14and : Eraclea – San Stino 0-2

ERACLEA SAN STINO
Boso F.
Filippi
(70′ Teso A.)
Rippa
Follador 
Zorzetto
Boso M. 
Cibin
(81′ Teso J.)
Furlanetto
Lessi
Pellegrin
(14′ Basei)
Rosiglioni
All. Pavan
Basso
Marchese F.
Marchese A.
Giacomini
Toniolo
Bozza D.
Chillon
(71′ Colavitti)
Bozza S.
Madiotto
(62′ Saro)
Sartorello
(83′ Presotto)
Missio
All. Tasca

Arbitro: Carnieletto di San Donà di P. 4,5

Marcatori: 13′ Giacomini (SS), 51′ Bozza S. (SS)

Note

CRONACA:
Due svarioni della difesa eracleense, uno per tempo, rendono facile il compito alla neo capolista San Stino in una domenica nella quale la formazione granata ha offerto la peggior prestazione stagionale sotto la pioggia di un grigio e freddo pomeriggio di fine anno. Inizia male la domenica di mister Pavan che deve fare i conti con un doppio forfait pre-partita: prima Bacchin e poi Amadio, vero mastino della difesa granata, avvisano il loro allenatore di non essere in grado di giocare con i conseguenti ritocchi alla formazione dell’ultimo momento. Nonostante questo l’Eraclea inizia bene la gara e nei primi 10 minuti sembra padrona del campo affrontando i più quotati avversari a viso aperto e costringendoli alla difensiva. Il San Stino, forse sorpreso dalla partenza dei padroni di casa, cerca di arginarli a centrocampo con le buone e con le cattive maniere. Al 5′ minuto è Follador il primo granata a terminare a terra dolorante ed al 10′ l’episodio che certamente contribuisce a cambiare il volto alla gara: Pellegrin che sembra essere l’anima della buona partenza dell’Eraclea subisce un duro intervento a centrocampo e nonostante i tentativi di soccorso sarà costretto ad abbandonare il campo per una distorsione alla caviglia, la cosa che sorprende più di tutto è l’atteggiamento dell’arbitro che non estrae alcun cartellino. Mister Pavan chiede a Basei, neo tesserato al suo esordio in maglia granata, di prepararsi ad entrare per sostituire l’infortunato Pellegrin, purtroppo non fa a tempo a ristabilire la parità numerica che la sua squadra subisce il gol che sarà determinante per l’andamento della gara. Al tredicesimo minuto una discesa degli ospiti sulla fascia destra si conclude con il classico cross da fondo campo sul quale un fatale malinteso tra Fabio Boso ed i suoi compagni della difesa permette alla palla di attraversare tutta l’area del portiere e spiovere nella zona del secondo palo dove Giacomini è il più lesto a cogliere la grande opportunità di spingere con facilità la sfera in fondo al sacco. Da quel momento l’Eraclea scompare e permette al San Stino di salire in cattedra e di gestire la partita a suo piacimento. La formazione granata avrebbe tutto il tempo per reagire e raddrizzare le sorti della gara, ma quella che si vede non è nemmeno lontanamente parente dell’Eraclea che ha sbaragliato il Cesarolo per tre a zero ed il Treporti per quattro a zero. La reazione al gol subìto è dettata solamente dal cuore, ma con la mancanza di Pellegrin sul fronte offensivo il solo Lessi è isolato ed impotente, in questa maniera oltre a non riuscire ad impegnare il portiere avversario l’Eraclea si apre anche anche al contropiede di un San Stino sornione e sempre pronto ad approfittare di un’altra eventuale occasione da gol per chiudere la gara. Al 32′ minuto veloce azione di rimessa degli ospiti con palla a mezza altezza in direzione dello scattante Chillon sul quale Rippa tenta l’anticipo ma finisce per lisciare il pallone, in questa maniera l’ala sanstinese ha via libera e dopo aver controllato la sfera conclude con un secco diagonale dal vertice dell’area sul quale Boso deve allungarsi in tuffo per deviare la minaccia. L’unica vera conclusione del primo tempo verso la porta del San Stino arriva al 39′ minuto: al termine di un’azione corale dei granata la palla viene smistata verso destra dove Basei da fuori area lascia partire un tiro incrociato che sorvola di poco la traversa. Ad inizio ripresa l’Eraclea ha l’occasione buona per pareggiare al 5′ minuto grazie ad un perentorio colpo di testa di Lessi dal limite dell’area con palla indirizzata sotto la traversa, ma Basso non si fa sorprendere ed alza la sfera in calcio d’angolo. Un minuto più tardi il San Stino chiude la gara: azione offensiva degli ospiti che trova la difesa eracleense mal piazzata con il lato destro dell’area completamente sguarnito, proprio in quella zona Simone Bozza riceve palla, osserva la situazione e, trovandosi tutto solo, decide per la conclusione di punta sul primo palo trovando buona sorte con la sfera che passa fra le gambe di Fabio Boso e si infila inesorabilmente alle sue spalle. La situazione meteorologica va peggiorando come le speranze di rimonta dell’Eraclea, continua a piovere il campo diventa sempre più pesante e per il buio incombente vengono accesi i riflettori. Anche a causa di questo la cronaca diventa scarna, da ricordare un paio di buone occasioni da gol, una per parte: al 12′ minuto un preciso cross indirizzato verso il centro area del San Stino è preda di Furlanetto che si eleva più in alto di tutti ma il suo colpo di testa da posizione ravvicinata sorvola di poco la traversa, l’Eraclea perde così l’occasione per ridurre le distanze. Al 16′ sono gli ospiti a sprecare una grossa chance per portare a tre il loro bottino lanciando un uomo in contropiede solitario verso la porta difesa da Boso, ma la conclusione risulta fuori misura. Vista l’inconsistenza offensiva dell’Eraclea e le pessime condizioni atmosferiche il San Stino nel finale di gara bada più al possesso di palla limitandosi a qualche solitario contropiede. Il triplice fischio finale porta agli ospiti una doppia gioia, oltre ai tre punti arriva anche la notizia della sconfitta del Musile con il conseguente sorpasso in classifica da parte dello stesso San Stino. Per l’Eraclea invece una domenica da dimenticare al più presto, ora c’è la sosta natalizia durante la quale i ragazzi di mister Franco Pavan dovranno lavorare per ritrovare lo smalto e la forma psico-fisica che in autunno aveva permesso loro di togliersi più di una soddisfazione. Per finire non si può tralasciare un pensiero sulla direzione di gara del signor Carnieletto. Il giudizio per questo fischietto quarantunenne (…) che divide le sue prestazioni fra juniores, terza e seconda categoria non può che essere negativo: decisamente in difficoltà sulle veloci ripartenze delle due squadre spesso ha preso delle decisioni errate per la lontananza dal gioco, ma la sua più grossa pecca è stata quella di non aver sanzionato alcune pesanti entrate subìte dagli eracleensi nel primo tempo, nell’ordine: Follador, Pellegrin, Rosiglioni e gomitata in piena faccia per Mirko Boso. Non che i giocatori dell’Eraclea siano stati sempre teneri negli interventi sull’avversario, però le uniche due ammonizioni della gara sono state entrambe per l’Eraclea. Tutto questo però esula dal risultato finale della gara, perchè la vittoria del San Stino non fa una grinza.

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