3and : Caorle – Eraclea 1-1

CAORLE ERACLEA
Gonella
Donà
Buoso
Zorzetto
Saramin
Gusso
(63′ Guglielmi)
Presotto
(77′ Soncin)
Malocco
Rossignoli
Babbo
Mian
All. Rossignoli
Teso An.
Zorzetto
Pasian
Bacchin
Dorigo
Boatto Al.
Cerchier
(55′ Follador)
Rosiglioni
Boatto An.
Rinaldi
Berton
(75′ Destito)
All. Pattaro

Arbitro: Drigo di Portogruaro 5,5

Marcatori: 23′ Babbo (C), 78′ Boatto An. (E)(rig.)

Note

CRONACA:
Terza partita di campionato e terzo pareggio consecutivo per l’Eraclea, la squadra diretta da mister Pattaro nonostante riesca ad esprimere del gioco offensivo durante tutto l’arco dei 90 minuti è, come sempre, mancante in fase conclusiva. L’incontro fra Caorle ed Eraclea non è stato molto divertente anche a causa di alcune carenze dei padroni di casa che non hanno mai provato a condurre il match limitandosi a cercare di rintuzzare le azioni offensive dei granata per poi rilanciare lungo verso un paio di punte isolate. Al 18′ del primo tempo l’Eraclea ha la palla-gol più limpida di tutto l’incontro, un preciso lancio sulla fascia destra pesca Cerchier solitario, il numero sette granata entra in area evitando l’intervento dell’ultimo difensore, ma poi a tu per tu con il portiere gli manca la sufficiente freddezza in fase di conclusione permettendo a Gonella di salvare la propria porta respingendo con i piedi. L’Eraclea non riesce a coronare la sua maggiore spinta offensiva con il gol e finisce così per subirlo al 23′, il Caorle guadagna un calcio d’angolo e lo batte facendo spiovere la palla sotto porta, la difesa granata respinge la sfera appena fuori area proprio sui piedi dell’accorrente Babbo che calcia al volo con grande precisione e potenza cogliendo l’angolino basso alla sinistra di Teso vanamente proteso in tuffo. La formazione eracleense non si perde d’animo e sei minuti più tardi al 29′ di gioco ha una buona occasione per pervenire al pareggio: Cerchier batte un calcio di punizione facendo spiovere il pallone nei pressi della porta difesa da Gonella dove Dorigo si eleva più in alto di tutti per il colpo di testa che dà solo l’illusione del gol in quanto la palla finisce sulla rete esterna. Niente altro di particolare da segnalare per quanto riguarda il primo tempo. La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo e cioè Eraclea protesa in avanti alla ricerca del pareggio e Caorle che dopo aver conseguito il vantaggio si limita solamente a chiudere tutti gli spazi della propria metà campo cercando ogni astuzia possibile per perdere tempo, in particolar modo il portiere in fase di recupero del pallone e rinvio. I granata provano e riprovano, molti sono i palloni giocati nella metà campo avversaria ma pochissime le conclusioni effettuate verso la porta del Caorle, la situazione si sblocca al 33′ a coronamento di una pregevole e veloce azione offensiva la sfera arriva sui piedi di Rinaldi il quale si libera in dribbling di un difensore ed entra in area dal lato destro dove viene strattonato per la maglia e messo a terra, l’arbitro non ha dubbi ed assegna la massima punizione che Boatto Andrea trasforma con grande precisione a fil di palo. Ottenuto il meritatissimo pareggio l’Eraclea spende le ultime energie per cercare il gol vittoria ed al 39′ lo manca di un soffio: Rinaldi batte un calcio di punizione da fuori area, la sua parabola aggira la barriera ma trova pronto Gonella alla respinta in tuffo, la palla finisce nei pressi di Boatto Andrea che da breve distanza calcia in porta, altro miracoloso intervento del portiere caorlotto che riesce ancora una volta e deviare. A pochi istanti dal termine il portiere Gonella suggella la sua buona prestazione quando con la punta delle dita riesce a modificare la traiettoria di un cross a favore di Destito mettendo così fuori causa l’intervento della punta granata che appostato a due passi dalla porta si stava apprestando alla deviazione vincente. Terminata la gara, per i padroni di casa il pareggio può star bene visto l’andamento del match a differenza dell’Eraclea che vede per la terza volta sfuggire di poco la vittoria. Di poco insufficiente la prestazione del signor Drigo di Portogruaro, nonostante si sia trattato di un match abbastanza corretto e facile da dirigere bisogna considerare le varie interpretazioni errate riguardanti i fuorigioco ed un certo permissivismo verso chi perdeva tempo, in particolar modo il Caorle quando si trovava in vantaggio.

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