15and : San Stino – Eraclea 0-1

SAN STINO ERACLEA
Basso
Marchese
Toniolo
(73′ Paternuosto)
Chillon
Buratto
Bozza D.
Artico
(55′ Giacomini)
Bozza S.
Gallo
Sartorello
Missio
(73′ Saro)
All. Padovese
Boso
Zorzetto
Nesto
Bacchin
(46′ Rosiglioni)
Cibin
Furlanetto
Teso
Follador
(82′ Rinaldi)
Boatto
Pasqual S.
Vettoretto
(70′ Rippa)
All. Pattaro

Arbitro: Marangon di San Donà di P. 5,5

Marcatori: 35′ Follador (E)

Note Espulso Daniele Bozza (SS) al 67′ per gioco falloso

CRONACA:
Una domenica da ricordare a lungo per un’Eraclea capace di espugnare il terreno della capolista San Stino. Prima della pausa natalizia i granata avevano vinto in casa per tre a zero contro la Fossaltese interrompendo la lunga striscia positiva degli ospiti, era un segnale più che positivo, ma di certo non si poteva immaginare l’Eraclea uscire vittoriosa dal proibitivo campo del San Stino. Le premesse non erano proprio buone per la formazione diretta da mister Luca Pattaro costretto ancora una volta a rimescolare le carte a causa di un certo numero di defezioni: Madiotto, Saramin e Michelin in difesa, Bonetto e Alessandro Pasqual in attacco. Il tecnico eracleense ripropone in porta Fabio Boso dopo il lungo infortunio ed il portierone granata disputerà un grandissimo incontro, probabilmente il migliore della sua carriera, gli altri assenti in difesa vengono sostituiti dagli juniores Nesto e Furlanetto, mentre in avanti Simone Pasqual e Vettoretto ricoprono due ruoli per loro inediti in questo campionato. Anche se rabberciata la formazione eracleense inizia il match senza timori reverenziali nei confronti di un San Stino attrezzato per essere in grado di fare il salto di categoria; come prevedibile la formazione di casa cerca la via del gol già dai primissimi minuti ed al 18′ l’estremo granata Boso deve già esibirsi in un intervento di una certa difficoltà quando si allunga in tuffo alla sua destra per deviare in calcio d’angolo una conclusione dal limite di Gallo destinata ad infilarsi a fil di palo. Il San Stino cerca di mantenere una certa spinta offensiva ma l’Eraclea nella propria metà campo concede ben poco ai liventini, tutti i giocatori eracleensi sono attenti e concentrati spesso cercando di anticipare l’avversario per poi tentare la giocata di rimessa. Fino alla metà del primo tempo l’Eraclea non sembra in grado di costruire azioni offensive di una certa pericolosità, tutti i palloni recuperati dalla difesa e rilanciati in avanti non trovano continuità offensiva perchè all’attacco Boatto da solo non è in grado di impensierire la retroguardia sanstinese, per questo si sente la mancanza di un attaccante come Bonetto capace di calamitare i rilanci della mediana difensiva e temporeggiare per far salire la squadra. L’Eraclea si rende pericolosa per la prima volta al 29′: un calcio di punizione battuto da Vettoretto sfiora il palo alla destra di Basso con il portiere del San Stino fermo ad osservare la traiettoria del pallone. Al 32′ i granata falliscono una incredibile occasione, a seguito di un veloce rovesciamento di fronte la palla giunge fra i piedi di Boatto spostato sulla sinistra del limite dell’area avversaria, la punta eracleense svirgola il pallone in fase di conclusione servendo un involontario assist per l’accorrente Teso il quale a non più di quattro metri dalla porta e con il portiere fuori causa in scivolata spinge il pallone sul fondo mancando di pochissimo il bersaglio. Il San Stino stà rifiatando e l’Eraclea si rende ancora pericolosa al 34′ con un secco tiro dalla lunga distanza di Vettoretto che costringe Basso a tuffarsi per respingere la palla in angolo. Subito dopo, dal tiro dalla bandierina arriva il gol che deciderà il match: lo spiovente verso il centro area è di Teso, dalla mischia si eleva più in alto di tutti Follador per un preciso colpo di testa che va ad insaccarsi a fil di palo alla sinistra di Basso il quale in tuffo tocca il pallone senza riuscire però a deviarlo. Pronta la reazione del San Stino, ma è anche pronto Boso a difendere la sua porta, al 41′ il portiere granata vola a togliere una palla destinata all’angolo basso alla sua destra a seguito di un tiro dalla lunga distanza