14and : Jesolo-Eraclea 2-2

JESOLO ERACLEA

De Vettor
Furlan
Zorzetto
Saramin
Donà
Maschietto
Boatto
Pavanello
Tagliapietra
Costantini
(59' De Zotti)
Brughera
All. Muccignatto

Baldo
Reale
(18' Crosera)
Picchetti
Furlanetto
Momentè
Teso
Sandrin
(87' Barbujani)
Imperi
(62' Carraro)
Cinquegrani
Follador
Pellegrin
All. De Pieri

Arbitro: Dus di San Donà di P. 5

Marcatori: 1' e 5' Imperi (E), 79' Boatto (J), 83' Tagliapietra (J)

Note

CRONACA:
Non ci può che essere rammarico fra le fila eracleensi al termine della gara per la vittoria a lungo assaporata e poi svanita nei minuti finali, ma in questo bisogna comunque dar merito anche allo Jesolo che ha spinto a lungo nella metà campo degli ospiti durante tutta la ripresa. L'assenza di alcuni importanti titolari e la panchina troppo corta che non ha permesso di fare i cambi sperati sono fra le cause principali di questo successo mancato da parte dell'Eraclea. All'assenza di una pedina importante per il settore difensivo come Amadio va ad aggiungersi l'infortunio di Reale che già al 18' minuto del primo tempo deve abbandonare dolorante il terreno di gioco. La preoccupazione di mister De Pieri per le varie defezioni lamentate dall'Eraclea quasi subito si trasforma in gioia quando, dopo nemmeno un minuto di gioco, alla prima azione del match la sua formazione riesce a sbloccare il risultato. Capitan Alessio Teso a centrocampo appoggia per Pellegrin il quale è bravo a smarcare lo stesso Teso tornandogli palla con un colpo di tacco, l'azione prosegue con una precisa apertura a favore di Cinquegrani che appena dentro l'area di rigore avversaria si destreggia in dribbling fra due avversari per poi liberare Pellegrin che è pronto a concludere in porta, prima che la palla possa giungere dalle parti di De Vettor che si sta tuffando c'è la deviazione ravvicinata di Imperi che mette così fuori causa l'intervento del portiere. Lo Jesolo, colpito a freddo, cerca da subito una reazione, ma non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi che subisce il raddoppio: al 5' minuto l'Eraclea può usufruire di un calcio di punizione poco fuori dell'area di rigore avversaria, della battuta se ne incarica Pellegrin che lascia partire una secca staffilata sulla quale De Vettor è bravo ad allungarsi per intercettare la palla indirizzata alla sua destra, la deviazione del numero uno jesolano manda la sfera ad impattare sull'incrocio dei pali, nella ricaduta la palla finisce dalle parti di Imperi che con grande opportunismo di testa la sospinge in fonso alla rete prima che il portiere possa riprendere posizione. Grande felicità fra le fila eracleensi per il repentino raddoppio ma anche la convinzione che ci sono ancora ben 85 minuti da giocare e la consapevolezza che lo Jesolo non starà certamente a guardare. I padroni di casa finiscono ben presto per sbilanciarsi e l'Eraclea al 13' se ne va in contropiede con Cinquegrani che innesca lo scatto di Teso grazie ad un bel lancio sulla fascia destra, il capitano granata conclude la sua azione con una insidiosa conclusione che non arriva però in porta per la deviazione di un difensore che manda palla in calcio d'angolo. Dopo l'infortunio di Reale sostituito al 18' da Crosera la difesa eracleense cerca di far quadrato attorno a Baldo riuscendo quasi sempre a cavarsela bene quando pressata dai trequartisti jesolani correndo un grave rischio solamente al 39' di gioco a causa di una leggerezza che permette alla squadra di casa una giocata in contropiede ed il vantaggio numerico nella metà campo granata. Costantini, penetrato in profondità nella metà campo dell'Eraclea serve sulla sinistra a favore di Pavanello sul quale Baldo si avventa alla disperata, il numero otto jesolano calcia sull'uscita del portiere mandando la palla verso il secondo palo, quando il gol sembra fatto è provvidenziale il recupero di Picchetti che arriva di corsa sulla linea di porta per togliere il