13rit : San Stino-Eraclea 4-1

SAN STINO ERACLEA

Basso
Anzanello
Marchese A.
Giacomini
Bozza D.
Collavitti
Chillon
Missio
(56' Da Dalt)
Madiotto
(75' Presotto)
Carraro
(62' Bozza S.)
Rosson
All. Tasca

Franceschet
Picchetti
Marcon
Momentè
Furlanetto
Sandrin
Teso A.
Turchetto
(83' Teso R.)
Cinquegrani
(69' Pellegrin)
Follador
(73' Di Meo)
Boem
All. De Pieri

Arbitro: Da Col di Treviso 4

Marcatori: 5' Giacomini (SS), 10' Boem (E), 33' Giacomini (SS), 36 Bozza D. (SS), 73' Rosson (SS)(rig.)

Note

CRONACA:
Dopo una lunga fuga in testa alla classifica durata più di 20 giornate il San Stino vince con pieno merito il campionato 2004-2005, i punti della certezza matematica li raccoglie davanti al proprio pubblico nel match con l'Eraclea. Una formazione, quella sanstinese, costruita senza badare a spese e con un unico obiettivo: la vittoria finale anche se la stagione non era iniziata nel migliore dei modi con una sconfitta alla prima giornata inflitta dai cugini del Corbolone, ma dalla domenica successiva la formazione diretta da mister Tasca ha iniziato a vincere, una lunga serie di vittorie formata da 21 successi, molti dei quali di stretta misura e che portano anche la firma della difesa meno battuta del campionato: solo 11 reti subite. Le avversarie del San Stino non sono state in grado di reggere il passo della capolista, prima ci ha provato il Corbolone, poi il Treporti e in queste ultimissime domeniche il Mazzolada, proprio quest'ultima ritrovandosi ad otto lunghezze di svantaggio a tre domeniche dal termine manteneva ancora viva una microscopica speranza. Per chiudere i conti con due giornate di anticipo i sanstinesi dovevano superare l'ostacolo Eraclea, alla fine ci sono riusciti con una vittoria senz'altro meritata ma che punisce un po' troppo pesantemente nel risultato gli ospiti per quanto hanno fatto vedere sul campo. Assente fra le fila eracleensi il libero Amadio per squalifica, una mancanza che ha pesato in maniera negativa per la formazione di mister De Pieri già al 5' minuto di gioco in occasione della prima marcatura dei padroni di casa: un lancio centrale dei sanstinesi coglie del tutto impreparata la difesa granata dove l'unico a tentare la chiusura in extremis è Follador che tocca la sfera ma non la intercetta, sul pallone che filtra in area si avventa come un falco Giacomini che realizza battendo Francescet in uscita. Sbloccare il risultato dopo soli 5 minuti può rappresentare un indubbio vantaggio, ma l'immediata reazione dell'Eraclea coglie di sorpresa la capolista, i granata senza alcun timore reverenziale si riversano nella metà campo dei padroni di casa ed in breve raggiungono il pareggio: al 10' minuto un traversone verso il centro area biancoazzurro viene toccato di testa da Cinquegrani che effettua una torre a favore di Boem, quest'ultimo spalle alla porta e con un difensore incollato alla schiena controlla la sfera per poi effettuare una mezza rovesciata che coglie l'incrocio dei pali alla destra di Basso che si inarca ma viene scavalcato dalla parabola del granata. Tutto da rifare per San Stino che nei minuti a seguire viene sempre ben controllato da centrocampo e difesa dell'Eraclea, per segnalare un'altra palla-gol a favore dei padroni di casa bisogna attendere il 24' quando Madiotto riceve il pallone al limite dell'area, salta il diretto marcatore e penetra nei 16 metri da dove calcia in porta trovando però la pronta risposta di Francescet che si salva deviando la conclusione con un piede. Al 33' minuto un altro grave errore della retroguardia granata spalanca la porta anche al secondo gol sanstinese: l'Eraclea ha appena rintuzzato un'azione offensiva degli avversari e la palla è sui piedi di Picchetti che si trova sul settore difensivo di destra, invece di cercare il lancio in avanti commette una grave leggerezza servendo verso il centro per Momentè che in quel momento si sta rialzando e non può quindi controllare il pallone