4rit : Eraclea – Gainiga 2-1

ERACLEA GAINIGA
Boso F.
Furlanetto
Rippa
(69′ Lessi)
Follador 
Boso M.
Zorzetto
Basei
Teso A.
Pasqual
(51′ Pellegrin)
Nurja
(51′ Cibin) 
Rosiglioni
All. Pavan
Cella
Morando
Raggiotto
Moretto M.
(51′ Caneo)
Brichese
Cimadon
(58′ Visentin)
Antonini
Bragato 
Moretto A.
De Faveri
Muner 
(79′ Sgorlon)
All. Zottino

Arbitro: Zulianello di San Donà di P. 6

Marcatori: 29′ Rosiglioni (E)(rig.), 63′ De Faveri (G)(rig.), 88′ Lessi (E)

Note Espulsi: Bragato (G) al 53′ per proteste e Follador (E) al 72′ per fallo da tergo

CRONACA:
L’Eraclea soffre più del previsto l’agonismo e la generosità messa sul campo dal Gainiga, ma alla fine riesce a centrare l’obiettivo prefissato alla vigilia: la conquista dei tre punti in palio che le consentono di rimanere a debita distanza dalla zona calda della bassa classifica. Mister Pavan ha tutta l’intenzione di schierare la stessa formazione che la domenica precedente ha vinto a San Giorgio, ma all’ultimo momento deve apportarvi una piccola modifica affidando la maglia numero nove ad Alessandro Pasqual perchè Lessi ha accusato un leggero risentimento nel riscaldamento pre partita, quest’ultimo andrà a sedersi in panchina entrando poi nel secondo tempo per realizzare il gol vittoria della squadra granata. Inizia la gara ed il Gainiga mette subito in chiaro le proprie intenzioni che sono quelle di tornare a casa con un risultato positivo perchè è la stessa posizione di classifica, poco tranquilla, a richiederlo. L’Eraclea durante i primi minuti sembra un po’ sorpresa dalla partenza degli avversari anche se riesce a controllare le incursioni degli ospiti senza correre particolari rischi. La fase iniziale non riserva grosse emozioni con l’unica eccezione di una contestazione del Gainiga che all’undicesimo minuto protesta per un atterramento di Andrea Moretto nell’area di rigore dei padroni di casa, ma l’arbitro non è di questo avviso. Con il passare dei minuti l’Eraclea, prese le misure all’avversario, si rende sempre più pericolosa in fase offensiva fino ad arrivare al gol del momentaneo vantaggio: è il 29′ di gioco quando Nurja recupera una palla al limite dell’area ospite, vi entra velocemente trovandosi di fronte agli ultimi due difensori, il suo tentativo di superarli non ha buon esito perchè viene atterrato a due passi dalla porta ospite, il direttore di gara è ben piazzato e non ha dubbi ad assegnare la massima punizione. Dal dischetto la solita trasformazione di capitan Rosiglioni è impeccabile e l’Eraclea si ritrova in vantaggio. Galvanizzata dal gol la squadra granata prosegue con le proprie incursioni nella metà campo avversaria ed al 41′ manca di un soffio il raddoppio: l’azione si sviluppa sulla fascia destra, dopo un paio di precisi scambi Basei è in grado di effettuare un liftato traversone che taglia l’area di rigore del Gainiga spiovendo verso il secondo palo dove Rosiglioni può colpire indisturbato il pallone di testa a non più di cinque metri dalla porta, ma la sfera, anche se di poco, sorvola la traversa. Poco più tardi, proprio al 45′, arriva la risposta del Gainiga che va vicinissima al pari grazie ad un insidioso calcio di punizione di De Faveri sul quale Fabio Boso risponde con bravura volando in tuffo a deviare la palla proprio sulla traversa. Inizia la ripresa, il Gainiga è alla ricerca del pareggio per il quale ha l’occasione buona al secondo minuto: a seguito di un corto rinvio della difesa granata De Faveri si ritrova a centro area con la palla fra i piedi, ma la sua pronta conclusione è troppo centrale e Boso può bloccare il pallone senza difficoltà. All’ottavo minuto ecco l’episodio che può segnare le sorti della gara a favore dell’Eraclea: il numero otto ospite Bragato protesta un po’ troppo vivacemente per un fallo laterale, forse una parola di troppo e l’arbitro estrae il cartellino rosso mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Gli ospiti sembrano accusare il colpo e l’Eraclea si riporta in avanti nel tentativo di chiudere la gara, al 12′ minuto Basei avanza nella metà campo ospite e vede il portiere del Gainiga quasi al limite dell’area, nonostante la lunga distanza e la