13rit : Cavallino – Eraclea 1-0

CAVALLINO ERACLEA
Vianello
Lazzarini
Borella
Memo
Dalla Francesca
Basso Si.
Maistrello
(61′ Lazzarini)
Piccolo
Basso St.
Coletto
Silotto
(89′ Senigaglia)
All. Bortoluzzi
De Stefani
Pinato
Buratto F.
Pasian
Basso G.
Mattiuzzo
Teso
Cerchier
(73′ Rizzetto)
Trevisiol
Giacchetto
Boatto
All. De Pieri
 

Arbitro: Vernier di Treviso 5

Marcatori: 20′ Silotto (C)

Note

CRONACA:
Una generosa Eraclea esce immeritatamente sconfitta dal match con il Cavallino che ben poco ha fatto per meritarsi questa vittoria che è importantissima per la classifica dei padroni di casa che ora hanno grosse aspirazioni di promozione. I granata partono molto bene mettendo da subito in soggezione un avversario che li precede in classifica di vari punti, il centrocampo sembra nelle mani dell’Eraclea ma i granata mancano sempre in fase conclusiva ed il primo vero pericolo per gli avversari lo creano al 16′ quando Buratto Federico su calcio di punizione dal limite sfiora di pochissimo l’incrocio dei pali con il portiere Vianello che sembrava fuori causa sul diagonale del terzino granata. Poco dopo il Cavallino si ricorda di essere in corsa per il vertice della classifica e prova allora a creare dei grattacapi al reparto arretrato eracleense, lo fa al 19′ con l’ex Colletto che dopo essere entrato in area dal vertice sinistro calcia a rete ma trova De Stefani pronto alla respinta. Un minuto più tardi i padroni di casa vanno in vantaggio, l’azione del Cavallino è viziata in partenza da un fallo, ma l’arbitro afferma di non aver visto niente, la palla arriva a Silotto che si trova solo in area, il portiere De Stefani gli si fa incontro e dopo il contatto fra i due l’attaccante, che molto probabilmente si è aggiustato la palla con la mano, si trova ad aver superato anche l’estremo granata, a quel punto non deve far altro che depositare la palla in rete, vibranti le proteste della formazione granata verso l’arbitro che in pochi istanti non ha interrotto l’azione per ben due volte, ma il direttore di gara è irremovibile e convalida il vantaggio del Cavallino. L’undici diretto da mister De Pieri a questo punto accusa un certo nervosismo ritenendo di aver subito un torto, ma allo stesso tempo riprende a macinare gioco offensivo anche se latita sempre in fase conclusiva; sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosi al 30′ con un insidioso calcio di punizione di Coletto che viene deviato in angolo da De Stefani. Inutili gli sforzi dei granata nella fase conclusiva del primo tempo che termina sul risultato di uno a zero a favore del Cavallino. La ripresa non cambia copione e ripresenta nuovamente un Eraclea protesa in attacco alla ricerca di un pareggio che sarebbe stato meritatissimo, ed un Cavallino assai rinunciatario che si accontenta di difendere il minimo vantaggio acquisito cercando di imbrigliare Boatto che è il più mobile granata in fase offensiva anche con le maniere pesanti. Niente di particolare da segnalare nella cronaca del secondo tempo se si esclude una bella azione dell’Eraclea al 19′ quando Pasian con un bel assist libera in area la punta Trevisiol, ma il tiro di quest’ultimo è troppo centrale per poter impensierire il portiere avversario. Si va così lentamente e malinconicamente verso la fine con le due squadre che cominciano a risentire del caldo pomeriggio e con il Cavallino che negli ultimi minuti cerca in qualsiasi maniera di perdere tempo, visto anche l’arbitro molto permissivo, sparacchiando molti palloni fuori del recinto di gioco, e per fortuna che questa è una squadra che mira alla promozione. Al termine della gara aleggiava una certa delusione fra le fila dei granata per il modo in cui è maturata l’immeritata sconfitta, ovviamente nell’altro spogliatoio c’era grande euforia per le possibilità di vertice che ora sono sempre più reali, anche se non si è proprio visto quali possano essere i meriti del Cavallino per il secondo posto che ora occupa in classifica. Per finire il solito giudizio sull’arbitro, un giovane fischietto di Treviso che se continua di questo passo certamente non farà strada e dovrà invecchiare nelle più basse categorie dilettantistiche, grave la doppia svista che ha caratterizzato il gol del Cavallino, totale la mancanza di polso nel dirigere la partita, a tratti è sembrato prendere il tutto per scherzo mancando di rispetto per i presenti in campo.

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