dell’ex granata Buratto, subito dopo un tiro dalla bandierina del San Stino sta per infilarsi direttamente in porta sul primo palo ma Boso arriva in tempo a smanacciare la sfera prima che superi la linea di porta facendo inutilmente gridare al gol la tifoseria di casa. In recupero del primo tempo una palla dall’Eraclea a metà campo permette a Simone Bozza di scattare sul settore destro per poi calciare in corsa dal limite dell’area ma Boso è pronto a deviare la minaccia con un plastico intervento. Durante l’intervallo il granata Bacchin è costretto a dare forfait e Rosiglioni scende in campo al suo posto, come era prevedibile la squadra di casa inizia la ripresa all’attacco con la chiara intenzione di rovesciare il risultato, al 7′ minuto è il solito Boso ad essere protagonista quando riesce a togliere dall’angolino basso alla sua destra un preciso rasoterra di Sartorello su calcio di punizione, il portiere granata con la punta delle dita devia in angolo. Un minuto più tardi il pareggio per il San Stino sembra cosa fatta: la squadra di casa batte un calcio d’angolo ne scaturisce una insidiosa parabola verso il secondo palo dove Buratto di testa da breve distanza non deve far altro che spingere in fondo alla rete, ma c’è anche Simone Pasqual appostato sulla linea di porta, il granata con un gran riflesso riesce sempre di testa a deviare il pallone compiendo un autentico salvataggio. Al 17′ il sanstinese Gallo, centravanti dal buon bagaglio tecnico, estrae dal suo cilindro una precisa pennellata su calcio di punizione con palla che aggira la barriera, questa volta non è Boso a deviare il pallone ma la base del palo alla destra del portiere. Durante il secondo tempo Chillon si sta dimostrando una vera spina sul fianco per l’Eraclea quando si sgancia sulla fascia destra, al 21′ scatta solitario per poi concludere forte dal limite dell’area, il numero uno dell’Eraclea è però ancora determinante perchè in due tempi riesce ad alzare sopra la traversa la pericolosa conclusione del liventino. Un minuto più tardi, cioè al 22′, un episodio che renderà più impegnativo il tentativo di rimonta dei padroni di casa: Follador riceve palla nei pressi del centrocampo e appena la allunga per scattare in contropiede subisce il durissimo e pericoloso intervento di Daniele Bozza in netto ritardo, arriva sul posto l’arbitro che estrae il cartellino rosso lasciando in dieci il San Stino. L’inferiorità numerica comincia a pesare per il San Stino che negli ultimi venti minuti continua a credere nel pareggio mantenendo alto il baricentro ma con le idee meno chiare anche a causa di una certa stanchezza che comincia ad affiorare. Con il passare del tempo i granata credono sempre più in una impresa che prima dell’inizio sembrava proibitiva, i padroni di casa hanno ancora una limpida palla-gol proprio al 45′: forte conclusione da centro area di Gallo, ma sulla sua strada c’è ancora saracinesca Boso il quale, anche se sembrava battuto, allunga una gamba per deviare il pallone con un piede. E’ la paratona che suggella la vittoria dell’Eraclea, inizia un lungo recupero concesso dall’arbitro, ben 8 minuti per poi fischiare la fine dopo 9, il San Stino attua un prevedibile forcing finale che porta però ad un nulla di fatto. Al termine del match è indescrivibile la gioia di tutti gli eracleensi, tifosi compresi, è stata una vittoria soffertissima perchè l’avversario ha dimostrato di essere squadra di grande valore. Una vera impresa quella dei ragazzi diretti da Luca Pattaro che ha avuto bisogno di vari ingredienti: massima concentrazione e determinazione, grinta, ma anche una certa dose di fortuna che in questi casi non guasta mai, specialmente dopo i vari risultati sfumati di un soffio nel recente, triste e sfortunato passato. Quasi sufficiente la prestazione del direttore di gara, alcuni errori che sono comunque giustificabili dalla giovanissima età, il match non era facile da dirigere ed il giovane arbitro ha pure subito una certa pressione ambientale, al termine della gara è stato impietosamente beccato ed apostrofato da un pubblico inferocito per la sconfitta.

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