13and : Eraclea-San Stino 0-2

ERACLEA SAN STINO

Baldo
Reale
Momentè
Amadio
Furlanetto
Teso
Picchetti
Marcon
Pellegrin
Follador
Stefanel
(76' Imperi)
All. De Pieri

Basso
Marchese
Boatto
Giacomini
Da Dalt
(46' Anzanello)
Colavitti
Tronchin
(69' Madiotto)
Missio
Franco Martin
Carraro
Rosson
(79' Presotto)
All. Tasca

Arbitro: Vazzola di San Donà di P. 6

Marcatori: 31' Giacomini (SS), 95' Franco Martin (SS)

Note: Espulsi Missio (SS) al 91' e Marcon (E) al 92' per doppia ammonizione

CRONACA:
La novità di questo campionato è l'introduzione dei play-off e play-out che si disputeranno al termine del solito calendario composto da 30 giornate di gare, per trovare spazio a questo insolito prolungamento del torneo il Comitato Regionale ha perciò deciso di aggiungere un turno infrasettimanale approfittando del giorno festivo dell'otto dicembre. L'Eraclea che sta attraversando un momento poco felice, non solo per la mancanza di risultati ma anche perchè sta raccogliendo troppo poco rispetto a quanto realmente dimostra sul campo, si trova a dover affrontare la formazione più forte e meglio attrezzata del girone: la capolista San Stino. Ai più non sembrava certamente questa la gara più adatta affinchè i granata potessero iniziare a rimpinguare la loro misera classifica, in realtà la formazione eracleense è andata vicinissima allo strappare un pareggio ai primi della classe quando al 92', in svantaggio per zero a uno, ha colpito il palo a portiere battuto… Cosa si può dire in questi casi, può venire in mente il detto: "la fortuna aiuta sempre i più forti", oppure come dicevano i latini: "audaces fortuna iuvat" cioè: la fortuna aiuta gli audaci; e ad entrambi i detti corrisponde un nome: San Stino. In casa granata invece piove sul bagnato visto che mister De Pieri deve rinunciare a Turchetto, veloce attaccante dotato di buona tecnica che ha di recente realizzato una tripletta contro il Caorle, perchè influenzato. Al contrario di quanto ci si possa attendere durante i primi minuti della gara non è la capolista San Stino a condurre la gara bensì è la Cenerentola Eraclea a cercare qualche timida avance nella metà campo degli ospiti: all'undicesimo Marcon scatta in una delle sue classiche discese sulla sinistra e poi conclude la sua azione servendo palla verso il centro a favore di Follador che controlla la sfera e poi lascia partire una conclusione dal limite che risulta troppo centrale per impensierire Basso il quale blocca in presa. L'Eraclea riesce nell'intento di non farsi chiudere nella propria metà campo, almeno nella nella prima fase della gara; per registrare una conclusione in porta del San Stino bisogna attendere il 27' minuto di gioco: calcio d'angolo a favore degli ospiti, sullo spiovente la difesa granata respinge appena fuori area dove Missio conclude di prima intenzione verso la porta eracleense ma trova pronto Baldo che si tuffa alla sua sinistra per parare a terra. Nei minuti finali del primo tempo il San Stino spinge con maggior insistenza in avanti, ma la difesa granata fa buona guardia e la prima fase della gara si chiude sullo zero a zero dopo ben quattro minuti di recupero assegnati dalla signorina Vazzola della sezione di San Donà di Piave. La ripresa inizia da dove è terminato il primo tempo, cioè San Stino proteso in avanti alla ricerca del vantaggio ed Eraclea che nei primi due minuti corre un paio di pericoli: al primo Rosson ricevuta palla sulla destra del proprio fronte d'attacco lascia partire una conclusione che Baldo para a terra, un minuto dopo è ancora più pericoloso il suo compagno di squadra Missio quando impegna Baldo in una difficile deviazione in calcio d'angolo. L'Eraclea cerca di parare i colpi del più quotato avversario e lo fa non solo difendendosi ma anche cercando di contrattaccare, le sortite