4and : Eraclea-Caorle 3-1

ERACLEA CAORLE

Mancuso
Rippa
Simonetto
Amadio
Brugnerotto
Teso A.
Stefanel
Marian
(68′ Ferrazzo)
Imperi
(91′ Pozzobon)
Follador
Turchetto
All. De Pieri

Cella
Carrer
Valente
Rosada
(46′ Battistutta)
Andretta
Spader
Burbello
Anese
Gobbo
Tonetto
(46′ Corazza)
Agostini
All. Tommasello

Arbitro: Molinari di San Donà di P. 7

Marcatori: 25′ e 41′ Turchetto (E), 84′ Agostini (C)(rig.), 93′ Follador (E)  

Note: Espulso Anese (C) al 60′ per fallo da tergo

CRONACA:

Lo scorso campionato Eraclea e Caorle sono andate in vacanza un po’ più tardi anche se per motivi diversi: gli eracleensi hanno dovuto disputare i play-out per conquistarsi la salvezza, i caorlotti invece hanno partecipato ai play-off senza però riuscire a raggiungere il traguardo del salto di categoria. Una buon gruppo, quello del Caorle, che quest’anno si è ulteriormente rinforzato con dei validi innesti per puntare al traguardo promozione. Per l’Eraclea invece ancora una partenza di campionato assai stentata con una grave lacuna nel gruppo: un rosa poco ampia già in fase di preparazione che si è ulteriormente e drasticamente ristretta dopo le prime gare ufficiali a causa di alcuni infortuni. Nonostante tutto anche questa volta i 13 ragazzi a disposizione di mister De Pieri hanno affrontato la gara con il massimo impegno, sfoderando una inattesa determinazione che ha permesso loro di avere la meglio su un avversario molto più quotato che aveva dalla sua parte alla vigilia tutti i favori del pronostico. Come era prevedibile il match inizia con gli ospiti in avanti e l’Eraclea che deve da subito rintuzzare gli attacchi di un  Caorle che sembra giocare un buon calcio in fase di costruzione ma alla fine pecca sempre quando deve concludere in porta tant’è che la prima vera occasione è a favore dell’Eraclea: un calcio di  punizione dalla lunga distanza battuto da Follador chiama Cella alla deviazione in tuffo con palla deviata in calcio d’angolo. Poco dopo anche il Caorle ci prova su calcio piazzato, una sventola incredibile con palla che sibila vicina al palo di destra della porta difesa da Mancuso. Un altro paio di buone occasioni a favore degli ospiti che si concludono però con dei tiri al lato e poi al 25′ minuto arriva la prima zampata di Turchetto: Simonetto riceve palla sulla fascia sinistra, avanza e poi serve a favore di Turchetto che da posizione defilata si accentra saltando un avversario e poi visto il portiere avversario un po’ avanzato lo beffa con uno spiovente che non lascia scampo a Cella. Un minuto dopo il Caorle ha subito l’occasione per pareggiare: Agostini trova un corridoio libero sulla destra ed appena entrato in area conclude in porta, nell’occasione Mancuso è battuto ma ci pensa Rippa a salvare il vantaggio dell’Eraclea deviando sulla linea di porta la conclusione del numero undici ospite. La formazione granata sembra determinata a chiudere in vantaggio la prima frazione di gara, un po’ tutti collaborano nel tentativo di tamponare le folate offensive dei caorlotti per poi tentare la sortita in fase di rimessa con dei rilanci a favore di Imperi e Turchetto. Quest’ultimo al 41′ minuto scatta veloce in contropiede cercando di sfruttare un corridoio centrale, giunto nei pressi dell’area avversaria lascia partire una secca conclusione di sinistro che manda la palla ad insaccarsi all’incrocio dei pali alla destra di Cella. Il primo tempo termina con un due a zero a favore dell’Eraclea certamente inatteso per la formazione ospite e mister Tommasello cerca di correre ai ripari con un paio di sostituzioni: fuori Rosada e Tonetto sostituti con Battistutta e Corazza. I primi minuti della ripresa vedono il Caorle riversarsi nella metà campo granata, ma ancora una volta gli ospiti non trovano il varco giusto che li porti alla conclusione vincente, Amadio e compagni riescono sempre a chiudere con precisione d attenzione e quando i loro avversari arrivano alla conclusione poche volte riescono a centrare lo specchio della porta. Emergono presto fra le fila del Caorle i primi segni di nervosismo a farne le spese al 15′ minuto è Anese che viene espulso per una dura entrata da tergo che lascia Follador dolorante a terra. L’Eraclea che a questo punto si trova in vantaggio numerico amplifica la propria convinzione di poter fare veramente il colpaccio ed al 25′ minuto va vicinissima alla terza rete quella che potrebbe chiudere l’incontro: azione d’angolo per i granata, il Caorle cerca di spazzare la propria zona difensiva ma la palla giunge dalle parti di Imperi che dal limite dell’area conclude a rete, a qualche metro dalla porta c’è anche Turchetto che devia la traiettoria del pallone con la punta del piede, ma davanti a lui c’è anche l’estremo Cella che dimostra un buon riflesso accartocciandosi sul pallone. Dopo la mezz’ora ci sono i primi segni di stanchezza e crampi per alcuni eracleensi che hanno speso moltissimo, mister De Pieri con una panchina quasi inesistente si trova ancora una volta in difficoltà, messo in campo Ferrazzo gli rimane a disposizione il solo Pozzobon che oltretutto è un portiere, chiede ai suoi ragazzi di resistere ancora per qualche minuto, ma al 38′ minuto capitan Amadio chiude in ritardo su un avversario entrato palla al piede in area e finisce per mandarlo gambe all’aria. L’arbitro non può far altro che concedere il calcio di rigore che Agostini trasforma con precisione cogliendo l’angolo basso alla destra di Mancuso. Si riaccende così per il Caorle la speranza di riacciuffare il pareggio proprio in extremis, ma quello di Amadio rimarrà l’unico errore della difesa granata fino al 90′ quando l’arbitro concede quattro minuti di recupero. A quel punto De Pieri manda in campo anche Pozzobon non nel ruolo di portiere ma in sostituzione di Imperi che è una punta ed il giovane granata coglie nel migliore dei modi la prima occasione che gli capita: sta per iniziare il terzo minuto di recupero quando Pozzobon riceve palla poco dopo la linea mediana scattando veloce in contropiede verso l’area avversaria, poi invece di tentare la conclusione attende l’arrivo di Follador alla sua destra e lo serve, quest’ultimo nonostante i crampi e la stanchezza ha la lucidità necessaria per superare Cella in uscita con un pallonetto. Per l’Eraclea il tre a uno è un premio giunto al termine di una gara molto sofferta, ma giocata con umiltà e grande cuore, una iniezione benefica al morale del gruppo granata che ora attende rinforzi al mercato di riparazione. Buona la direzione di gara del signor Molinari di San Donà che ha sempre tenuto in pugno la gara dispensando quattro cartellini per parte.

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