15rit : Cavallino – Eraclea 3-2

CAVALLINO ERACLEA
Cadamuro
Dalla Francesca
Basso S.
Senigaglia
(84′ Lazzarini D.)
Lazzarini R.
Bortoluzzi
(65′ Pizziol)
Lazzarini C.
Memo
Baldin
Maschietto
Tagliapietra
(70′ Bozzato)
All. Coletto
Boso
Zorzetto
Cibin
(65′ Giaretta)
Carraro
Michelin
Boatto Al.
Rippa
Turcato
Santin
(46′ Rizzetto)
Boatto An.
Lessi
(77′ Basso G.)
All. Pattaro

Arbitro: Baldessin di Treviso 6

Marcatori: 31′ Baldin (C), 65′ Turcato (E), 69′ Baldin (C), 81′ Memo (C), 91′ Basso G. (E)

Note

CRONACA:
Si trattava dell’ultimo atto del campionato 1999/2000 di seconda categoria veneta, con la promozione già decisa ed il secondo posto che vale lo spareggio già sicuro nelle mani del Cavallino, le due formazioni hanno giocato senza alcun assillo e senza alcun bisogno di dover per forza fare risultato. Tutto questo ha inciso per i primi 25 minuti duranti i quali si è visto ben poco ed i due portieri sono rimasti inoperosi, poi all’improvviso la cronaca ha cominciato a diventare sempre più intensa ed alla fine sul tabellino ci sono da annotare ben cinque marcature. La prima occasione da gol è a favore del Cavallino, siamo al 25′ minuto di gioco e l’esperto Baldin ricevuta palla appena dentro l’area riesce a difenderla in mezzo a tre difensori trovandosi così in posizione ottimale per realizzare, ma spreca tutto calciando a mezz’altezza con la sfera che esce a fil di palo. Risponde l’Eraclea al 30′, il giovane centravanti granata Santin imposta l’azione offensiva difendendo palla per poi servirla in area a favore del compagno di squadra Carraro il quale da posizione decentrata calcia prontamente verso la porta, ma la sua conclusione finisce sull’esterno della rete. Un minuto più tardi, al 31′, i padroni di casa del Cavallino passano in vantaggio con Balddin in una azione quasi fotocopia della precedente con la differenza che questa volta la punta gialloverde riesce a far centro infilando l’estremo Boso con un preciso ed imprendibile rasoterra che si infila alla alla sinistra del portiere granata. Al 38′ a seguito di un calcio di punizione battuto dal capitano eracleense Boatto Andrea la palla viene respinta appena fuori area dalla difesa di casa dove si trova Carraro che è pronto a stopparsi il pallone e a far partire una insidiosa conclusione che termina di poco a lato. La ripresa inizia sotto una leggera pioggia, ma non c’è solamente un cambio di condizioni climatiche ma anche un cambio di gioco da parte dell’Eraclea che ora sembra un po’ più convinta nel cercare la porta avversaria anche se le prime azioni pericolose del secondo tempo sono a favore di un Cavallino sornione, la squadra di Colletto cerca di amministrare il vantaggio con esperienza, controlla i tentativi offensivi dei giovani granata per poi usare l’arma del contropiede e così al 10′ un traversone di Maschietto effettuato da fondo campo verso il centro area permette lo stacco di testa di Baldin con palla che esce di poco a lato. Al 18′ ancora Maschietto protagonista, questa volta la mezz’ala del Cavallino scende sulla fascia sinistra e giunto a fondo campo effettua il cross che in realtà si trasforma in un tiro-cross con la palla che prima di infilarsi sotto la traversa chiama l’estremo granata Boso alla deviazione in angolo. Due minuti più tardi gli sforzi offensivi dell’Eraclea raggiungono lo scopo prefisso, Turcato parte dalla linea mediana del campo e giunto ai 25 metri fa partire una micidiale conclusione che va ad insaccarsi sotto la traversa e nonostante il tentativo di arrivarci il portiere è inesorabilmente battuto, un gran gol quello del furetto granata, sicuramente il migliore fra i cinque visti. Poco dopo, al 24′, la formazione di mister Pattaro dimostra grande ingenuità quando si fa trovare del tutto impreparata in difesa, in occasione di un rilancio del centrocampo del Cavallino Baldin si fa trovare ben piazzato e lasciati spiazzati i due difensori che presidiavano la zona entra solitario in area per poi battere facilmente Boso. Al 26′ il Cavallino in contropiede ha l’occasione per chiudere la partita con un tiro di Maschietto dal limite dell’area che chiama Boso ad una difficile respinta in angolo. L’Eraclea nel frattempo sta cercando di riequilibrare nuovamente le sorti dell’incontro ed ha una grossa opportunità per farlo al 35′ quando Carraro dopo una azione personale calcia da fuori area costringendo il portiere Cadamuro a salvarsi respingendo il tiro con i piedi, la palla rimane nei pressi della porta dove Boatto Andrea manca l’aggancio del pallone e quindi anche la possibilità di poterlo facilmente depositare in rete. Pochi istanti dopo per la serie “gol sbagliato gol subito…” il Cavallino si porta sul tre a uno grazie ad un rilancio della propria mediana che “pesca” Memo tutto solo ed in forte sospetto di fuorigioco, il centrocampista della formazione di casa con grande calma osserva l’estremo Boso che dapprima abbozza l’uscita e poi si ferma a metà strada e lo castiga con una semplice palombella. Inutile dire che quest’ultima rete taglia le gambe e le speranze alla formazione eracleense che comunque cerca ugualmente con delle giocate personali di realizzare almeno un altro gol, cosa che avviene al primo minuto di recupero su calcio di punizione battuto da Basso Giancarlo, classe 62, la staffilata del granata dalla lunghissima distanza viene leggermente deviata dalla barriera per poi finire in rete dopo un goffo tentativo di Cadamuro di deviare la sfera, per Basso giunto a fine carriera questa è stata una meritata soddisfazione. Poco dopo arriva il triplice fischio finale del signor Baldessin di Treviso che ha diretto molto bene l’incontro con poche interruzioni di gara e nessun cartellino giallo, ma la probabile svista sull’azione del terzo gol del Cavallino, quasi sicuramente in fuorigioco, pesa sul voto finale: un sei.

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