posizione decentrata il numero sette eracleense tenta il pallonetto che sta quasi per riuscirgli se non fosse per la disperata rincorsa di Cella che recupera la posizione proprio in extremis riuscendo a deviare il pallone prima che questo superi la linea di porta. Nonostante l’inferiorità numerica il Gainiga non rinuncia ai propri tentativi offensivi alla ricerca del pareggio ed al 18′ minuto in un momento di rilassamento della formazione granata gli ospiti raggiungono il loro scopo: Muner riceve palla sulla sinistra ed entra in area dove viene affrontato da Mirko Boso, il difensore granata allunga una gamba nel tentativo di intercettare il pallone mentre l’attaccante ospite non fa proprio nulla per evitarla e termina a terra, anche in questo caso l’arbitro è ben piazzato e giudica falloso l’intervento del difensore fischiando il calcio di rigore. Anche il Gainiga ha il suo rigorista e si chiama De Faveri che non lascia scampo a Fabio Boso nel tiro dagli undici metri. Uno a uno e tutto da rifare per l’Eraclea che si riporta in avanti alla ricerca di un nuovo vantaggio: al 21′ minuto azione combinata sulla fascia sinistra fra Rosiglioni e Rippa che permette al proprio capitano di andare al cross da fondo campo, in mezzo all’area il neo entrato Pellegrin è pronto all’appuntamento con il colpo di testa, ma è altrettanto pronto ed attento Cella che blocca il pallone a terra. Al 24′ mister Pavan manda in campo anche Lessi per cercare di sbloccare la situazione a proprio favore negli ultimi venti minuti, ma tre minuti più tardi, al 27′, le cose si complicano per l’Eraclea: la squadra granata è in fase offensiva ed il Gainiga dopo un assalto dei padroni di casa spazza la propria area rinviando palla verso il centrocampo, la sfera viene rincorsa da un giocatore per parte, quello ospite vi arriva con un attimo di vantaggio su Follador il quale nel tentativo di anticiparlo va in scivolata colpendolo sul piede d’appoggio e mandandolo a gambe all’aria. L’arbitro ovviamente fischia il fallo e mette mano ai cartellini, ci si aspetta il giallo invece per Follador si tratta di cartellino rosso lasciando, a dir poco, di sasso il centrocampista granata che mestamente lascia il campo. Ora che la parità numerica è ristabilita gli ospiti cominciano a fare un pensierino anche alla vittoria e, sostenuti dai tifosi venuti al seguito, cercano di costruire qualcosa di pericoloso nella metà campo granata: al 32′ una incredibile svista arbitrale permette a Muner, partito in netta posizione di fuorigioco, di andarsene solitario verso la porta difesa da Fabio Boso, la punta ospite entra in area e poi cerca il diagonale sul portiere in uscita, il rasoterra però esce di un soffio sfiorando il palo alla destra dell’estremo difensore. L’Eraclea è comunque sempre intenzionata a vincere la gara, nonostante affiori una certa stanchezza i granata rispondono colpo su colpo ed al 43′ minuto un caparbio Alessio Teso recupera palla sulla trequarti in scivolata innescando lo scatto di Lessi che punta il difensore ed appena entrato in area da posizione defilata lascia partire un secco tiro verso il primo palo, la palla rimbalza poco prima della porta per poi infilarsi in rete a fil di palo rendendo così  inutile il tuffo di Cella. Il gol subìto quasi al termine della gara non scoraggia il Gainiga che cerca un ultimo assalto finale nell’estremo tentativo di rimonta guadagnando proprio al 90′ un calcio di punizione da fuori area: maligna come sempre la battuta di De Faveri che finisce anche per esaltare le capacità di Fabio Boso, il portierone granata si allunga alla sua destra e con una manata toglie il pallone dall’angolo basso, questa parata fa calare il sipario sulla gara che porta altri tre punti in casa granata. Discreta la direzione di gara del signor Zulianello, anche se il giovanissimo fischietto sandonatese al probabile all’esordio in categoria macchia in parte una buona prestazione con la svista sul fuorigioco che poteva costare caro all’Eraclea e con una espulsione un po’ troppo severa; in ogni caso, vista la giovane età, merita un 6 di incoraggiamento.

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*