15and : San Stino di L. – Eraclea 1-1

SAN STINO ERACLEA
De Piccoli
Paternuosto M.
Presotto
Zecchinello
Lazzarato
Toniolo
(53′ Paternuosto G.)
Bozza
Sandrin
Gallo
Sartorello
(16′ Chillon)
Tomaselli
(58′ Paternuosto S.)
All. Padovese
Boso
Zorzetto
Boatto Al.
Bacchin
(46′ Giaretta)
Furlanetto
Schiavon
Vettoretto
Cibin
Boatto An.
Rinaldi
(46′ Boatto G.)
Rizzetto
(72′ Carraro)
All. Biancotto

Arbitro: Marian di San Donà di P. 6,5

Marcatori: 89′ Cibin (E), 90′ Gallo (SS)

Note

CRONACA:
L’Eraclea chiude il girone d’andata a quota 28, due punti in più rispetto allo scorso anno. Nelle ultime due gare però i granata hanno portato a casa solamente due punti, se è comprensibile il pari ottenuto con largo merito sul difficile terreno di Ceggia non si può dire altrettanto del pareggio realizzato a San Stino dove l’Eraclea ha offerto una prova opaca che non trova alcuna giustificazione. L’assenza di Rosiglioni, perno del centrocampo eracleense, si nota fin dalle prime battute e a complicare le cose si aggiungono gli infortuni di altri due centrocampisti: Bacchin e Rinaldi costretti a dare forfait alla fine del primo tempo. Risultato di questo è stata una certa sterilità in fase offensiva dove Andrea Boatto non ha quasi mai ricevuto un pallone giocabile ed il suo partner Rizzetto ha spesso faticato a mantener palla sulla trequarti. Con l’attacco ed il centrocampo in difficoltà la difesa eracleense ha dovuto sostenere il peso del match rischiando di capitolare in più di una occasione dove ci ha sempre messo una pezza l’estremo Boso in giornata di grazia. La prima mezz’ora di gioco non offre grandi emozioni, l’unica nota di cronaca è la sostituzione di Sartorello per infortunio dopo soli 16 minuti. Al 31′ il primo brivido per la retroguardia granata: Schiavon pressato da Tomaselli allunga palla all’indietro per il proprio portiere, il retropassaggio è però troppo corto ed il numero undici del San Stino ne approfitta di questo involontario assist del difensore avversario trovandosi solo appena dentro l’area di rigore dell’Eraclea da dove calcia rasoterra verso la porta ma trova Boso pronto a negargli il gol in tuffo con il suo primo grande intervento della giornata. L’Eraclea risponde al 42′ minuto con un calcio di punizione battuto da Vettoretto dal vertice sinistro del proprio fronte d’attacco, la conclusione è forte e tesa con la palla che rimbalza un paio di metri prima della porta e mette in seria difficoltà De Piccoli costretto alla deviazione in angolo. L’Eraclea rientra in campo ad inizio ripresa senza Bacchin e Rinaldi rimasti entrambi nello spogliatoio per infortunio e già dalle prime battute la formazione granata sembra risentirne, vista la situazione mister Padovese mette in campo una punta veloce ed insidiosa come Stefano Paternuosto con la speranza di poter sbloccare il risultato. Già al 14′, un minuto dopo il suo ingresso in campo, S. Paternuosto lasciato solitario a centro area viene imbeccato con un traversone dalla sinistra, pronta la girata a rete della punta sanstinese ma altrattanto pronta la risposta di Boso che devia la minaccia. Sette minuti più tardi la risposta dell’Eraclea, al 21′ un angolo battuto da Alessandro Boatto viene respinto appena fuori area dalla difesa del San Stino proprio sui piedi di Vettoretto il quale al volo lascia partire una gran sventola che supera De Piccoli tuffatosi in ritardo ma trova Sandrin appostato sulla linea di porta a salvare la propria rete con una deviazione. Al 31′ della ripresa l’episodio che può dare una svolta alla gara: Stefano Paternuosto riceve palla al limite dell’area granata con le spalle rivolte alla porta, dopo aver controllato la sfera si sposta appena dentro l’area dove viene chiuso a sandwich fra Furlanetto e Cibin e termina a terra, l’arbitro che ha seguito la dinamica con attenzione non ha dubbi nel fischiare il calcio di rigore a favore dei padroni di casa, il classico caso dove è astuto chi attacca ed ingenuo chi difende. Sul dischetto per la trasformazione si porta Gallo, il centravanti sanstinese deve però fare i conti con la grande vena di Fabio Boso che si supera deviando la conclusione dagli undici metri dell’avversario. Ancora protagonista il portierone granata al 41′ di gioco quando si inarca per deviare in calcio d’angolo una bordata di Bozza dalla lunga distanza con palla destinata a terminare sotto la traversa. Ad un minuto dal termine del tempo regolamentare “doccia fredda” per il San Stino che passa in svantaggio grazie ad una maligna conclusione di Cibin, il giovane granata che non è nuovo a questo tipo di realizzazioni calcia appena fuori del vertice destro dell’area avversaria mandando la sfera ad insaccarsi a fil di palo alla destra di De Piccoli inutilmente proteso in tuffo. La gioia del clan granata dura però un solo minuto, proprio durante i primi secondi del tempo di recupero un calcio di punizione a favore del San Stino viene sfruttato nel migliore dei modi da Gallo il quale si fa perdonare per il calcio di rigore precedentemente fallito cogliendo l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Boso. Questa volta, nonostante un gran balzo, neppure il portierone granata può salvare la propria rete, pochi istanti ed il San Stino raggiunge così il meritato pareggio. Nei minuti di recupero ancora un ultimo intervento di Boso che mette una pezza ad una conclusione avversaria scaturita da una palla persa nei pressi dell’area da Giaretta, poi il triplice fischio finale. In una grigia domenica per l’Eraclea l’unica vera nota di merito va a Fabio Boso vera saracinesca della porta granata, sulla sponda opposta, quella del San Stino merita una menzione Andrea Lazzarato, classe 1969, rimasto stoicamente in campo dolorante ed in condizioni menomate dal ventesimo del secondo tempo fino alla fine per non lasciare in dieci la propria squadra che aveva già effettuato tutte e tre le sostituzioni. Più che sufficiente la valutazione sull’operato del signor Marian della sezione arbitrale di San Donà di Piave.

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