13rit : Eraclea – Libertas Ceggia 4-1

ERACLEA LIBERTAS CEGGIA
Teso
(49′ Boso)
Filippi
Perin
Cibin
Stefenel
Zorzetto
Boatto Al.
Vettoretto
Boatto An.
Rosiglioni
(70′ Giaretta)
Lessi
(80′ Carraro)
All. Biancotto
Manzatto
Cincotto
Casonato
Barbaresco
(46′ Babbo)
Bottosso
(48′ Zottino)
Basei
Camilotto
(46′ Dariotti)
Sforzin
Bonetto
Panigutto
Giacomini
All. Pattaro

Arbitro: Lorenzon di San Donà di P. 6

Marcatori: 22′ Rosiglioni (E), 40′ Vettoretto (E), 50′  e 69′ Lessi (E), 81′ Dariotti (LC)

Note

CRONACA:
L’Eraclea che non ti aspetti con una prestazione impeccabile affonda la corazzata Libertas Ceggia. Prima del match le previsioni erano tutte a favore degli ospiti i quali, sotto la guida dell’ex allenatore granata Luca Pattaro, si presentavano al gran completo e forti della sonante vittoria per cinque a uno ottenuta la domenica precedente ai danni della terza in classifica. Sull’altra sponda, quella eracleense, ci sono invece da considerare le solite difficoltà, prime fra tutte le immancabili e molteplici assenze con le quali mister Biancotto deve fare i conti ogni settimana. Gli stati d’animo delle due formazioni che scendono in campo sono diversi: gli ospiti dopo un campionato di vertice sono secondi in classifica e sperano ancora di riportarsi in vetta, mentre per l’Eraclea non c’è più alcun traguardo da raggiungere. Ma i pronostici vengono ben presto smentiti, durante i primi dieci minuti di gioco si ha la sensazione che sia quella granata la squadra di vertice e non quella ospite visto che gli eracleensi costringono da subito i ciliensi alla difensiva e già al terzo minuto Vettoretto con una gran sventola su punizione dalla lunga distanza costringe Manzatto ad una impegnativa deviazione con i pugni. La Libertas Ceggia fatica a contenere la veemente partenza dei padroni di casa, al 19′ Lessi serve per lo smarcato Rosiglioni appena dentro l’area di rigore, ma il numero dieci granata conclude troppo centralmente permettendo al portiere ospite di deviare la sua conclusione in angolo. Tre minuti più tardi, al 22′, l’azione si ripete: Lessi recupera palla a centrocampo e lancia in profondità per lo scattante Rosiglioni il quale vede Manzatto fuori porta e tenta il pallonetto dalla lunga distanza, anche questa volta il numero uno ciliense riesce ad allungarsi toccando la sfera, ma la sua deviazione non è sufficiente ad evitare che il pallone lo scavalchi finendo così in fondo al sacco. A quel punto il Ceggia ricorda di essere arrivato ad Eraclea con un unico obiettivo, la vittoria, e cerca quindi da subito di reagire allo svantaggio, al 27′ minuto gli ospiti hanno l’unica vera occasione del primo tempo per pareggiare quando a seguito di una prolungata azione offensiva del Ceggia la palla giunge fra i piedi di Bonetto appostato nei pressi dell’area piccola, pronta la conclusione a colpo sicuro del centravanti ma altrettanto pronta e decisiva la deviazione con i piedi di Teso. L’Eraclea sembra controllare senza grosse difficoltà la reazione ospite ed allo stesso tempo continua a rendersi pericolosa nella metà campo avversaria. Al 40′ Vettoretto si guadagna un calcio di punizione poco fuori del vertice destro dell’area ciliense che lui stesso calcia con una maligna parabola che sorprende Manzatto inutilmente allungatosi alla sua destra. Per l’Eraclea ora l’importante è arrivare alla fine del primo tempo sul due a zero, la Libertas Ceggia negli ultimi minuti si riversa nella metà campo dei granata ma il risultato non cambia grazie anche ad un altro decisivo intervento in tuffo di Teso proprio all’ultimo istante. Ad inizio ripresa ci sono purtroppo da registrare un paio di infortuni: al terzo minuto il ciliense Bottosso abbandona dolorante il terreno di gioco per un problema al ginocchio e subito dopo il portiere eracleense Teso a causa di un malanno muscolare viene sostituito da Boso. Con l’innesto di Babbo ad inizio ripresa mister Pattaro spera di avere una marcia in più in fase offensiva, ma la sua formazione finisce ben presto per sbilanciarsi offrendo il fianco al contropiede dell’Eraclea, tanto che al quinto minuto i granata vanno ancora in gol: Lessi scattato solitario verso l’area avversaria conclude sul portiere in uscita e la palla rimane vacante fra la punta eracleense, il portiere Manzatto ed un difensore che è accorso in aiuto, a quel punto però un autentico pasticcio fra i due ciliensi permette a Lessi di controllare la palla che inesorabilmente si sta infilando nella porta sguarnita. Nonostante lo zero a tre il Ceggia non demorde continuando ad attaccare, ma il reparto difensivo dell’Eraclea ha il merito di non perdere mai la testa rintuzzando con precisione ogni tentativo degli ospiti e quando non bastano i difensori ci pensa Boso a mettere una pezza come al 21′ quando il portiere granata riesce a deviare in angolo un insidioso calcio di punizione battuto da Panigutto e destinato all’angolino basso alla sua sinistra. Al 24′ l’Eraclea chiude definitivamente i conti: classico contropiede con una precisa triangolazione fra Andrea Boatto e Lessi che porta quest’ultimo a presentarsi nuovamente solitario davanti a Manzatto ma questa volta il rasoterra del numero undici eracleense non lascia scampo al portiere. Nonostante la mazzata del quattro a zero gli ospiti riprendono a tessere il loro gioco offensivo cercando di espugnare una porta che per loro sembra stregata: al 29′ il Ceggia attacca dal settore sinistro concludendo l’azione con un cross verso il centro area dove Dariotti salta più in alto di tutti e di testa indirizza la palla verso la porta eracleense trovando però Boso pronto a negargli il gol, quest’ultimo grazie ad un gran colpo di reni riesce a deviare la palla in angolo. Gli ospiti ottengono il meritato gol della bandiera al 36′ della ripresa quando Dariotti smarcatosi nei pressi del vertice sinistro dell’area granata riceve palla prende la mira e batte Boso con un preciso diagonale alla sinistra dell’incolpevole portiere. In una partita piena di emozioni c’è ancora il tempo per un contropiede di Andrea Boatto che conclude mandando la palla di poco fuori alla sinistra di Manzatto e per una gran sventola dalla lunga distanza di Babbo al 38′ che mette in evidenza le doti di Boso il quale vola a deviare la palla in angolo. Niente altro di particolare da sottolineare prima della fine se non i nove minuti di recupero stranamente concessi dall’arbitro. Grande euforia a fine partita fra le fila dei granata per questo prestigioso e meritato successo nonostante l’emergenza in cui si trovava la formazione di Nicolaj Biancotto, rammarico in casa ciliense per aver perso l’occasione di portarsi ad un solo punto di distacco dal Pramaggiore fermato in casa sul risultato di parità.

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