15and : Eraclea – Mazzolada 0-2

ERACLEA MAZZOLADA
Boso
Boatto Al.
Bordon
(46′ Destito)
(75′ Rinaldi)
Bacchin
Dorigo
Michelin
(79′ Rippa)
Cerchier
Cibin
Boatto An.
Rosiglioni
Berton
All. Pattaro
Carnieletto
Brunzin R.
Zanon
(85′ Zanotel)
Drigo M.
Brunzin D.
Rigo
Barbuio
Giacomini
(30′ Bortolussi)
Furlanis
Bizzaro
(55′ Drigo A.)
Tositti
All. Davì

Arbitro: Tonon di Conegliano 7

Marcatori: 1′ Giacomini (M), 66′ Drigo M. (M)

Note

CRONACA:
Dopo sette risultati utili consecutivi l’Eraclea inciampa sull’ostacolo Mazzolada, è un brutto tonfo per la formazione granata che lamentava ben cinque squalificati e tre infortunati. Sull’altra sponda il Mazzolada, squadra molto compatta e ben coperta in quasi tutti i reparti, è riuscita astutamente a passare in vantaggio e poi con tranquillità ha controllato il match concedendosi nel secondo tempo il gol del raddoppio con un contropiede di pregevole fattura. Questa domenica è stata caratterizzata da un fastidiosissimo vento che ha influito su parecchie traiettorie della sfera di cuoio, il Mazzolada ottenuto il calcio d’inizio a proprio favore lo sfrutta nel migliore dei modi calciandolo direttamente verso la porta eracleense e sorprendendo Boso fuori dai pali con una lunghissima parabola aiutata dal forte vento, inutile il tentativo di recupero della posizione del giovane portiere granata che sostituiva lo squalificato Teso. Un gol rocambolesco, realizzato dopo soli 5 secondi dal fischio d’inizio, per il quale ci vuole ovviamente una buona dose di fortuna, ma il calcio è anche questo ed insegna che a volte bisogna pure tentare ciò che sembra quasi impossibile da realizzare. Una cosa è certa, questo gol lampo è una vera mazzata per l’Eraclea che da quel momento sembra aver perso sicurezza e fiducia nei propri mezzi, la reazione granata portata avanti più con il cuore che con la testa potrebbe concretizzarsi con il pareggio al 14′ minuto quando un’indecisione della difesa ospite permette a capitan Andrea Boatto di trovarsi la palla fra i piedi all’altezza del dischetto del rigore da dove calcia a colpo sicuro, la sua conclusione anche se angolata è troppo fiacca e Carnieletto steso in tuffo riesce ad agguantare il pallone prima che si infili nell’angolino basso alla sua sinistra. Scampato questo grosso pericolo il Mazzolada chiude con diligenza tutti gli spazi della propria metà campo riducendo al minimo le proprie azioni offensive per evitare di scoprirsi, tutto questo non fa certamente spettacolo ma gli ospiti che probabilmente sono arrivati al comunale di Eraclea con l’intenzione di portare a casa un pareggio ora intravedono anche la possibilità di poter fare il colpaccio. In questa maniera scorre tutto il primo tempo senza sussulti particolari per i pochi spettatori sugli spalti che hanno deciso di affrontatare le forti folate del vento, da segnalare solamente un miracoloso intervento di Boso al primo minuto di recupero che si oppone con il corpo ad una ravvicinata conclusione di Zanon deviando in angolo. Inizia la ripresa ma la musica non cambia, ad un Mazzolada sempre più sicuro di sè si contrappone una abulica Eraclea che è la brutta copia di quella vista in questi ultimi tempi, così al 3′ minuto Drigo M. fa le prove di quello che sarà il suo gol del raddoppio sganciandosi sul vertice destro del proprio fronte d’attacco, ricevuta palla calcia pericolosamente verso la porta granata chiamando Boso ad una impegnativa deviazione in calcio d’angolo. L’innesto di Destito, un attaccante, al posto di Bordon, un difensore, non porta ai frutti sperati, l’Eraclea si sbilancia ulteriormente ed il Mazzolada intuisce che è il momento di uscire dal guscio per affondare il contropiede e lo fa nel migliore dei modi al 21′ di gioco quando Drigo M. parte dalla metà campo penetrando con grande facilità fra le maglie granata, il portogruarese salta dapprima Cerchier e poi Michelin presentandosi solitario dalle parti di Boso che viene superato in uscita con un preciso pallonetto. E’ ovvio che il raddoppio del Mazzolada fa calare il sipario sul match, l’Eraclea cerca una reazione dettata dall’orgoglio, ma non è giornata per i ragazzi di Luca Pattaro, la mediana difensiva degli ospiti, ancora più caricati moralmente dal loro secondo gol, è come un muro insormontabile per gli eracleensi che vanno vicininissimi al gol della bandiera al 30′ con Cibin, il centrocampista granata scarica una gran sventola dalla lunghissima distanza che va ad infrangersi sulla traversa a portiere battuto. Finale malinconico per l’Eraclea che al triplice fischio del direttore di gara deve arrendersi ad un avversario cinico, furbo e spietato, il Mazzolada con il minimo sforzo ha portato a casa la vittoria che comunque ha meritato, per la formazione diretta da Pattaro hanno pesato le troppe assenze ed un inatteso gol subito dopo pochi secondi. Abbastanza buona la direzione di gara del signor Tonon di Conegliano, corretto ed imparziale non ha commesso alcun grave errore, il sette in pagella è più che meritato.

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