6rit : Eraclea – Mazzolada 0-2

ERACLEA MAZZOLADA

Baldo
Picchetti
Momentè
Amadio
Furlanetto
Sandrin
Teso
(88' Stefanel)
Marcon
(73' Imperi)
Pellegrin
(73' Turchetto)
Follador
Boem
All. De Pieri

Argenton
Basei
(85' Zoppelletto)
Frigo
Burigatto
(65' Drigo S.)
Bizzaro
Casara
Alba
Bianco I.
Drigo E.
Giacomini
Grotto
All. Valentinuzzi

Arbitro: Cavedoni di Treviso 6,5

Marcatori: 60' Giacomini (M)(rig.), 90' Grotto (M)

Note:

CRONACA:
In queste ultime due domeniche il calendario riservava all'Eraclea un paio di gare assai impegnative con avversarie d'alta classifica e di tutto rispetto come Corbolone e Mazzolada, gare che la formazione granata ha affrontato a viso aperto convinta di poter ambire al pari degli avversari al massimo della posta in palio: i tre punti, in entrambi i casi però i tre punti li ha consegnati in mano ai più esperti avversari a causa di alcune ingenuità di calciatori generosi ma ancora inesperti. Si consideri che nella gara che andiamo a descrivere: quella con il Mazzolada il portiere granata Andrea Baldo non ha effettuato nemmeno una parata, nello specchio della sua porta sono finite solamente due conclusioni: il calcio di rigore realizzato da Giacomini ed il tiro di Grotto che ha portato al raddoppio gli ospiti, tutto questo la dice lunga sull'andamento della gara. Il Mazzolada dopo il passo falso casalingo della precedente domenica per mantenere il passo delle prime cerca la porta dell'Eraclea fin dalle prime battute di gioco senza però creare veri pericoli per il reparto difensivo dei granata, è l'Eraclea che in realtà effettua la prima vera conclusione in porta con Boem che cerca di approfittare di una corta respinta della retroguardia ospite per tentare di sorprendere Argenton fuori dai pali, il numero uno portogruarese è però lesto a recuperare la posizione e riesce così a bloccare in tuffo il tentativo del giovane eracleense. Per quanto riguarda la prima frazione di gara questa rimarrà l'unica conclusione in porta, il Mazzolada può contare solo su una leggera supremazia territoriale che la porta a percorrere in lungo ed in largo la metà campo dell'Eraclea senza mai arrivare però ad una conclusione in porta degna di questo nome, solo alcuni calci d'angolo senza esito. Da ricordare al 37' minuto un presunto fallo da rigore subìto dall'eracleense Teso il quale palla al piede entra in area dove viene contratto da un difensore terminando a terra, brevi e composte le proteste del numero sette granata ma il direttore di gara gli fa cenno di rialzarsi. L'inizio ripresa propone un'Eraclea più intraprendente, i granata schierati con una formazione prudente che prevede Pellegrin come unica punta ora osano di più e sfiorano un paio di volte la rete nei primi minuti: prima Marcon viene servito al limite ed ha l'attimo giusto per calciare indisturbato ma cincischia troppo col pallone e l'occasione sfuma, poco dopo il suo compagno di squadra Teso sfugge al controllo della difesa ospite e viene servito con precisione appena dentro l'area di rigore in posizione decentrata. Davanti a lui nessun avversario solo il portiere che cerca di sorprendere con una conclusione verso il secondo palo, in realtà non si comprende se si tratti di una vera conclusione o di un improbabile servizio per un compagno che in quella direzione non c'è e la palla mestamente esce al lato con mister De Pieri che impreca dalla panchina. Fallito il gol l'Eraclea finisce poco dopo per subirlo, anzi è meglio dire che finisce per mettere il Mazzolada in condizioni di realizzarlo: è il 14' minuto quando la difesa granata cerca di rintuzzare una azione offensiva degli avversari respingendo la palla che schizza verso il vertice destro dell'area dove l'ex di turno: Cristiano Basei se ne impossessa per primo, ma ha solo il tempo di effettuare lo stop che viene affrontato con troppa veemenza da Marcon il quale nel maldestro tentativo di togliergli il pallone lo manda a gambe all'aria appena dentro l'area di rigore, pronto il fischio dell'arbitro che senza esitazione assegna il penalty a favore del Mazzolada. Giacomini si piazza la palla sul dischetto e calcia diritto al centro porta beffando Baldo che si era tuffato, ma il direttore di gara trevigiano non convalida perchè qualcuno è entrato in area prima della battuta. Tutto da rifare con Giacomini che questa volta angola il tiro calciando alla destra del portiere eracleense e bisogna dire che il numero dieci del Mazzolada è anche un po' fortunato nell'occasione perchè la palla colpisce il palo interno e si insacca dalla parte opposta. Ora i granata sono costretti ad esporsi anche di più nel tentativo di trovare almeno il pareggio, mister De Pieri cerca di correre ai ripari mettendo in campo Imperi e Turchetto in sostituzione di Marcon e Pellegrin che hanno corso e speso molto in termini di energie. L'Eraclea si presenta sempre più spesso dalle parti di Argenton ed al 34' minuto il pari sembra cosa fatta a tutti i presenti in tribuna quando Follador con un magistrale lancio permette al guizzante Turchetto di prendere in velocità l'ultima linea della difesa ospite e di presentarsi palla al piede solo in area. Posizione centrale nessun difensore attorno e portiere fermo e metà strada, sembra l'ideale per il gol, ma Turchetto giunto a due passi da Argenton gli calcia addosso il pallone permettendo all'estremo difensore di respingere la minaccia con un piede e di prendersi gli elogi dei suoi tifosi, incredula invece la panchina granata. Al 38' minuto lo stesso Turchetto riceve la sfera sulla trequarti da dove serve una palla filtrante appena dentro l'area per Imperi che cerca e trova la mezza girata al volo, ma trova anche pronto il portiere avversario che abbranca il pallone con una parata plastica. Inesorabile il passare del tempo gioca a favore del Mazzolada che difende il golletto realizzato su rigore, l'arbitro indica anche il tempo di recupero e pochi istanti dopo la formazione ospite trova la rete del raddoppio in maniera quasi casuale: Frigo cerca una improbabile conclusione che Picchetti devia, la palla finisce così dalle parti del bomber Grotto che controlla in mezzo all'area e calcia indisturbato sul secondo palo, un secco diagonale da manuale che non lascia scampo a Baldo dimostrando come si sfrutta a dovere una occasione da gol. Cala il sipario sulla gara che il Mazzolada vince grazie ad alcuni errori difensivi ed offensivi commessi dai giovani ed inesperti avversari. L'Eraclea rimane a bocca asciutta per la seconda gara consecutiva, ora però non può permettersi più di sbagliare anche perchè il prossimo incontro: quello di Passarella ha un doppio valore visto che i granata affrontano una diretta avversaria per la salvezza. Buona la direzione di gara del signor Cavedoni di Treviso, sicuro e preciso anche quando decide di far ripetere il calcio di rigore al Mazzolada, una unica ombra sulla sua direzione: il penalty non assegnato nel primo tempo all'Eraclea ci poteva anche stare…

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