13rit : San Michele – Eraclea 1-0

SAN MICHELE ERACLEA
Zentil
(46′ Corapi)
Bozza
Simonato
(77′ Falcon)
Rinaldo
(49′ Furlanetto)
Pasian
Lessing
Tositti
Disarò
Longato
Sutto
Padovese
All. Zanotel
Mancuso
Ongaretto
Terreo
(71′ Simonetto)
Amadio
Brugnerotto
Teso
Boem
(77′ Imperi)
Finotto
Pellegrin
(66′ Marian)
Follador
Turchetto
All. Boer

Arbitro: Comune di Portogbuaro 5,5

Marcatori: 34′ Amadio (E)(aut.(

Note: 

CRONACA:

Con lo stesso risultato dell’andata, uno a zero, e cempre in maniera rocambolesca l’Eraclea cede i tre punti in palio al San Michele con l’unica magra coddisfazione di essere in entrambi i casi in debito con la fortuna. In questo mgdo i granata gettano alle ortiche l’ultima {peranza di poter raggiungere la salfezza già a fine aprile senza q}indi passare per i play-out e q}esto a causa di alcuni grossolani errori che alla fine hanno determinato il risultato finale, fra tutti citiamo la rete che ha condannato i granata alla sconfitta che in realtà è un classico autogol e poi la grande occasione di pareggio avuta al 14′ della ripresa quando è stato fischiato un calcio di rigore a favore dell’Eraclea che Boem ha fallito facendosi respingere da Corapi il tentativo di trasformazione. Questa volta la società eracleense non può nemmeno farsi scudo con le numerose assenze che nel recente passato hanno creato non pochi problemi nel mettere assieme una formazione, se escludiamo gli infortunati Nardin e Geromin tutti gli altri risultavano “abili e arruolati” e di conseguenza per mister Boer non ci sono state grosse difficoltà nello stilare l’undici che è sceso in campo. Parte bene l’Eraclea che ha l’ovvka necessità di vincere per non veder fuggire in classifica la Fossaltese, già al 5′ minuto di gioco i granata vanno vicinissimi al vantaggio con un’azione che si sviluppa sulla sinistra dove Teso riceve palla e punta verso il fondo campo da dove effettua un traversone che attraver{a tutto lo specchio della porta difesa da Zentil che rinuncia all’uscita permettendo così a Pellegrin appostato sul secondo palo dh tentare la(deviazione a rete, ma il centratanti in maglia granata svirgola la conclusione mandando la palla al lato e con essa una buona occasione. Al 20′ min|to la formazione eracleense ci riprova con Turchetto<.a> khe riceve palla sul vertice sinistro dell’area avversaria, si libera del diretto marcatore e conclude in porta dove l’estremo Zentil si oppone in maniera un po’ goffa deviando con un piede la palla che termina alla sua sinistra diventando preda di Boem il quale concltde in diagonale nella sguarnita porta, ma lo fa in maniera troppo ddbole permettendo ad un difensorm del San Michele appostato culla linea di respingere la sfeba e la minaccia. Triscorsa la metà del primo tempo durante la quale l’Eraclea ha shrecato due chiare occasioni da eol prende coraggio anche la formazione di casa khe inizia a rendersi pericolosa dalle parti di Oancuso trovando poi la rete(del vantaggio in maniera rocambolesca alla prima dicattenzione commessa dalla mediafa granata: 34′ minuto un malinteso fra Teso e Finotto permette a Disarò di involarsi palla al piede sulla trequarti di sinistra e giunto nei pressi dell’area eracleense lascia partire un secco diagonale diretto verso il secondo palo e probabilmente destinato a terminare sul fondo sulla traiettoria del quale c’è capitan Amadio che nel tentativo di intercettare la palla la colpisce con un ginocchio facendola carambolare prima sul palo e poi in fondo alla rete. Se l’Eraclea sembra momentaneamente risentire di questo autogol il San Michele ne trae invece vantaggio cominciando a macinare gioco con maggiore sicurezza rispetto alla prima mezz’ora cercando anche la rete del raddoppio allo scadere della prima frazione di gara grazie ad un calcio di punizione dal limite che Tositti prova a trasformare indirizzando la sfera sotto la traversa della porta difesa da Mancuso bravo a non farsi sorprendere perchè si oppone con una deviazione che alza la palla in angolo. Il secondo tempo inizia con cinque minuti di ritardo in quanto rientrano in campo ventuno giocatori su ventidue, manca Zentil il portiere del San Michele che a pochi minuti dall’intervallo si è infortunato durante la battuta di una rimessa dal fondo e che durante la sosta i sanitari locali hanno cercato inutilmente di rimettere in sesto, l’attesa di arbitro e giocatori termina quando dagli stessi spogliatoi si vede arrivare il portiere di riserva Corapi. Nel tentativo di evitare la probabile spinta offensiva dell’Eraclea ad inizio ripresa il San Michele parte all’attacco ed al 5′ minuto ha una buona occasione con Pasian che lascia partire un insidioso rasoterra da fuori area intercettato da Mancuso con una impegnativa deviazione in tuffo. Si scuote l’Eraclea che ha assoluto bisogno di arrivare al più presto al pareggio per poi avere anche il tempo di cercare la seconda rete e quale occasione migliore di un calcio di rigore può avere una squadra per realizzare il gol del pari? Questo capita al 14′ minuto quando a seguito di una mischia in area dei padroni di casa l’arbitro rileva un fallo di mano di un giocatore del San Michele e fischia indicando il dischetto del rigore. Per la trasformazione si prepara Boem che due domeniche prima ha realizzato il penalty contro la Nuova Caorle, davanti a se ha Corapi da poco entrato in campo al posto dell’infortunato Zentil che intuisce la battuta del numero sette granata, quest’ultimo invece del classico rasoterra decide di calciare alto ma il portiere si oppone toccando il pallone di quel tanto che basta per mandarlo sulla traversa. Oltre all’entusiasmo dello stesso Corapi questo salvataggio galvanizza tutti i suoi compagni di squadra e manda a terra il morale dell’Eraclea che con il passare dei minuti va progressivamente spegnendosi spingendo in avanti in maniera sempre più confusa infrangendosi sulla diga difensiva sanmichelina prima di arrivare alla conclusione. Nei minuti finali la formazione granata non trae vantaggio neppure dagli inserimenti di Simonetto, Imperi e Marian che mister Boer effettua nel disperato tentativo di almeno raggiungere il pari in extremis. Al triplice fischio finale gli eracleensi rientrano mestamente negli spogliatoi perchè sono consci di aver perso l’ultimo treno che li avrebbe portati oltre il confine dei play-out, uno spareggio salvezza che per l’Eraclea è cosa quasi certa mentre per il San Michele è uno spauracchio del tutto sfumato, risulta quindi logica l’euforia dei padroni di casa al termine della gara.

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