3and : Eraclea – Ponte Crepaldo 1-2

ERACLEA PONTE CREPALDO
Boso
Zorzetto
Trevisan
Vettoretto
Michelin
Pasqual S.
Filippi
(53′ Rosiglioni)
Follador
Lessi
(61′ Rinaldi)
Nurja
(83′ Pasqual A.)
Boatto
All. Bergamo
Furlanis
Burato
Terreo
Furlan
(61′ Roman)
Vallese
Andreuzza
Momentè
(65′ Callegaro)
Ceccato
(75′ Sforzin)
Cinquegrani
Coppola
Cortello
All. Pesce

Arbitro: Pavan di San Donà di P. 4,5

Marcatori: 52′ Boatto (E), 76′ Callegaro (PC)(rig), 85′ Coppola (PC)

Note

CRONACA:
Terza sconfitta consecutiva per l’Eraclea e sempre con il medesimo risultato di due a uno. Non era certamente il derby con il Ponte Crepaldo una fra le gare più adatte per cominciare a far punti, ma c’è da considerare che l’Eraclea non perdeva più un derby con il Ponte Crepaldo da quasi quattro anni, 14 febbraio 1999: Eraclea Ponte Crepaldo zero a uno. Essendo quindi il derby un incontro atipico è sempre stato aperto a qualsiasi risultato, non si possono fare previsioni prima della gara, perciò anche l’Eraclea aveva le proprie ragioni per sperare nei tre punti, speranza che si stava anche trasformando in realtà fino alla mezz’ora del secondo tempo quando una autentica invenzione arbitrale ha cambiato il volto alla gara. L’Eraclea si schiera in campo con un paio di novità: il giovane Davide Filippi sulla fascia destra ed il debuttante Nurja come regista avanzato. Il Ponte Crepaldo quest’anno è ancora più rivoluzionato del solito, oltre alla novità dell’allenatore la formazione crepaldina non potendo contare su alcun vivaio deve per forza basarsi su un folto gruppo di “mercenari”. Subito pericolosi gli ospiti all’avvio: dopo soli sessanta secondi a seguito di una veloce azione di rimessa palla lunga sulla destra per Cortello il quale trova il corridoio giusto per presentarsi solitario dalle parti di Boso ma la sua conclusione esce di poco al lato. Per la cronaca questa rimarrà l’unica azione offensiva pericolosa del Ponte Crepaldo se si esclude quella del raddoppio, il portiere granata Boso non sarà mai chiamato ad effettuare alcuna parata degna di nota, solo ordinaria amministrazione, tutto questo la dice lunga sull’andamento della gara. L’Eraclea sembra sicura in fase difensiva grazie ad una buona prestazione di Michelin e Simone Pasqual, buona anche la costruzione del gioco ma scarsa incisività in fase conclusiva. I granata vanno vicinissimi al gol grazie ad un calcio di punizione del solito Vettoretto la cui conclusione, al 18′, viene leggermente deviata dalla barriera prima di stamparsi sulla traversa a portiere decisamente battuto. Segue un lungo periodo di gioco prevalentemente stazionario a centrocampo con leggera supremazia granata, poi, al 34′, ancora Eraclea vicina al gol con un’azione che nasce da un altro calcio piazzato di Vettoretto il quale scodella palla verso il centro area dove Follador svetta più in alto di tutti sfiorando la traversa con un insidioso colpo di testa. Inizia la ripresa con un’Eraclea che ha la convinzione di poter vincere, i granata spingono all’attacco costringendo gli ospiti alla difensiva, al settimo minuto arriva anche il meritato gol del vantaggio: calcio d’angolo battuto da Vettoretto con palla che spiove in un’area affollata dove Giuliano Boatto con un guizzo da vero opportunista spizzica la palla di testa di quel tanto da mettere fuori causa l’incolpevole Furlanis. Il Ponte Crepaldo non si vede nemmeno dopo lo svantaggio, a quel punto però l’Eraclea non ne approfitta per cercare il gol del raddoppio, mister Bergamo deve sostituire Filippi per un leggero fastidio muscolare ed uno spento Lessi, entrano Rosiglioni e Rinaldi, la manovra offensiva dei granata non trova più sbocchi sulla trequarti così gli ospiti riprendono a sperare. Al 31′ arriva l’episodio che dà una svolta al match: il centravanti crepaldino Cinquegrani, fino a quel momento inconcludente, riceve palla sul lato sinistro dell’area granata dove viene affrontato da Simone Pasqual che entra chiaramente sul pallone deviandolo in angolo, la punta ospite cade con un lamento e l’arbitro fischia un incredibile ed inesistente calcio di rigore. Dopo la precisa trasformazione del neo entrato Callegaro che spiazza Boso, l’Eraclea che si sente derubata si innervosisce e perde la concentrazione spingendosi confusamente in avanti ed offrendo ingenuamente il fianco al contropiede avversario che diventa letale al 40′ quando Coppola sfrutta un lungo rilancio proveniente dalle sue retrovie e scatta in posizione dubbia di fuorigioco, mentre la linea difensiva dell’Eraclea è ferma a braccio alzato per chiamare il fuorigioco il numero dieci ospite può in tutta tranquillità presentarsi solitario davanti a Boso e superarlo facilmente con un preciso rasoterra alla sinistra del portiere. Il tentativo di forcing finale dell’Eraclea produce un paio di mischie in area crepaldina ma la porta di Furlanis resiste fino al triplice fischio finale. Una sconfitta in un derby “brucia” sempre ma in questo caso dà ancora più fastidio per come è maturata e per lo zero in classifica che lascia all’Eraclea. La formazione granata comunque si è dimostrata viva ed ha sicuramente giocato alla pari degli avversari, alcuni giocatori hanno ripreso ad allenarsi da poco e con il passare del tempo la squadra sta dimostrando dei sensibili miglioramenti, tutto questo fa ben sperare per il futuro.

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