15and : Eraclea-Torre di Mosto 2-1

ERACLEA TORRE DI MOSTO

Baldo
Picchetti
Marcon
Furlanetto
Amadio
Sandrin
Teso
Imperi
(61' Boem)
Cinquegrani
(58' Turchetto)
Follador
Pellegrin
(93' Stefanel)
All. De Pieri

Zanchi
Pavan
Pasquon A.
Rubin C.
Moro
Pasquon V.
Stello
Caminotto
Puppulin
Pasqualini
(83' Carbonera)
Inverso
(56' Presotto M.)
All. Dalla Libera

Arbitro: Versolato di Portogruaro 6,5

Marcatori: 41' Pellegrin (E), 80' Pasqualini (TdM)(rig.), 92' Pellegrin (E)

Note:

CRONACA:
La classica Eraclea Torre di Mosto in rispetto alla tradizione è stata, come in passato, una gara combattuta con generosità da parte di entrambe le formazioni e le sorti del match sono rimaste in bilico fino all'ultimo istante. L'Eraclea lamenta un paio di defezioni nel reparto difensivo: quella dell'esperto Momentè e quella del giovane Reale, ma mister De Pieri è ugualmente in grado di mettere assieme le pedine di una difesa che deve guardarsi da due temute punte avversarie come Puppulin e Pasqualini. Monologo dell'Eraclea nella prima fase della gara: la formazione granata, questa volta in tenuta bianca, gioca quasi costantemente nella metà campo avversaria grazie anche alla gran mole di lavoro espressa a centrocampo dai vari Teso, Sandrin e Follador, ma alle svariate incursioni offensive non corrispondono mai delle adeguate finalizzazioni, solo alcune conclusioni in porta da dimenticare con palla a fondo campo. Sull'altra sponda, quella torresana, solo alcune azioni di alleggerimento che non impensieriscono mai la retroguardia di casa. Le vere occasioni del primo tempo sono concentrate nel finale: a dir poco clamorosa quella capitata a Pellegrin al 40' minuto di gioco, l'azione nasce dai piedi di Furlanetto che libera la propria metà campo servendo palla ad Imperi, quest'ultimo scatta dalla linea mediana, evita un paio di avversari in dribbling e poi effettua un delizioso assist che smarca Pellegrin nei pressi dell'area avversaria, la punta granata prende in velocità il suo diretto marcatore presentandosi tutto solo davanti a Zanchi, a quel punto ha anche il tempo per poter prendere la mira e decidere dove piazzare la palla, ma forse perchè ipnotizzato dal portiere finisce per calciargli addosso il pallone del possibile uno a zero fallendo così una irripetibile occasione. Passa un solo minuto e lo stesso Pellegrin si fa perdonare per l'errore commesso: riceve palla da Sandrin nei pressi del vertice dell'area del Torre di Mosto, controllo a seguire e gran sventola da sinistra verso destra che non lascia scampo a Zanchi gonfiando la rete della sua porta. Se risulta blanda la reazione degli ospiti nel breve lasso di tempo che manca al termine della prima frazione di gara, la ripresa inizia sulla stessa falsariga del primo tempo con l'Eraclea in avanti questa volta alla ricerca del raddoppio. Al 9' minuto del secondo tempo i padroni di casa vanno proprio vicinissimi al secondo gol con Imperi il quale riceve una profonda verticalizzazione proveniente dal centrocampo appena dentro la fascia sinistra dell'area torresana, controlla la sfera e fatti due passi conclude rasoterra verso il secondo palo con il pallone che esce di pochissimo alla sinistra del portiere ospite. Tre minuti più tardi Pellegrin lanciato in contropiede vede e serve con precisione verso il centro area a favore dell'accorrente Imperi che cerca la conclusione di prima intenzione, ma Zanchi sceglie bene il tempo per l'uscita e con il corpo respinge la conclusione ravvicinata del numero otto eracleense. La pesantezza e le pessime condizioni del terreno di gioco ora cominciano a farsi sentire in particolar modo sulle gambe di chi ha maggiormente mantenuto l'iniziativa, cioè l'Eraclea, la formazione di casa rifiata ed arretra il baricentro permettendo al Torre di Mosto di farsi sempre più intraprendente. Con il passare dei minuti gli ospiti giocano sempre con maggior insistenza nella metà campo dell'Eraclea e cominciano a fare più di un pensierino al pareggio, gol che sembra arrivare