13and : Libertas Ceggia – Eraclea 1-1

LIBERTAS CEGGIA ERACLEA
Carraro
Campagner
Canever
Orlando
(55′ Terreo)
Bittolo Bon
Zucchinello
Giacomini
(83′ Modesto)
Benestante
Antonini
Buran
Bolzan
All. Moro
 
Teso An.
Zorzetto
Pinato
Boatto Al.
Basso
Schiavon
(32′ Cerchier)
(61′ Ibrahimi)
Turcato
Teso Al.
Lessi
Boatto An.
Pasian
(86′ Cella)
All. De Pieri

Arbitro: Candiotto di Castelfranco 4,5

Marcatori: 72′ Giacomini (LC), 89′ Lessi (E)

Note Espulsi Zucchinello e Benestante (LC), Zorzetto e De Pieri (E)

CRONACA:
Non era certamente facile giocare in un campo da calcio ridotto ad una distesa di fango e questo lo si è visto già dai primi minuti, le pessime condizioni del terreno hanno messo in seria difficoltà le due formazioni che durante tutta la prima frazione di gara non sono riuscite ad esprimere al meglio i loro schemi di gioco. Durante il primo tempo i due portieri sono così rimasti pressochè inoperosi e non ci sono spunti di cronaca di una certa importanza da riportare se non l’infortunio occorso al granata Schiavon che dopo un duro scontro di gioco è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco, fortunatamente nulla di grave per lui. Nessuna emozione per gli spettatori fino al 14′ della ripresa quando Antonini, sfruttando un lungo rilancio di Benestante, entra in area solitario e da posizione defilata batte prontamente a rete, ma trova pronto Teso Andrea alla respinta con i pugni. L’Eraclea a centrocampo risente della prematura uscita di un interditore come Schiavon, così la mediana del Ceggia trova meno contrasto alle proprie scorrerie offensive ed al 27′ i padroni di casa si portano in vantaggio: Buran scende sulla fascia destra evita il contrasto di Ibrahimi, poi vede il compagno Giacomini che si sta inserendo e lo serve prontamente con un preciso assist, il numero sette ciliense conclude l’azione nel migliore dei modi superando Teso in uscita con un preciso tiro. I granata si scuotono subito ed hanno una prima occasione per il pareggio quattro minuti più tardi al 31′ di gioco quando il terzino Zorzetto serve un preciso pallone in area a favore di Lessi che viene anticipato di un soffio da una tempestiva uscita di Carraro che manda il pallone in angolo. I padroni di casa ora si trovano ad affrontare l’arrembaggio dell’Eraclea e quindi cercano di fermarli con ogni mezzo, anche con qualche colpo proibito che scalda oltremodo gli animi, nel giro di brevissimo tempo Turcato è vittima di un paio di manate al viso, la seconda volta rimane stordito a terra, i suoi compagni si arrabbiano, ne nasce un parapiglia che l’arbitro non riesce a controllare a dovere, anzi non trova di meglio che espellere l’allenatore granata De Pieri che aveva solamente cercato di soccorrere il proprio giocatore mentre era a terra. Non è finita così perchè pochi istanti dopo i 22 in campo sono ancora assai nervosi, il direttore di gara senza aver visto niente e senza aver capito cosa era successo prende un giocatore per parte: Benestante del Ceggia e Zorzetto dell’Eraclea e li manda fuori. Manca poco alla fine e si gioca con l’illuminazione artificiale, l’Eraclea non si da per vinta e cerca con coraggio l’ultimo assalto alla porta avversaria, è il 44′ di gioco quando Turcato appena entrato in area palla al piede viene falciato da Campagner, per l’arbitro non ci sono dubbi è calcio di rigore, nell’occasione espelle anche il ciliense Zucchinello probabilmente per alcune pesanti proteste. Come sempre sul dischetto per la battuta si porta Teso Alessio che a pochi istanti dal termine ha una grossa responsabilità, di fronte si trova Carraro un portiere di grande esperienza che capisce le sue intenzioni e riesce a respingere il penalty calciato dal centrocampista granata, sulla palla per primo arriva Lessi che calcia da breve distanza mandando il pallone in rete dopo averlo fatto carambolare addosso al portiere ciliense. Rimangono a disposizione i sette minuti di recupero concessi dal direttore di gara, ma le due formazioni sono troppo stanche per riuscire a creare qualcos’altro di pericoloso in un campo al limite della praticabilità, così l’incontro termina con il risultato più giusto: quello di parità. Le considerazioni finali riguardano il comunale di Ceggia, probabilmente da molto tempo non vengono effettuati lavori di alcun genere e sembra un po’ troppo fatiscente sia come terreno di gioco che come spogliatoi. Per concludere non poteva mancare il commento sull’arbitro: il signor Candiotto di Castelfranco dopo un primo tempo da sei, nella ripresa ha compromesso tutta la sua prestazione creando grande scontento in entrambe le formazioni e vibratissime proteste fra le due tifoserie.

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