15rit : Eraclea – San Stino 1-2

ERACLEA SAN STINO
Boso
Rosiglioni
(90′ Filippi)
Nesto
Teso
Cibin
Zorzetto
Vettoretto
Carraro
Bonetto
Rizzetto
(66′ Rinaldi)
Pasqual A.
(81′ Follador)
All. Pattaro
Basso
Marchese
Toniolo
Giacomini
Zulianello
(25′ Ciganotto)
Bozza D.
Chillon
Bozza S.
Gallo
Sartorello
Marson
(46′ Paternuosto)
All. Padovese
 

Arbitro: Pizzol di San Donà di P. 5

Marcatori: 45′ Carraro (E), 50′ Giacomini (SS), 60′ Bozza D. (SS)

Note Espulsi al 25′ Basso (SS) e mister Padovese per proteste, Vettoretto (E) all’ 80′ per doppia ammonizione

CRONACA:
Eraclea e San Stino scendono in campo per giocare questa ultima gara di campionato con due stati d’animo differenti: per i padroni di casa è una pura formalità, per gli ospiti invece questo match può valere la promozione. La formazione sanstinese, seconda in classifica ad un solo punto dalla capolista, deve vincere ad Eraclea e sperare in un contemporaneo passo falso di chi la precede. L’Eraclea senza preoccupazioni di alcun genere da spazio a giocatori come Teso, Carraro e Rizzetto i quali hanno giocato pochissimo in precedenza e schiera Rosiglioni, che è un centrocampista, nell’inedito ruolo di terzino. Nonostante questo il San Stino durante il primo tempo viene messo in difficoltà dalla rimaneggiata formazione eracleense, gli ospiti faticano a trovare la porta avversaria e durante i primi venti minuti l’Eraclea controlla senza difficoltà le incursioni sanstinesi per poi giocare di rimessa. Ben presto la squadra ospite manifesta un certo nervosismo che ha il suo culmine al 25′ minuto: il granata Bonetto serve un preciso assist a Rizzetto il quale spalle alla porta ma da ottima posizione spreca una favorevolissima occasione da gol ritardando un po’ troppo la conclusione per poi calciare fra le braccia di Basso che dopo aver bloccato il pallone si rivolge all’arbitro protestando per un presunto fuorigioco dello stesso Rizzetto. Non sono noti i termini usati dal portiere ospite, ma è subito chiara la reazione dell’arbitro il quale senza esitazione estrae il cartellino rosso invitando l’estremo difensore ad uscire dal campo. A quel punto il direttore di gara viene circondato dai compagni di squadra di Basso i quali protestano vivacemente e a dare loro manforte entra in campo anche il loro allenatore che sembra avere un diavolo per capello. Mister Padovese è particolarmente agitato e grida in faccia all’arbitro quanto gli passa per la mente in quel momento senza curarsi delle conseguenze che sono ovvie: immediata espulsione, ma l’allenatore non vuole lasciare il terreno di gioco e continua ad inveire contro il fischietto sandonatese. La gara riprende dopo qualche minuto quando giocatori e panchina del San Stino riescono a convincere il loro mister a dirigersi verso gli spogliatoi. Una sceneggiata che lascia un po’ tutti stupiti, compreso il folto pubblico presente nelle tribune. Tutto questo non giova alla formazione ospite, in dieci contro undici e poco tranquilli i sanstinesi non sembrano per il momento in grado di impensierire l’Eraclea che si rende pericolosa in più di una occasione con delle discese sulla fascia di Carraro il quale giunto a fondo campo effettua dei lanci verso il centro area mai sfruttati a dovere dai suoi compagni di squadra. Al 41′ minuto Bonetto scatta sulla destra del fronte d’attacco granata, entra in area da posizione defilata e poi conclude in diagonale costringendo il secondo portiere sanstinese Ciganotto, entrato in sostituzione di Zulianello dopo l’espulsione di Basso, alla respinta in tuffo. Il gol dei padroni di casa è nell’aria ed arriva durante i minuti di recupero: Vettoretto prende palla a centrocampo scatta deciso e dopo aver dribblato un paio di avversari serve a favore di Carraro che aveva seguito l’azione del suo compagno di squadra, il numero otto granata dal limite dell’area ospite con un “colpo sotto” effettua un pallonetto che scavalca Ciganotto nonostante il tentativo di