4and : Eraclea – Cesarolo 1-2

ERACLEA CESAROLO
De Stefani
Cappelletto
Cella
(62′ Basso)
Pasian
Pinato
Buratto M.
Zorzetto
Dorigo
(60′ Teso)
Pasini
(51′ Morando)
Pasqual G.
Boatto An.
All. De Pieri
Gerotto
Diana
Aggio
Quarel
(79′ Granzotto)
Sgorlon
Suma
Trevisan
Marosa
Gervaso
Biasotto
(37′ Ramon)
Del Sal
All. Ravanello
 


Arbitro: Carrer di Treviso 7
 
Marcatori: 6′ Marosa (C), 30′ Boatto (E), 61′ Gervaso (C)


CRONACA:
Per l’Eraclea questa è la terza sconfitta nei primi quattro turni di campionato, questo significa crisi di punteggio e ultimo posto in classifica, ma non crisi di gioco in quanto i granata hanno giocato quasi sempre alla pari con l’avversario ed alla fine hanno perso ancora una volta per aver sprecato troppo. La cronaca vede il Cesarolo quasi subito in vantaggio: è il sesto minuto di gioco gli ospiti battono un calcio d’angolo indirizzando la sfera verso il centro area dove Marosa con un gran stacco di testa infila la palla imparabilmente sull’angolo alla destra di De Stefani. L’Eraclea subito il gol a freddo reagisce nella maniera giusta e già tre minuti più tardi ha una ghiotta occasione per pareggiare con il terzino Cella che si incarica di battere un calcio di punizione da posizione centrale mandando il pallone a scheggiare la parte alta della traversa ospite. Il Cesarolo sembra badare più a non correre rischi che a cercare il gol del raddoppio anche perchè i granata spingono con insistenza in avanti giocando quasi sempre nella metà campo ospite ed al 24′ Zorzetto dopo essere sceso lungo la fascia destra effettua un insidiosissimo cross sul quale si avventa Pasqual che a non più di cinque metri dalla porta getta alle ortiche una incredibile occasione da rete calciando al volo sopra la traversa. Ma la sagra degli errori non finisce quì perchè quattro minuti più tardi al 28′ lo stesso Pasqual dopo essere entrato in area subisce un fallo da tergo che l’arbitro non può che sanzionare assegnando all’Eraclea il calcio di rigore. Come domenica scorsa sul dischetto si porta Boatto e come domenica scorsa fallisce il penalty calciando in maniera debole e centrale permettendo al portiere di sventare in angolo. L’attaccante granata però si rifà due minuti più tardi quando va a battere un calcio di punizione dal vertice sinistro dell’area del Cesarolo, la sfera taglia tutta l’area di rigore senza che nessuno riesca a toccarla e si infila alla destra del portiere Gerotto. Fino a questo momento il Cesarolo è rimasto a guardare ed al 37′ perde anche la mezz’ala Biasotto a causa di un duro ma fortuito scontro a centrocampo con Zorzetto, entrambi i calciatori rimangono infortunati a terra, ma la peggio è per il giocatore ospite che deve abbandonare il terreno di gioco. Se primo tempo termina con l’Eraclea in avanti ed il risultato di uno a uno la ripresa inizia con i padroni di casa che cominciano ad accusare i primi segni di stanchezza ed il Cesarolo se ne accorge ben presto riprendendo in mano le redini del gioco ed intravvedendo la possibilità di portare a casa i tre punti. La rete della vittoria non tarda ad arrivare: è da poco trascorso il quarto d’ora della ripresa che gli ospiti effettuano un lungo traversone dalla destra con Suma che fa spiovere un invitante pallone in area granata per la testa di Gervaso che batte sullo stacco il diretto marcatore Cappelletto e manda la palla dove De Stefani non può arrivare. E’ una dura mazzata per l’Eraclea ora che non ha più le stesse energie del primo tempo per cercare la rimonta, infatti i suoi tentativi di ritrovare il pareggio si dimostreranno confusionari e velleitari offrendo oltretutto il fianco al contropiede degli ospiti che comunque badano più a controllare lo stanco avversario rilanciando lontano il pallone (spesso in fallo laterale) piuttosto che provare a costruire delle vere azioni offensive. La cronaca non offre altro fino alla fine ed il risultato non muterà più, al termine dei 90 minuti la capolista Cesarolo riesce a mantenere il primato della classifica con il minimo sforzo, l’Eraclea al contrario in qualità di fanalino di coda comincia a sentire aria di crisi. L’arbitro è stato fra i migliori in campo.

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