3rit : Eraclea – Vigor 3-0

ERACLEA VIGOR

Mancuso
Nardin
Terreo
Teso
Brugnerotto
Simonetto
(77′ Stefanel)
Marian
(73′ Ongaretto)
Boem
Pellegrin
(84′ Barbujani)
Follador
Turchetto
All. Boer

Fior
Fagotto
Durigotto
(51′ Sut A.)
Bertoli
Stefanuto
Marzinotto
Demo
Gallinaro
Agnolon
Sut M.
Barbui
All. Dinolli

Arbitro: La Pietra di Portogruaro 6

Marcatori: 2′ Terreo (E), 5′ Turchetto (E), 53′ Follador (E)  

Note: 

CRONACA:

Sette punti in tre gare, questo è per il momento il bottino di Diego Boer da quando è alla guida dell’Eraclea, in realtà i punti avrebbero potuto essere nove  se non fosse stato per la sciagurata decisione arbitrale a Torre di Mosto alla quale si è aggiunta una distrazione della difesa granata all’ultimo istante della stessa gara che ha permesso il pareggio in extremis ai torresani. Archiviato questo match e i due punti persi l’Eraclea in settimana ha ripreso a lavorare con il nuovo tecnico per preparare al meglio la gara con la Vigor Cintese consapevole di dover rinunciare in difesa per squalifica ad una pedina importante come Amadio che è il libero ed il capitano della squadra, a questa assenza si è aggiunta all’ultimo momento anche un’altra altrettanto importante: quella di Geromin in attacco per un problema muscolare. Nonosante queste defezioni la gara inizia subito in discesa per l’Eraclea che dopo due minuti si ritrova già in vantaggio: Turchetto riceve palla sulla trequarti e la difende subendo un fallo che l’arbitro punisce con un calcio di punizione del quale si incarica Terreo calciando direttamente in porta con una parabola che sorprende il portiere ospite Fior probabilmente non ancora entrato in partita. Tre minuti più tardi arriva il secondo dispiacere per l’estremo difensore cintese: Terreo nella sua metà campo rintuzza l’avanzata degli ospiti entrando in anticipo su un avversario, avanza di qualche metro e poi vista la verticalizzazione di Turchetto lo serve in profondità con un preciso lancio che porta il compagno di squadra a ricevere palla sulla trequarti di sinistra, quest’ultimo evita in dribbling un paio di difensori avversari e poi di destro calcia in diagonale verso il secondo palo per una conclusione che non lascia scampo a Fior. Sono trascorsi solo 5 minuti e la Vigor si ritrova già sotto di due reti, una mazzata psicologica per qualsiasi formazione dalla quale gli ospiti non sono certo esenti, questo favorisce l’Eraclea che approfitta del momento propizio per mantenersi in avanti mettendo ancora in difficoltà gli avversari al 18′ minuto con un incontenibile Turchetto il quale ricevuto un preciso assist a centro area viene allo stesso tempo affrontato ed atterrato causando le giustificate proteste dei suoi compagni di squadra che chiedono il calcio di rigore, ma il direttore di gara che probabilmente non vuole “infierire” su una formazione già sotto di due reti chiude un occhio e fa cenno che si può proseguire. Con il trascorrere dei minuti la Vigor si riprende e si riorganizza presentandosi con sempre maggiore insistenza nella metà campo eracleense alla ricerca della rete che potrebbe riaprire l’incontro, cosa alla quale vanno vicini al 27′ minuto: azione personale di Michele Sut che parte palla al piede dalla linea mediana e si rende protagonista di una pregevole serpentina fra i difensori granata che non riescono a fermarlo permettendo così al numero dieci ospite di verticalizzare in profondità e quindi di liberarsi per la conclusione dal limite dell’area sulla quale Mancuso ci mette una pezza inarcandosi per deviare la palla in calcio d’angolo. L’aver sfiorato il gol galvanizza ulteriormente i cintesi che negli ultimi dieci minuti del primo tempo cercano di stringere d’assedio l’Eraclea il cui reparto arretrato nonostante qualche segno di affanno si difende sempre con ordine rifugiandosi in fallo laterale quando necessario ed evitando ulteriori guai alla porta difesa da Mancuso. Ad inizio ripresa la squadra granata cerca di mantenere più alto il proprio baricentro per evitare di farsi “schiacciare” nella propria metà campo dagli avversari, all’ottavo minuto una percussione offensiva di Turchetto costringe gli ospiti a rifugiarsi in calcio d’angolo. Del conseguente tiro dalla bandierina se ne incarica Boem scodellando palla nei pressi del limite dell’area piccola della Vigor dove Follador si eleva più in alto di tutti per il colpo di testa che manda la sfera alle spalle di Fior il quale, rimasto sulla linea di porta, non sembra del tutto esente da colpe. Un minuto più tardi il pubblico di fede granata grida anche al quarto gol, ma è un grido che rimane strozzato in gola perchè è la traversa della porta ospite a respingere una bordata di Pellegrin su calcio di punizione, la sfera colpisce con violenza il montante e rimbalza poi in area graziando questa volta il portiere ospite. Un quarto gol sarebbe stato una punizione forse troppo eccessiva per la Vigor che nonostante il risultato negativo non demorde e si riporta in avanti creando una buona occasione al 12′ minuto: gli ospiti attaccano da sinistra per poi effettuare un traversone dalla parte opposta a favore di un Bertoli lasciato tutto solo nei pressi del vertice destro dell’areaa eracleense, controllo di palla e pronta conclusione a rete del numero quattro biancoazzurro che trova però un attento Mancuso bravo a tuffarsi per la parata a terra. Il passare del tempo gioca ovviamente a favore dell’Eraclea e di mister Boer il quale inizia la sua girandola dei cambi dando spazio per giocare anche ai vari Ongaretto, Stefanel e Barbujani, richiamando per primo un panchina uno stanco Marian che si è dimostrato utilissimo alla causa granata grazie alle sue continue incursioni sulla fascia destra. La Vigor si ostina a cercare la rete della bandiera che anche se meritata per l’impegno profuso sul campo non arriva nemmeno quando, verso il finale di gara, Barbui ha l’occasione buona per spingere il pallone in fondo al sacco a seguito di un cross proveniente dalla sua destra, ma la deviazione sottomisura del numero undici cintese termina sul fondo. Il risultato rimane fermo sul tre a zero fino al triplice fischio finale, in questo modo l’Eraclea restituisce i tre gol di scarto con i quali la Vigor si era imposta all’andata, ma da allora la squadra granata ha fatto dei vistosi progressi ed ora può festeggiare questa importante vittoria che però richiede un seguito nelle domeniche a venire se veramente si vuole sperare nella salvezza.

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