offensive dei granata però si infrangono sul muro della difesa meno battuta del torneo con sole tre reti al passivo. Per gli ospiti c'è un solo imperativo, quello di riuscire a sbloccare il risultato, la cosa poteva sembrar semplice alla vigilia visto che l'avversario di turno per il San Stino è un Eraclea ultima in classifica, ma l'ostacolo granata è più impegnativo del previsto e la formazione di mister Tasca cerca inutilmente con ogni mezzo di realizzare almeno una rete. Ci prova anche su calcio di punizione con l'esperto Franco Martin, classe 1969 ed un lungo e variegato curriculum alle spalle, al 16' minuto sulla battuta del numero nove ospite la barriera eracleense si apre ma Baldo è sufficientemente reattivo allungandosi alla sua destra per poi parare a terra. Al 22' altra punizione a due per il San Stino: Carraro tocca per Franco Martin che ci riprova ma Baldo è sempre lì ed alza la palla sopra la traversa mandandola in angolo. Fino alla mezz'ora della ripresa la difesa eracleense non si macchia di alcun errore difendendo e mantenendo con merito il risultato di parità, ma al 31' minuto basta una sola distrazione per permettere al San Stino di sbloccare il risultato con il suo uomo simbolo e capitano: Carlo Giacomini. Gli ospiti battono un calcio di punizione e la difesa eracleense non è ben disposta come in precedenza, Amadio e Momentè sembrano entrambi preoccuparsi di Madiotto senza accorgersi che Giacomini sta arrivando di gran carriera dalle retrovie, il numero quattro ospite si impossessa del pallone con il quale entra in area e poi con freddezza supera Baldo con un preciso diagonale. Nonostante manchi meno di un qurto d'ora al termine, nonostante la stanchezza per il campo pesante e la compattezza della difesa avversaria l'Eraclea dimostra cuore e volontà cercando alla disperata di raddrizzare la gara. Arriva il 90' e la capolista San Stino sembra poter controllare l'esiguo vantaggio fino alla fine, ma nei sei minuti di recupero concessi dalla signora arbitro succede di tutto: al primo minuto il numero otto ospite Missio riceve la seconda ammonizione e deve quindi abbandonare il terreno di gioco, un minuto dopo un inesauribile Furlanetto si sgancia dalle retrovie chiede e riceve palla sulla destra, giunto a fondo campo effettua il traversone verso un centro area sanstinese assai intasato, un paio di batti e ribatti nella mischia e la palla giunge al neo entrato Imperi che girandosi conclude dal limite dell'area piccola, il portiere Basso è battuto ma la sfera si infrange sulla base del palo e ritorna in campo. La grande disperazione per l'incredibile occasione sfumata mista alla stanchezza fa "perdere le staffe" al granata Marcon che protesta oltremodo con la arbitro rimediando pure lui la seconda ammonizione con conseguente rosso ed espulsione. Un recupero movimentato che non finisce così, perchè c'è anche il tempo per registrare un calcio di rigore a favore del San Stino: siamo oramai al 95' minuto l'Eraclea è sbilanciatissima e Madiotto se ne va solitario in contropiede a quel punto un disperato tentativo di recupero da parte Amadio lo manda a gambe all'aria all'interno dell'area eracleense. Il conseguente penalty verrà trasformato con freddezza da Franco Martin che spiazza Baldo. Finale assai movimentato che si chiude subito dopo con il triplice fischio finale. San Stino realizza così la sua dodicesima vittoria consecutiva, un successo comunque assai faticato in una gara dove non si sono certamente visti i 32 punti che ora dividono le due formazioni. La situazione di classifica per l'Eraclea si fa sempre più difficile, ma, viste le ultime prestazioni fornite sul campo dalla formazione granata, qualche speranza di potersi aggrappare ai play-out c'è ancora.

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