forte quando la difesa eracleense rintuzzata un’azione di rimessa degli avversari deve impostare la ripartenza, nell’occasione la sfera è fra i piedi di Teso il quale appena fuori area prova a far ripartire la sua squadra, ma sbaglia l’appoggio in verticale finendo per servire palla a Denis Zanotel che approfitta subito dell’inatteso regalo scattando veloce verso la porta granata, allora Pozzobon esce dai pali gettandosi sui piedi dell’avversario ma il numero undici sanmichelino è pure favorito dal rimpallo che ne scaturisce e può depositare il pallone nella porta vuota. Una vera doccia scozzese per la squadra granata che nei minuti seguenti sembra risentire di questo sciagurato svantaggio, neppure un paio di consecutive sostituzioni servono a scuotere la formazione di De Pieri che intuisce il particolare momento di difficoltà del suo gruppo. Gli eracleensi spingono in avanti con grande cuore ma con scarsa lucidità e precisione ed i minuti trascorrono inesorabili amplificando sempre più le speranze degli ospiti di fare il colpaccio da tre punti. Nell’ultimo quarto d’ora la squadra di casa tenta l’arrembaggio finale, è in questo lasso di tempo che sono concentrate le più grosse occasioni di marca granata della ripresa: al 36′ minuto un calcio di punizione battuto forte e basso da Geromin lambisce il palo alla sinistra di Corapi dando l’illusione del gol, al 45′ l’azione offensiva dell’Eraclea si sviluppa sulla sinistra e termina con un lancio a favore di Follador che si trova dalla parte opposta all’interno dell’area avversaria, il numero dieci granata colpisce al volo e di collo pieno il pallone, ma il portiere sanmichelino con un gran balzo riesce a neutralizzare la conclusione. Per finire al primo minuto di recupero dopo un batti e ribatti nell’area degli ospiti la palla arriva fra i piedi di Ferrazzo il quale da breve distanza e con la porta spalancata invece di calciare dritto e forte cerca un improbabile pallonetto con la sfera che termina sulla parte alta della rete. Svanita malamente quest’ultima occasione per l’Eraclea cala il sipario sull’ennesimo risultato negativo di questa stagione con i giocatori mesti e silenziosi che guadagnano lo spogliatoio seguiti da un altrettanto triste allenatore, per il San Michele una vittoria esterna che vale oro per la sua precaria classifica. Non è certo un periodo fortunato per la squadra granata perchè agli errori offensivi e difensivi questa volta si sono pure aggiunte un paio di decisioni sfavorevoli del signor Drigo della sezione di Portogruaro che nel primo tempo ha negato ai padroni di casa il calcio di rigore in un paio di occasioni, in particolar modo nella seconda il penalty ci stava proprio tutto.

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