pallone prima che possa varcarla. Sulla deviazione-salvataggio del proprio difensore Baldo si tuffa per bloccare il pallone a terra, ma l'arbitro fischia una punizione a due in piena area considerando la deviazione di Picchetti come un passaggio al portiere. Incredibile! Per fortuna dell'Eraclea la pericolosissima punizione è mal sfruttata dallo Jesolo e si conclude con un tiro al lato. Dopo tre minuti di recupero le squadre rientrano negli spogliatoi per l'intervallo. All'inizio ripresa, come era facilmente prevedibile i padroni di casa partono a testa bassa, ancora sotto di due reti cercano di stringere i tempi per cercare la rimonta. Al 7' minuto ci prova Saramin da fuori area ma Baldo è attento e blocca a terra la conclusione, al 17' il numero uno granata è chiamato ad un intervento ancora più impegnativo quando deve esibirsi su un tiro incrociato della mobile ed insidiosa punta jesolana Brugnera. Nel frattempo mister Muccignatto ha provato a giocare anche la carta De Zotti aggiungendo così un'altra punta al proprio attacco, ma la difesa eracleense continua stoicamente a resistere rspingendo come può gli assalti sempre più insistenti degli jesolani. Purtroppo per il tecnico ospite De Pieri questa è una domenica nella quale ha a disposizione una panchina molto corta con delle riserve che non possono ricoprire al meglio il ruolo di chi sta chiedendo il cambio per affaticamento come Imperi e Sandrin. Al 27' minuto Saramin si dimostra ancora una volta come uno fra i più pericolosi della sua formazione quando si incarica della ennesima battuta di un calcio di punizione, trovandosi però sempre di fronte un Baldo molto attento e reattivo pronto a bloccare anche questa secca conclusione. Trascorsa la mezz'ora gli attacchi dello Jesolo diventano un vero e proprio assedio anche perchè le due punte granata Pellegrin e Cinquegrani non sembrano in grado di tenere palla sulle ripartenze per far respirare la propria difesa e quando il reparto difensivo è troppo sotto pressione prima o poi ci scappa il gol che arriva quasi inevitabile al 34' minuto: è l'ex granata Andrea Boatto a trovare la conclusione vincente dal vertice sinistro dell'area, dopo un batti e ribatti il numero sette nerazzurro manda la palla ad infilarsi sul palo più lontano a mezza altezza e questa volta per il pur bravo Andrea Baldo non c'è niente da fare. L'Eraclea sembra a corto di energie, non solo fisiche ma anche mentali e lo Jesolo approfitta di questo momento di leggero sbandamento della formazione ospite per rigettarsi nella mischia, cosa che frutta dopo soli quattro minuti anche la rete del pareggio: la difesa granata si ferma un attimo accennando una timida protesta per un fallo sul portiere subìto da Baldo ne approfitta prontamente Tagliapietra che cerca e trova il giusto spiraglio per infilare anche la rete del due a due alla destra dell'estremo eracleense. Il finale si preannuncia caldo, con l'Eraclea in difficoltà per una innegabile stanchezza fisica ed un fine gara che per i granata sembra mai arrivare e lo Jesolo che a questo punto, raggiunto il pareggio, fa un pensierino anche alla vittoria. Raccogliendo le residue energie rimaste i ragazzi di mister De Pieri traballano un po' sotto le ondate avversarie ma riescono a resistere fino al termine del quarto ed infinito minuto di recupero portando così a casa almeno un punticino che è mertitato per il grande impegno profuso sul campo ma che non migliora la difficile situazione di classifica dell'Eraclea. Insufficiente la direzione di gara del signor Dus di San Donà di Piave: invertite alcune decisioni su rimesse laterali e calci d'angolo, assurdo il calcio a due in area per lo Jesolo sul presunto passaggio al portiere di Picchetti, non fischiati alcuni falli sul portiere che Baldo ha subìto durante gli assalti jesolani che hanno portato al pareggio la squadra di casa.

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