al 19' minuto, ma che viene anche annullato dall'arbitro. Pasqualini riceve palla sulla sinistra la difende con caparbietà prima di effettuare un pericoloso traversone che viene controllato da Puppulin al limite dell'area piccola prima di lasciar partire la conclusione vincente, ma il signor Versolato di Portogruaro ha notato un controllo di mano da parte dello stesso Puppulin e quindi non convalida la rete fra le proteste dei torresani in particolar modo di Pasqualini che viene ammonito. Nei minuti successivi la spinta degli ospiti di fa sempre più insistente, la retroguardia granata sembra sotto pressione, ma riesce comunque sempre a cavarsela difendendo l'esiguo vantaggio fino al 35' minuto, momento nel quale c'è da registrare un altro episodio da moviola: Pasqualini scatta verso l'area eracleense su un rilancio del suo centrocampo e nel momento in cui riceve palla controlla la sfera con una mano, questa volta l'arbitro, probabilmente coperto, non vede il tocco irregolare ma un istante dopo fischia perchè lo stesso Pasqualini rovina a terra lanciando un grido per lamentare un presunto intervento falloso di Picchetti che lo sta contrastando. Questa volta sono inutili le proteste dei padroni di casa perchè il direttore di gara è irremovibile nell'indicare il dischetto del rigore. Subito dopo Pasqualini trasforma spiazzando Baldo ma allo stesso tempo si infortuna e deve lasciare il campo sostituito da Carbonera. Subire il pareggio a 10 minuti dal termine e dover ricominciare da capo su un campo in condizione pietose potrebbe scoraggiare molti, ma non l'Eraclea che con grande cuore si riversa nuovamente all'attacco ed in breve tempo arriva ad un soffio dal nuovo vantaggio: è il 41' minuto quando il nuovo entrato Boem riceve palla sulla destra dell'area torresana controlla la sfera prima di piazzare il pallone verso il secondo palo con una conclusione a giro che fa gridare al gol ma che in realtà coglie l'incrocio dei pali con il portiere Zanchi a fare da spettatore immobile. Questo sembra il classico episodio sfortunato che mette il sigillo definitivo al risultato di parità anche perchè poco dopo l'arbitro indica che sta per iniziare il recupero: ma al 47' l'Eraclea non ha ancora abbandonato le speranze di vittoria, questo lo si vede anche dal modo in cui Teso nonostante la grande stanchezza porta ancora una volta la palla nella metà campo avversaria per poi servire Turchetto appena fuori dell'area del Torre, quest'ultimo con un guizzo si infila fra i due difensori avversari che cercavano di sbarrargli la strada e che preferiscono evitare il fallo ed il rischio di un calcio di rigore, a quel punto Zanchi esce dai pali puntando su Turchetto che è lesto a servire palla per l'accorrente Pellegrin, in pratica si tratta di un gol servito su un piatto d'argento perchè al numero undici granata è sufficiente appoggiare la palla nella sguarnita porta degli ospiti. Lo stesso Pellegrin viene subito sommerso dall'abbraccio di tutti i suoi compagni di squadra prima di venire sostituito da Stefanel; ancora due minuti di gioco e poi tutto il team granata può festeggiare questa importante vittoria ottenuta contro una formazione che sta ugualmente lottando per la salvezza e che permette all'Eraclea di abbandonare per la prima volta l'ultimo posto della classifica. Alla vigilia della sosta natalizia si tratta di un bellissimo regalo da mettere sotto l'albero dei tifosi eracleensi che ora hanno un motivo valido per essere un po' meno tristi del solito. Attenta e discretamente precisa la direzione di gara del signor Versolato di Portogruaro, nel primo tempo è stato bravo a non abboccare ad un paio di "tuffi" in area di Puppulin, mentre nella ripresa ha risolto quel paio di episodi scottanti già descritti dando ragione una volta per parte, per finire al 43', sull'uno a uno, non vede una cintura in area ai danni del granata Boem, ma in prossimità del 90' anche l'arbitro può essere stanco…

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