favorendo l'opportunismo del solito Giacomini ancora una volta pronto a cogliere l'errore degli avversari insaccando da breve distanza la sua seconda marcatura. L'Eraclea a questo punto sembra un po' accusare il colpo dovuto al secondo omaggio offerto agli avversari, ma ci si mette anche l'arbitro a complicare la vita ai granata assegnando tre minuti dopo una inesistente punizione a favore del San Stino per un presunto fallo di Furlanetto quando in realtà è quest'ultimo ad averlo subito in fase di rinvio. Inutili le giustificate proteste eracleensi, Franceschet deve piazzare la barriera per far fronte al calcio piazzato e prima che il portiere termini questa operazione l'arbitro fischia, il San Stino ne approfitta toccando largo verso destra a favore dell'accorrente Bozza D. il quale lascia partire una bordata rasoterra che si insacca nell'angolino basso alla sinistra del sorpreso Franceschet. Mister De Pieri non ci sta e dalla panchina protesta vivacemente per il prematuro fischio arbitrale sulla battuta del calcio di punizione, il direttore di gara per tutta risposta lo allontana dal terreno di gioco. E' decisamente un brutto momento per il fischietto trevigiano che sembra in stato confusionale fischiando tre minuti più tardi un penalty a favore dell'Eraclea per una leggera spintarella subita da Cinquegrani a centro area, un mezzo fallo sul quale la maggior parte dei suoi colleghi certo sorvolerebbero lasciando proseguire il gioco. Come sempre per la battuta si prepara Turchetto calciando rasoterra alla destra di Basso che è bravo ad intuire la direzione della battuta allungandosi in tuffo per intercettare il pallone. E' il primo errore stagionale di Turchetto dal dischetto, un calcio di rigore che al termine del primo tempo avrebbe potuto riaprire la gara e che invece rafforza ulteriormente il morale dei primi della classe accoppando le speranze di rimonta dell'Eraclea. La ripresa è decisamente meno ricca di episodi rispetto alla prima frazione di gara anche perchè i sanstinesi forti del tre a uno badano più a controllare che ad attaccare con il rischio di farsi trovare scoperti. Poco da segnalare per la cronaca: al 15' minuto attacca il San Stino con palla per Carraro che al limite controlla la sfera prende la mira ed indirizza un preciso rasoterra verso l'angolino basso alla destra di Franceschet che è bravo a stendersi in tuffo per deviare con la punta delle dita. L'unica vera occasione da gol del secondo tempo per l'Eraclea arriva su un calcio di punizione battuto da Follador la cui traiettoria sfiora la base del palo alla sinistra di Basso dando una momentanea illusione ottica del gol. Se la ripresa non offre grosse emozioni ci pensa l'arbitro a ravvivare la gara inventandosi un secondo calcio di rigore, questa volta però il penalty è a favore del San Stino perchè il signor Da Col afferma di aver visto una spinta da tergo di Picchetti ai danni di Rosson con il difensore granata incredulo a chiedere spiegazioni. Lo stesso Rosson trasforma dagli undici metri con un preciso rasoterra alla sinistra di Franceschet. La gara che in realtà era già virtualmente chiusa al termine del primo tempo ora ha ancora meno da offrire con il San Stino che aspetta impaziente il fischio finale per iniziare a festeggiare. A fine gara grandi abbracci in mezzo al campo fra calciatori, tecnico e collaboratori biancoazzurri una meritata festa alla quale però sembra mancare una importantissima componente: il pubblico, in realtà ci si aspettava una presenza molto più numerosa di supporters per la squadra che ha vinto alla grande il campionato e non solo uno sparuto gruppo di ragazzini con le bandiere. Stendiamo, per finire, un velo pietoso sulla direzione di gara del signor Da Col di Treviso, non ci allunghiamo oltre perchè abbiamo già descritto in cronaca alcuni gravi errori commessi dal peggior fischietto visto in questa stagione.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*