2rit : Eraclea – Mazzolada 0-1

ERACLEA MAZZOLADA
Boso F.
Amadio  
Furlanetto
Follador 
Boso M.
(77′ Rippa)
Zorzetto
Basei
Teso A.
(77′ Teso J.)
Lessi
Nurja
(57′ Pellegrin)
Rosiglioni 
All. Pavan
Tesolin
Brunzin
Casara
Ceolin
(59′ Anese)
Guernieri 
Rigo
Cortello
Bianco F.
(63′ Longato)
Bizzaro 
(77′ Giacomini)
Musola
Rosson
All. Davì

Arbitro: Lorenzon di San Donà di P. 4

Marcatori: 86′ Rigo (M)(rig.)

Note: Espulso Amadio (E) al 89′ per proteste 

CRONACA:
Prima dell’inizio dell’incontro le due squadre si sono strette a centrocampo rispettando un minuto di silenzio per ricordare Giuliano Boatto ad un anno esatto dalla tragica scomparsa della giovane punta eracleense che ha lasciato un grande vuoto in tutto il clan granata, presenti anche i genitori dello sfortunato giocatore. Poi è iniziata la gara che ha offerto poche emozioni agli infreddoliti spettatori presenti in tribuna e se il campo pesante ed il freddo hanno in parte influito sul gioco delle due compagini, certamente sul risultato finale è stata determinante la sciagurata direzione di gara del signor Lorenzon di San Donà di Piave. Lascia molto perplessi il fatto che sia stato designato a dirigere il Mazzolada lo stesso arbitro che alcuni mesi orsono proprio a Mazzolada ha subito una aggressione ed è stato malmenato, è forse una dimenticanza dei designatori? In ogni caso il signor Lorenzon il conto aperto sembra averlo con l’Eraclea e non con il Mazzolada dato che lo scorso aprile ha arbitrato Eraclea Sangiorgese annullando due gol ai granata e negando loro un evidente rigore. Purtroppo per la formazione eracleense il fischietto sandonatese ha replicato anche questa volta, in Eraclea Mazzolada: prima ha annullato un regolarissimo gol alla squadra di casa sullo zero a zero, poi non ha concesso un calcio di rigore dopo averne fischiato uno dubbio agli ospiti ed infine ha espulso il terzino Amadio al primo accenno di protesta, sarà un caso? Passiamo ora alle pochissime note di cronaca del primo tempo: mister Pavan schiera la stessa formazione che due domeniche prima ha vinto a San Michele tenendo in panchina Pellegrin, Cibin e Juri Teso, tutti e tre in fase di ripresa ma non ancora al top della condizione ed è proprio l’Eraclea ad andare vicina alla marcatura al 16′ del primo tempo, a seguito di una uscita avventata di Tesolin il granata Follador tenta di sorprenderlo fuori dai pali con un colpo di testa che esce di poco alla destra del portiere. I minuti trascorrono senza che le due formazioni siano in grado di rendersi veramente pericolose, si consideri che l’unica conclusione in porta effettuata dal Mazzolada nella prima frazione di gara è di Fabio Bianco che raccoglie un servizio dalla destra di Rosson al 39′ minuto e poi calcia dal limite dell’area in maniera debole e centrale permettendo a Fabio Boso una agevole parata. Ed è tutto. Ad inizio ripresa ci si aspetta qualcosa di meglio da tutte e due le formazioni, al 12′ minuto mister Pavan gioca la carta Pellegrin inserendolo al posto di Nurja visto che ha maggiori propensioni offensive di quest’ultimo ed è proprio Pellegrin che al 19′ minuto ha l’occasione buona per portare in vantaggio i padroni di casa: c’è un batti e ribatti in area del Mazzolada, la palla capita un paio di volte sui piedi di Lessi le cui conclusioni vengono ribattute dai difensori, la sfera poi finisce dalle parti di Pellegrin il quale a centro area spreca una buona chance svirgolando il pallone che termina al lato della porta difesa da Tesolin. Al 25′ minuto ecco il primo episodio incriminato della gara: angolo per l’Eraclea battuto da Rosiglioni, la palla spiove verso il secondo palo dove Pellegrin solitario ed indisturbato può staccare per un comodo colpo di testa che spinge il pallone in fondo al sacco. L’arbitro fischia e sembra indicare verso il centrocampo, ma non è per assegnare il gol bensì per decretare un calcio di punizione a favore del Mazzolada strozzando in gola l’urlo di gioia di Pellegrin e compagni che non trovano una spiegazione all’accaduto. Lo sforzo profuso dall’Eraclea nella prima mezz’ora della ripresa ed il campo pesante manda in riserva le risorse dei ragazzi in maglia granata, è quindi una naturale conseguenza la crescita del Mazzolada fino a quel momento latitante dalla gara. La formazione di mister Davì, grazie anche agli innesti Anese e Longato comincia a premere con maggiore insistenza costringendo per la prima volta l’Eraclea alla difensiva. I granata nel finale di gara sembrano in difficoltà quando devono mantenere il pallone nella metà campo avversaria ed in questo modo gli ospiti possono alimentare con maggiore continuità la loro spinta offensiva, anche se le loro occasioni si riducono ad un paio di calci di punizione che terminano abbondantemente sopra la traversa. Al 41′ minuto la difesa eracleense, con il Mazzolada che abbozza un tentativo di forcing, fatica ad allontanare il pallone dall’area, Musola cerca l’azione personale ma viene rimpallato al limite, la sfera è quindi preda di Longato che appena dentro l’area e spalle alla porta viene affrontato da Juri Teso, l’attaccante ospite termina a terra e dopo un lunghissimo attimo di indecisione l’arbitro fischia il calcio di rigore anche se i dubbi rimangono. Per la battuta arriva capitan Rigo che trasforma con freddezza spiazzando l’incolpevole Fabio Boso. L’Eraclea allora cerca di spingersi all’attacco con la forza della disperazione, visto che mancano oramai le forze ed il tempo per farlo, al 44′ minuto Pellegrin riceve palla sulla destra dell’area del Mazzolada, ha solamente il tempo di controllare che viene subito strattonato terminando a terra, episodio che ha dell’incredibile perchè il direttore di gara lascia scorrere, per lui non è successo nulla. Nel ribaltamento di fronte il terzino granata Amadio in fase difensiva commette fallo su un avversario, l’arbitro fischia ed il difensore eracleense abbozza una contestazione, un attimo dopo si vede sventolare sotto il naso il cartellino rosso del direttore di gara oramai in pieno marasma. Inizia il periodo di recupero durante il quale l’Eraclea ha una buona occasione per raggiungere il pari in extremis quando la palla danza pericolosamente davanti alla porta difesa da Tesolin ma Lessi che è nei paraggi si muove con un attimo di ritardo ed un difensore del Mazzolada lo anticipa soffiandogli così il pallone e contemporaneamente l’occasione di spingerlo in fondo alla rete. Termina in questo modo una gara assai avara di occasioni da gol sul cui risultato finale pesano come un macigno le decisioni del signor Lorenzon di San Donà di Piave che esce dal campo nervoso ed agitato sotto una pioggia di proteste che provengono dagli arrabbiatissimi tifosi granata e come finale trova pure il coraggio di rispondere con un chiaro gesto di sfida ad un tifoso che lo sta apostrofando… incredibile!

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