5rit : Gainiga – Eraclea 1-1

GAINIGA ERACLEA
Cella
Raggiotto
Cerchier
Boem
Gabrielli
Cimadon
Mattiuzzo
Missio
Tomaselli
De Faveri
(75′ Moretto A.)
Antonini
All. Zottino
Boso
Zorzetto
Trevisan
Vettoretto
Rippa
Bacchin
Teso
(70′ Nesto)
Rosiglioni
Bonetto
Follador
Pasqual A.
All. Pattaro

Arbitro: Drigo di Portogruaro 5

Marcatori: 16′ Follador (E), 45′ Missio (G)

Note Espulso Vettoretto (E) al 91′ per doppia ammonizione

CRONACA:
Rimane critica la posizione di classifica dell’Eraclea anche dopo la trasferta di Gainiga, la squadra granata in formazione rimaneggiata ha cercato la vittoria ma, alla fine, si è dovuta accontentare di un pareggio che soddisfa in parte solamente i padroni di casa. A causa delle assenze di Cibin, Saramin e Simone Pasqual, mister Pattaro rimescola le carte sia in difesa che al centrocampo schierando Trevisan, Teso e Rosiglioni dal primo minuto. Spumeggiante l’avvio dell’Eraclea che mette in difficoltà il Gainiga fin dalle prime battute di gioco: al primo minuto si crea una mischia nell’area dei padroni di casa con il classico batti e ribatti, l’azione offensiva dei granata termina con una insidiosa conclusione di Vettoretto che il portiere Cella grazie ad un gran riflesso riesce a bloccare con un plastico intervento in tuffo. Al quarto minuto la difesa dei locali sotto pressione riesce a respingere la palla fuori area dove arriva Zorzetto il quale lascia partire un gran tiro al volo di prima intenzione, ma Cella è ancora bravo a tuffarsi alla sua destra per respingere la minaccia. L’azione offensiva dell’Eraclea è continua e tambureggiante e come naturale conseguenza porta al gol del vantaggio della formazione ospite: è il 16′ minuto di gioco quando Rosiglioni effettua una pregevole discesa sulla fascia sinistra che si conclude con un preciso traversone verso il centro area a favore di Follador lesto ad arpionare il pallone prendendo il tempo ad un difensore del Gainiga ed altrettanto lesto e preciso nel concludere sotto misura mandando la sfera ad insaccarsi a mezza altezza alla destra di Cella. Il gol del vantaggio non sembra avere un effetto positivo sulla formazione eracleense che tende a rilassarsi invece di approfittare del buon momento, in questa maniera i padroni di casa, fino a quel momento assenti in fase offensiva, muovono i primi passi nella metà campo granata rendendosi sempre più pericolosi con il passare del tempo. L’Eraclea nel finale del primo tempo bada solo a contenere lasciando un po’ troppo l’iniziativa agli avversari, al 44′ minuto Boso è molto bravo ad opporsi con i piedi in angolo ad una conclusione di Boem, dal seguente tiro dalla bandierina arriva il pareggio del Gainiga: la palla spiove dalle parti di Missio lasciato colpevolmente solitario in piena area ed il numero otto della formazione di casa non spreca la favorevolissima occasione mettendo il pallone alle spalle dell’incolpevole Boso. Se durante il primo tempo le due squadre, alternandosi, hanno giocato creando anche delle occasioni da gol, la ripresa è di stampo decisamente diverso: da una parte il Gainiga tende ad addormentare la gara in quanto il pareggio per la loro posizione di classifica può anche bastare, dall’altra sponda, quella granata, c’è il bisogno di vincere ma manca lo smalto e la spinta dei primi minuti di gioco. In questa maniera trascorrono i minuti senza più emozioni per i pochi ed infreddoliti spettatori presenti in tribuna, a questa specie di armistizio sembrano adeguarsi anche i due allenatori che operano una sola sostituzione per parte. Attorno al ventesimo un calcio di punizione a favore dell’Eraclea calciato da Vettoretto viene fermato con le mani da Cerchier che faceva parte della barriera, l’indeciso arbitro non se la sente di assegnare il calcio di rigore e fa proseguire. L’Eraclea dopo la mezz’ora si spinge con maggiore decisione all’attacco per cercare sul finale il gol della vittoria, ma in questa maniera si espone anche al gioco di rimessa dei padroni di casa che al 39′ hanno una colossale occasione per portarsi in vantaggio con Tomaselli, la punta del Gainiga lanciata solitaria verso la porta eracleense viene fermata in extremis da Boso molto bravo e coraggioso a tuffarsi sui piedi dell’avversario per togliergli la palla al momento della conclusione. In periodo di recupero ci pensa l’arbitro a movimentare un po’ il finale di gara assegnando una seconda ed incomprensibile ammonizione a Vettoretto che deve così abbandonare il terreno di gioco. Subito dopo arriva il triplice fischio finale e le due formazioni rientrano negli spogliatoi con due stati d’animo decisamente diversi: per il Gainiga il pareggio va bene, per l’Eraclea invece è un’altra occasione persa per cercare di rimpinguare una classifica ancora troppo deficitaria mentre il tempo passa. Insufficiente la direzione di gara del signor Drigo di Portogruaro in particolar modo per un paio di decisioni del secondo tempo, il rigore negato e l’espulsione, che hanno pesato negativamente per la squadra granata.

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