2rit : Gainiga – Eraclea 0-2

GAINIGA ERACLEA
Mazzuccato
Orlando
Raggiotto
Pagotto
Amadio
(59′ Aliprandi)
Pivetta
Buran
Moretto
(82′ Maschio)
Lorenzon
De Faveri
Cimadon
All. Zottino
 
Teso An.
Zorzetto
Boatto Al.
Pasqual
(92′ Carraro)
Dorigo
Pasian
Cerchier
(83′ Teso Al.)
Follador
Boatto An.
Rinaldi
(65′ Cibin)
Berton
All. Pattaro

Arbitro: Paccagnan di Venezia 5

Marcatori: 4′ Boatto An. (E)(rig.), 47′ Amadio (G)(aut.)

Note Espulso Berton (E) al 5′ per fallo di reazione

CRONACA:
Continua inarrestabile la marcia dell’Eraclea, la squadra diretta da Luca Pattaro vince anche a Gainiga e raggiunge la seconda posizione in classifica. Vincere fuori casa con due gol di scarto su un campo ridotto in condizioni precarie per il fango non è certo impresa facile, oltretutto la formazione granata ha giocato la quasi totalità del match in dieci contro undici a causa della prematura espulsione di Berton che già al 5′ minuto di gioco veniva rispedito negli spogliatoi dal direttore di gara. L’Eraclea si presentava in formazione tipo con un’unica assenza, quella di Rosiglioni dovuta a squalifica e già dalle primissime battute metteva in difficoltà l’avversario costringendolo da subito a doversi difendere. I primi minuti sono ricchi di cronaca, è da poco trascorso il terzo di gioco quando Rinaldi serve a Berton un preciso assist che lo libera nei pressi del vertice destro dell’area avversaria, la punta granata scatta all’interno dei sedici metri dove viene strattonato ed atterrato da Pivetta, l’arbitro è a due passi e fischia il calcio di rigore. Ancora una volta Boatto Andrea si incarica del tiro dagli undici metri trasformandolo in gol, al quarto minuto Eraclea già in vantaggio sul Gainiga. L’euforia fra le fila granata dura ben poco in quanto un minuto dopo Berton riceve palla sempre nei pressi dell’area avversaria dove viene scalciato da Pivetta, il numero undici dell’Eraclea si rialza e si lascia scappare un calcetto di reazione, l’arbitro lo vede ed applica il regolamento estraendo il cartellino rosso, per la punta eracleense il match è già finito. Nonostante la prospettiva di dover giocare quasi tutto l’incontro in inferiorità numerica la formazione granata non si perde d’animo, controlla senza difficoltà il tentativo di reazione del Gainiga e si mantiene pericolosa in zona offensiva. Al 22′ uno scambio fra capitan Boatto e Rinaldi permette a quast’ultimo di liberarsi a centro area, la mezz’ala eracleense ha anche il tempo di prendere la mira ma poi, forse a causa di un rimbalzo irregolare del pallone, calcia sopra la traversa. Dieci minuti più tardi, al 32′, Cerchier riesce caparbiamente a difendere e a portare in avanti il pallone sulla fascia destra per poi effettuare un traversone a centro area che viene raccolto da Alessandro Boatto il quale controlla la sfera, si libera dell’avversario ma al momento di concludere a colpo sicuro viene affossato con un intervento falloso, i suoi compagni di squadra protestano chiedendo il calcio di rigore ma l’arbitro non è di questo avviso e fa proseguire il gioco. Niente altro da segnalare per quanto riguarda il primo tempo se non un paio di duri interventi dei padroni di casa a danno degli ospiti che il direttore di gara non sanziona con il cartellino giallo. Anche la ripresa si apre come il primo tempo, già al secondo minuto la prima grossa emozione: discesa di Rinaldi sulla destra fino a fondo campo da dove il numero dieci effettua un traversone verso la porta avversaria, nei pressi dell’area piccola è Amadio ad arrivare per primo sul pallone ma il suo tentativo d’anticipo è maldestro in quanto infila la propria porta con il più classico degli autogol. Per il Gainiga, seppur in undici contro dieci, il secondo gol subito è una vera mazzata, la squadra di casa cerca in maniera disordinata di ridurre le distanze ma non fa altro che esporsi al veloce contropiede dell’Eraclea. La formazione di Luca Pattaro al 7′ minuto ha una grandissima occasione per portarsi sul tre a zero quando Andrea Boatto lanciato in azione solitaria parte dalla linea mediana e percorre palla al piede tutta la metà campo del Gainiga, il portiere Mazzuccato gli si fa incontro ed il capitano granata a quel punto decide di superarlo con un preciso rasoterra, l’estremo difensore sembra battuto ma è il fango ad aiutarlo poichè la palla si arena fermandosi un metro prima della linea di porta. La parte centrale del secondo tempo è caratterizzata da una serie di dure entrate dei padroni di casa che mettono a dura prova i parastinchi, e non solo, degli eracleensi. Trascorre la mezz’ora con l’Eraclea sempre più vicina all’obbiettivo finale, per il Gainiga nessuna azione particolarmente pericolosa da segnalare, al 35′ è ancora la formazione granata ad andare vicina al gol con il neo entrato Cibin, tutto nasce da una fuga di Follador sulla sinistra che serve palla a centro area per Cibin il quale calcia prontamente in porta ma trova il portiere Mazzuccato a sbarrargli la via opponendosi con il corpo alla pericolosa conclusione. Al 37′, finalmente, la formazione del Gainiga riesce a rendersi pericolosa in area granata, a seguito dell’unica indecisione della retroguardia eracleense la palla giunge a Lorenzon piazzato a pochi metri dalla porta, ma al momento della conclusione viene anticipato di un soffio da Andrea Teso. Trascorrono gli ultimi minuti ed inizia anche il primo minuto di recupero, l’Eraclea oramai sente di avere la vittoria in tasca ed allenta la marcatura sulle punte avversarie così Lorenzon palla al piede nei pressi della linea di fondo viene chiuso fra due difensori granata e termina a terra, l’arbitro fischia ed indica il dischetto del rigore. Del tentativo di trasformazione si incarica il neo entrato Maschio, la sua conclusione è angolata ma forse un po’ troppo debole, così Andrea Teso si allunga alla sua sinistra neutralizzando il penalty in due tempi, la parata del portiere dell’Eraclea arriva a coronamento di una buona prestazione non solo sua ma di tutta la squadra. Al termine della gara le notizie che arrivano da alcuni campi portano maggiore euforia in un ambiente già allegro come quello dell’Eraclea. Insufficiente, ma non troppo, la prestazione del signor Paccagnan di Venezia, il direttore di gara ha accusato tante piccole indecisioni e negato un secondo evidente calcio di rigore all’Eraclea, per di più è stato troppo clemente sorvolando su alcune entrate molto pesanti e pericolse effettuate dai padroni di casa.

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