3rit : Sangiorgese – Eraclea 0-1

SANGIORGESE ERACLEA
Zanella
Donà
Bincoletto 
Marchesin
(70′ Penso)
Zottino
(69′ Roman)
Battistutta
Perissinotto
(78′ Casagrande)
Cavezzan 
Gallo
Salvador
Corazza
All. Cavezzan
Boso F.
Furlanetto
Rippa
Follador
(74′ Teso J.)
Boso M.
Zorzetto 
Basei
Teso A.
(65′ Cibin) 
Lessi
Nurja
(55′ Pellegrin)
Rosiglioni
All. Pavan

Arbitro: Carraro di San Donà di P. 5,5

Marcatori: 65′ Pellegrin (E)

Note Espulso Cavezzan, allenatore della Sangiorgese, al 89′ per proteste

CRONACA:
Dopo l’immeritata sconfitta subita la domenica precedente contro il Mazzolada, per lo più dovuta ad alcune decisioni arbitrali, l’Eraclea era chiamata alla difficile trasferta di San Giorgio, sul terreno di una agguerrita formazione assolutamente bisognosa di punti a causa di una pericolosa posizione di classifica. Pronto il riscatto della squadra granata che è riuscita a portare a casa l’intera posta in palio al termine di una combattuta gara che ha visto i padroni di casa della Sangiorgese alzare bandiera bianca solo al triplice fischio finale dell’arbitro. L’Eraclea quest’anno è comunque abituata alle vittorie sofferte, vittorie che hanno il loro fondamento sulla miglior difesa del campionato, vittorie che potrebbero essere di più con un attacco più prolifico che in realtà è il secondo peggior settore offensivo del girone con soli 16 gol all’attivo. Mister Pavan schiera per dieci undicesimi la formazione della gara precedente con l’unica eccezione di Amadio squalificato, per questo motivo Rippa scende in campo dal primo minuto disputando una buona gara come gran parte dei suoi compagni di squadra. L’Eraclea inizia bene il match rendendosi pericolosa già al primo minuto di gioco con una discesa di capitan Rosiglioni sulla sinistra che si conclude con un traversone verso Lessi smarcato a centro area, ma l’occasione sfuma perchè la punta granata ancora una volta si fa anticipare di un soffio. Prosegue comunque la spinta offensiva dell’Eraclea ad inizio gara, al 5′ minuto mischia in area della Sangiorgese con un classico batti e ribatti che viene concluso da Furlanetto il cui tiro in porta crea l’illusione del gol, la palla in realtà colpisce la rete esterna. Break del San Giorgio, al 7′ un’azione di alleggerimento dei padroni di casa viene conclusa da Perissinotto, ma Fabio Boso si fa trovare pronto bloccando la battuta a rete dell’avversario. Ancora più pericolosa la Sangiorgese al 15′ minuto quando arriva a colpire uno dei pali della porta eracleense con un calcio di punizione da fuori area. L’Eraclea non vuol essere da meno e pareggia il conto dei legni al 30′ minuto con Rosiglioni la cui battuta dalla bandierina si stampa sul palo rischiando di sorprendere Zanella. Due minuti più tardi un intervento difensivo all’interno dell’area granata di Mirko Boso su Salvador che termina a terra causa le proteste dei padroni di casa, ma per il direttore di gara il difensore ospite è intervenuto sul pallone. Al 40′ minuto una piacevole e prolungata triangolazione fra Rippa e Rosiglioni porta quest’ultimo quasi a fondo campo per poi effettuare un calibrato cross verso il centro area della Sangiorgese dove Lessi è pronto per lo stacco di testa, tutto molto bello se si esclude la direzione impressa al pallone che è troppo centrale per impensierire Zanella il quale può così bloccare in presa. Come il primo tempo anche la ripresa si apre all’insegna dell’Eraclea che al secondo minuto ha ancora una occasione per sbloccare il risultato con Nurja che a pochi passi dalla porta avversaria ricevuto un preciso assist controlla la sfera e poi calcia alzando però un po’ troppo la mira, la conclusione del numero dieci granata termina sul fondo dopo aver sfiorato l’incrocio dei pali. Poco dopo l’Eraclea è ancora nell’area della Sangiorgese dove Lessi viene atterrato, ma anche in questo caso per l’arbitro si tratta di un intervento difensivo regolare. I granata ancora una volta dimostrano di saper costruire qualcosa di buono sul fronte d’attacco ma mancano in fase di finalizzazione così mister Pavan toglie un Nurja un po’ in ombra facendo entrare un più offensivo Pellegrin e la mezza punta eracleense lo ricambia con il gol decisivo al ventesimo minuto: l’Eraclea usufruisce di un calcio di punizione da fuori area in posizione centrale, Rosiglioni tocca per Cibin il quale non conclude in porta ma serve palla in area a favore di Pellegrin che stoppa la sfera spalle alla porta e poi in mezza girata deposita il pallone in rete sorprendendo la difesa avversaria per la sua velocità di esecuzione. La Sangiorgese non può permettersi un’altra sconfitta, il distacco in classifica da chi la precede e lotta per non retrocedere si farebbe un pò troppo pesante, per questo motivo i padroni di casa cercano da subito di riversarsi nella metà campo eracleense per cercare di porre rimedio alla rete appena subita. L’Eraclea si difende con ordine, ma con il passare dei minuti arretra sempre più il proprio baricentro faticando ancora una volta a tener palla in avanti per far respirare una difesa presa d’assalto. I minuti trascorrono con la Sangiorgese all’attacco, l’Eraclea è brava a ribattere colpo su colpo per difendere l’esiguo vantaggio a volte aiutata anche da un pizzico di fortuna, si arriva così al 44′ minuto di gioco ed all’ultima emozione della gara: una caotica mischia in area granata viene risolta dall’estremo Fabio Boso che smanaccia la sfera per allontanarla, dalla panchina l’allenatore dei padroni di casa protesta vivacemente perchè a suo dire oltre al portiere anche un difensore granata ha colpito il pallone con una mano, a quel punto l’arbitro lo invita ad abbandonare il terreno di gioco. Non succede altro nel periodo di recupero, la Sangiorgese si arrende solo al fischio finale e l’Eraclea può gioire per questa combattutissima vittoria che porta tranquillità non solo alla propria posizione di classifica ma anche all’intera squadra, dopo la grande beffa della domenica precedente torna un po’ di tranquillità in casa granata. Il campionato è ancora lungo e le sorprese non sono certo finite come non terminano quì le speranze di salvezza della Sangiorgese in particolar modo se l’accoppiata d’attacco Gallo Salvador saprà ritrovare l’estro ed i gol dello scorso anno.

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