recupero del portiere. Immensa è la gioia di Carraro, un giovane che ha sempre dimostrato una grande pazienza quando è rimasto a lungo in panchina ed ora ha il suo meritato momento di gloria: si toglie la maglia e va a festeggiare sotto la tribuna, ma per questo viene ammonito dall’arbitro. Non era forse stata tolta questa regola? mah! Inizia la ripresa e si nota subito che le due squadre sono rientrate in campo con un atteggiamento diverso rispetto al primo tempo: l’Eraclea non ha più lo smalto dei primi 45 minuti, al contrario il San Stino sembra deciso a giocarsi le ultime speranze di promozione rimaste partendo subito all’attacco. Già al secondo minuto il neo entrato Paternuosto ha una ottima occasione per pareggiare quando si invola solitario verso la porta eracleense ma poi spreca tutto calciando debolmente e permettendo a Boso di bloccare la conclusione. Al 5′ minuto però gli ospiti fanno centro: Gallo scende sulla destra e da fondo campo effettua un traversone che trova pronto Giacomini, appostato ai limiti dell’area piccola, alla facile correzione a rete. Rinfrancata dal pareggio ed approfittando del fatto che l’Eraclea sembra non reagire la squadra ospite prosegue nel creare problemi alla retroguardia granata: all’undicesimo Rizzetto si fa soffiare il pallone poco fuori della sua area da Simone Bozza il quale è poi lesto a puntare verso la porta avversaria, ma viene anche affrontato ed agganciato da tergo da un difensore. L’arbitro fischia senza esitazione il calcio di rigore a favore del San Stino che Gallo calcia indirizzando la palla a mezza altezza verso il palo alla destra di Boso, il portiere granata intuisce e con un incredibile balzo arriva a deviare la sfera ricevendo il meritato applauso dei suoi sostenitori. Nonostante la delusione per il penalty fallito Nicola Gallo è deciso a prendere per mano la sua squadra per condurla verso la vittoria: poco dopo, al 15′, il centravanti ospite con una azione simile a quella del primo gol scende sulla sinistra ed effettua un lancio verso il secondo palo, Boso è tagliato fuori dalla traiettoria, ma Daniele Bozza è pronto all’appuntamento con il pallone calciandolo sotto la traversa da posizione ravvicinata. Manca ancora mezz’ora alla fine, ma il San Stino frena e si accontenta del due a uno, il suo compito è anche facilitato da un Eraclea rinunciataria la quale nella ripresa non crea alcun grattacapo alla retroguardia sanstinese se si esclude un unico sussulto a metà del secondo tempo quando Vettoretto molto caparbiamente mantiene in campo un pallone per poi effettuare un traversone che taglia tutta l’area avversaria senza che l’accorrente Pasqual possa correggerlo in gol perchè spinto in fondo alla rete dal suo diretto marcatore, la punta granata protesta ma per l’arbitro è tutto regolare. Al 35′ il direttore di gara ristabilisce la parità numerica in campo assegnando con molta generosità la seconda ammonizione a Vettoretto per un fallo su Simone Bozza dimenticandosi di aver poco prima graziato lo stesso Bozza, già ammonito, per un fallo simile. Gli ospiti continuano ad amministrare il risicato vantaggio rinunciando a cercare altri gol e la gara si conclude con una gran sventola di Gallo dalla lunga distanza che esalta ulteriormente le doti di Boso bravissimo anche nell’occasione a volare per deviare un pallone destinato all’incrocio dei pali. Dopo il triplice fischio finale la formazione sanstinese va sotto la tribuna per salutare il numeroso e caloroso pubblico che non ha mai smesso di sostenere la squadra ospite durante tutta la gara. da Gorgo non giungono però buone notizie per il San Stino in quanto il Ponte Crepaldo ha vinto mantenendo così il solo punto di vantaggio ed aggiudicandosi campionato e promozione. Per il San Stino ora c’è lo spareggio promozione, per l’Eraclea, formata da un gruppo di giovani che fa ben sperare, invece inizia già la vacanza estiva.

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