14and : Giussaghese – Eraclea 1-2

GIUSSAGHESE ERACLEA
Passador
Colla
Puppo S.
Macan
(79′ Perissinotto)
Gobbo
Versolato
(52′ Ventoruzzo)
Zoppelletto
Bellotto
Boccalon
Puppo M.
Franzo
All. Puppo E.
Teso
Zorzetto
Boatto Al.
Carraro
Dorigo
Michelin
Berton
Cibin
(90′ Furlanetto)
Boatto An.
Follador
Destito
(34′ Cerchier)
All. Pattaro

Arbitro: Stevanato D. di Mestre 3

Marcatori: 43′ Cibin (E), 47′ Boatto An. (E), 82′ Puppo M. (G)

Note Espulsi Carraro (E) al 29′ e Bellotto (G) al 68′ per doppia ammonizione, Follador (E) al 84′ per fallo da tergo e Zorzetto (E) al 94′ per proteste

CRONACA:
Continua la serie positiva dell’Eraclea, 17 punti nelle ultime 7 domeniche, che porta la squadra diretta da Pattaro al terzo posto della classifica. Le ultime due vittorie valgono doppio perchè conquistate in casa di due formazioni di tutto rispetto come Pramaggiore e Giussaghese che occupano i primi posti della graduatoria e su dei terreni di gioco ridotti in condizioni pessime dalle abbondanti precipitazioni, da considerare infine che la formazione granata lamentava più di qualche importante assenza. I padroni di casa della Giussaghese partono all’attacco con la chiara intenzione di vincere per mantenere il loro secondo posto in classifica, ma passati i primi dieci minuti durante i quali, a parte il possesso di palla, non sono riusciti a creare niente di pericoloso, l’Eraclea prende loro le misure ed oltre a tenerli lontani dalla propria porta comincia anche a rendersi pericolosa nella loro metà campo. Al 22′ minuto un cross di Follador dalla sinistra fa spiovere la sfera in area creando una mischia che viene risolta da una corta respinta della difesa portogruarese, ma la palla termina fra i piedi di Cibin il quale prontamente calcia in porta impegnado il portiere Passador in una parata a terra. La risposta della Giussaghese è in un calcio di punizione di Puppo M. che da posizione decentrata tenta di sorprendere Teso sul primo palo, il portiere granata è però attento e riesce a sventare la minaccia. Due minuti più tardi, al 29′, inizia la performance da protagonista dell’arbitro che in un breve lasso di tempo ammonisce per due volte il granata Carraro, la seconda è sembrata più che esagerata, lasciando così dopo solo un terzo di gara l’Eraclea in dieci uomini. Mister Pattaro è costretto a correre ai ripari togliendo Destito, una punta, sostituendolo con Cerchier, un centrocampista, per tamponare la falla creatasi in mezzo al campo. Ancora protagonista in negativo l’arbitro al 36′ quando su Boatto Andrea che si stava per involare verso la porta Bellotto commette fallo da ultimo uomo, il direttore di gara fischia ed estrae il cartellino rosso, ma subito dopo ci ripensa ed estrae il giallo suscitando le proteste della panchina eracleense. A tutto questo l’Eraclea sa reagire nella maniera più idonea e senza perdersi d’animo al 44′ passa meritatamente in vantaggio: il terzino Zorzetto si sgancia in avanti e dopo aver caparbiamente difeso il pallone effettua un delizioso “taglio” verso il centro area imbeccando Cibin il quale controlla il pallone prima di scavalcare il portiere in uscita con una precisa cucchiaiata. La ripresa inizia nel migliore dei modi per l’Eraclea, già al secondo minuto la formazione granata perviene al raddoppio: Follador ruba palla sulla trequarti e visto l’accorrente Boatto Andrea lo serve con precisione prendendo in contropiede i difensori giussaghesi i quali non possono far altro che osservare il capitano granata che si invola solitario verso la porta difesa da Passador, il portiere viene poi superato nel tentativo di uscita da un preciso diagonale. Subìto il raddoppio, per alcuni minuti la formazione di casa sembra del tutto frastornata ed incapace di reagire, l’Eraclea ha vita facile nel controllare l’incontro ed al 21′ ha pure una grossa occasione per portarsi sul tre a zero con un’azione simile alla precedente, questa volta è Cibin a servire Boatto Andrea lanciandolo ancora una volta verso la porta avversaria, giunto in area la punta eracleense con un secco tiro supera nuovamente Passador ma il pallone si infrange sul palo a mezz’altezza. Due minuti più tardi il giussaghese Bellotto sempre più in difficoltà sulle scorribande in contropiede dell’Eraclea prende il secondo cartellino giallo, questa volta però non viene graziato dall’arbitro e deve uscire dal campo. Sembrerà strano, ma ristabilita la parità numerica degli uomini in campo è la volta della Giussaghese, fino a quel momento scomparsa dal campo, a rendersi pericolosa ed al 25′ un magnanimo arbitro le concede un calcio di rigore, assai dubbio, per un’uscita di Teso su un attaccante avversario che Gobbo spreca calciando malamante lontano dai pali. Alla mezz’ora Cibin, maiuscola la sua prestazione, involatosi solitario verso la porta di Passador conclude con un secco tiro che il portiere gli respinge con i pugni. Al 37′ la Giussaghese riapre inaspettatamente l’incontro grazie all’esperto Marcelino Puppo il quale dal limite dell’area fa partire una palombella per niente irresistibile che sorprende Teso appena sotto la traversa. E’ un momento no per l’Eraclea perchè due minuti più tardi al 39′ rimane in nove per l’espulsione di Follador, reo di un’entrata da tergo ai danni di Puppo, anche in questo caso ci sembra esagerata la decisione arbitrale in quanto in casi simili si è sempre visto il cartellino giallo ma non l’espulsione diretta. Riprendono animo le speranze di pareggio della Giussaghese che ora si fa più minacciosa dalle parti di Teso, l’Eraclea dal canto suo fa appello alle ultime forze rimaste per riuscire a difendere una importantissima vittoria. Scorrono gli ultimi minuti senza particolari pericoli per la porta eracleense, l’unico capita al 44′ quando a seguito di una mischia in area granata il solito Puppo M. conclude colpendo la base del palo. Poi inizia il lunghissimo periodo di recupero deciso dall’arbitro che in totale ha addirittura recuperato otto minuti abbondanti, durante questo lasso di tempo il fischietto mestrino ha pensato bene di portare a termine la sua performance da protagonista espellendo anche Zorzetto reo di aver chiesto spiegazioni al direttore di gara su una rimessa laterale fatta invertire. Alla fine del lunghissimo periodo di recupero tutta la formazione granata tira un grosso sospiro di sollievo, non tanto perchè timorosa degli ultimi tentativi degli avversari bensì timorosa di “subire” qualche altra particolare decisione arbitrale. Per finire mi sembra superfluo parlare ancora della pessima direzione di gara del signor Stevanato di Mestre, per lui il tre in pagella è già un regalo.

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