14rit : Eraclea-Jesolo 2-1

ERACLEA JESOLO

Baldo
Picchetti
Momentè
Amadio
Furlanetto
Sandrin
Boem
Marcon
(66' Pellegrin)
Cinquegrani
(87' Reale)
Teso
Turchetto
(90' Barbujani)
All. De Pieri

De Vettor
Mazzon
Mazzuia
Zorzetto
Donà
Sperandio
Boatto
Saramin
Tagliapietra
Furlan Freguia
Zanusso
All. Muccignatto

Arbitro: Favotto di Treviso 6,5

Marcatori: 32' Boatto (J), 57' Cinquegrani (E)(rig.), 81' Cinquegrani (E)

Note:

CRONACA:
Per la prima volta da quando è iniziata questa sua travagliata stagione calcistica l'Eraclea sale all'undicesimo posto, un traguardo che se confermato domenica prossima significherebbe salvezza diretta senza passare per la "lotteria" dei play-out. Pochi, per non dire nessuno, avrebbero pronosticato tale risultato lo scorso novembre, periodo in cui l'Eraclea si ritrovava tristemente in ultima posizione distaccata da chi la precedeva. Poi una lenta ma costante ripresa ha permesso ai ragazzi di mister De Pieri di iniziare la scalata della bassa classifica fino all'attuale undicesima posizione, una piazza che avrebbero potuto raggiungere anche in precedenza se non fosse stato per qualche ingenuo errore commesso nel recente passato condito anche da una certa sfortuna che ha caratterizzato alcune gare. A questo punto ai giovani granata rimane l'ultimo ostacolo da superare: confermare questa importante posizione di classifica sul terreno del Torre di Mosto, dove incontreranno una agguerritissima formazione che ha assolutamente bisogno di vincere per sperare di non retrocedere, sarà quindi un match molto impegnativo per entrambe le squadre. Facciamo ora un passo indietro per parlare di Eraclea-Jesolo, una gara che la formazione granata aveva assolutamente bisogno di vincere e che ha quindi iniziato all'attacco senza però mai impensierire più di tanto l'estremo jesolano De Vettor durante il primo tempo e finendo poi per subire anche il gol dell'iniziale svantaggio. I primi minuti sono di marca eracleense come supremazia territoriale, ma le idee in fase offensiva non sembrano molto chiare e l'azione è troppo lenta e macchinosa facilitando il lavoro di contenimento degli ospiti che in difesa sembrano sempre attenti e ben disposti. Una volta rintuzzate le velleità offensive dei padroni di casa lo Jesolo dimostra di saper rispondere con delle veloci azioni che portano spesso al tiro gli avanti jesolani, ma per fortuna degli eracleensi con delle conclusioni poco precise o bloccate facilmente da Baldo. Sulla panchina granata mister De Pieri sembra pensieroso ed ha i suoi motivi per esserlo perchè al 32' minuto i suoi ragazzi si ritrovano sotto di un gol: il terzino Momentè percorre la fascia sinistra, ma poco prima di raggiungere la linea mediana perde palla favorendo così la discesa in senso inverso di Zanusso, quest'ultimo arrivato sulla trequarti apre a favore di Saramin il quale si aggiusta il pallone per poi lasciare partire una forte ed insidiosa conclusione dal limite dell'area che impegna Baldo in una difficile respinta in tuffo, la palla rimane vagante a pochi passi dalla porta ed il più lesto ad approfittarne è l'ex granata Andrea Boatto che ribadisce facilmente in gol con il portiere ancora a terra. E' una doccia fredda per l'Eraclea che nei minuti finali di un primo tempo poco divertente per gli spettatori non sembra in grado di reagire nella giusta maniera allo svantaggio. Durante l'intervallo il tecnico granata cerca di scuotere i suoi giocatori chiedendo loro una prova d'orgoglio nella ripresa e più convinzione in fase offensiva. In realtà le cose sembrano diverse nel secondo tempo, con lo Jesolo che gioca bene nei primi 5 minuti ma poi va gradatamente calando con il passare del tempo anche a causa di un pomeriggio dalla temperatura estiva, di conseguenza cresce la spinta offensiva dell'Eraclea che appare più pericolosa della squadra vista nella prima frazione di gara. All'ottavo un'azione manovrata dei padroni di casa porta Boem al tiro, sulla cui traiettoria però c'è un difensore jesolano che in piena area respinge con un braccio la conclusione, a quel punto l'arbitro fischia ma non per concedere il rigore come pensano gli eracleensi bensì un calcio di punizione a favore degli ospiti fra le proteste dei padroni di casa. Il penalty a favore dell'Eraclea è solo rimandato perchè quattro minuti più tardi, al 12', Sandrin ricevuta palla sulla sinistra la difende per poi scattare all'interno dell'area superando in dribbling il suo diretto marcatore, quest'ultimo nel tentativo di bloccare in seconda battuta il numero sei granata lo sgambetta da tergo facendolo rotolare a terra ed il direttore di gara questa volta non può certo esimersi dal fischiare la massima punizione. A quel punto per i tifosi granata c'è una mezza sorpresa perchè dopo il recente, seppur unico, errore dagli undici metri di Turchetto che quest'anno è sempre stato il rigorista granata, questa volta viene anticipato dal suo compagno di squadra Cinquegrani che prende il pallone e si prepara per la battuta assumendosi di conseguenza una grossa responsabilità vista l'importanza che può avere un calcio di rigore in questo indeciso finale di stagione. Dopo una breve rincorsa la punta eracleense manda la palla alle spalle di De Vettor con il conseguente sospiro di sollievo di tutti i suoi compagni di squadra e dei tifosi presenti in tribuna. L'Eraclea è galvanizzata dal pareggio costringendo ora gli ospiti nella loro metà campo, lo Jesolo sembra la brutta copia di quello visto nel primo tempo e bada più a contrastare le scorribande degli avversari che a cercare un nuovo vantaggio rinunciando anche alle azioni di rimessa. Nonostante la generosa spinta offensiva degli eracleensi i minuti trascorrono con il risultato inchiodato sul pari, i granata sprecano anche un paio di buone occasioni come quella capitata al 34' minuto sui piedi del neo entrato Pellegrin, il quale ricevuta palla a centro area ha tutto il tempo di aggiustarsela e di prepararsi per il tiro facilitato da una difesa jesolana assai statica, ma la conclusione che sembrava a colpo sicuro termina fuori alla destra di De Vettor. Il gol è comunque nell'aria, trascorsi due minuti Cinquegrani approfitta del momento di difficoltà della retroguardia jesolana per entrare in area palla al piede dribblare prima il suo marcatore e poi lo stesso portiere ospite e depositare infine il pallone in fondo alla rete. Dopo un campionato trascorso all'asciutto per il festeggiatissimo Cinquegrani questa doppietta ha un grande significato, ma ha anche una grande importanza per la sua squadra e per i tre punti che sta per portare in casa granata. Nei minuti finali si assiste ad una timida reazione degli ospiti che non porta a niente di particolare anche perchè gli eracleensi difendono con la massima attenzione questo importantissimo due a uno. Dopo il triplice fischio finale i granata festeggiano in spogliatoio ma con un orecchio teso ad ascoltare i risultati delle dirette concorrenti per la salvezza. Ora sono attesi dalla prova più importante: riuscire a far risultato a Torre di Mosto, una impresa difficile per poter avere la certezza della definitiva salvezza. Discreta nel complesso la direzione di gara del signor Favotto di Treviso.

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