6rit : Torre di Mosto – Eraclea 2-0

TORRE DI MOSTO ERACLEA
Pavan
Mazzarotto I.
(54′ Mazzarotto L.)
Pasquon
Clementi
Lorenzon
Rosan
Stello
Rubin C.
Pasqualini
Rubin N.
Panzarin
All. Tamai
 
 
Boso
Zorzetto
Schiavon
Boatto Al.
Basso
Teso Al.
Cibin
(77′ Michelin)
Follador
(59′ Pasian)
Lessi
Turcato
Cerchier
(77′ Boatto G.)
All. De Pieri

Arbitro: Pavan di San Donà di P. 5

Marcatori: 74′ e 92′ Pasqualini (TdM)

Note Espulso Basso (E) per doppia ammonizione

CRONACA:
Prosegue il momento poco felice dell’Eraclea che dopo aver condotto, in termini di giuoco, buona parte della gara soccombe ingenuamente ad un Torre di Mosto tecnicamente inferiore ma cinico e spietato nelle occasioni avute. Come sempre i granata con grande impegno hanno seminato molto ma raccolto nulla in quanto, ancora una volta, sono mancati in fase di conclusione. I torresani invece, adottando il loro consueto catenaccio, si sono difesi con dieci undicesimi della formazione affidando le loro velleità offensive al solo Pasqualini, giovane punta dal fisico possente che ben fa sperare per il futuro. I padroni di casa del Torre adottano la solita tattica attendistica lasciando sfogare gli avversari dell’Eraclea che corrono in lungo ed in largo per il campo costruendo molto senza mai concludere nello specchio della porta, l’unica nota di cronaca del primo tempo riguarda la mancata concessione di un calcio di rigore a favore dei granata al 14′ di gioco, quando un lancio di Cerchier pesca Turcato in piena area torresana dove viene spinto e atterrato da un difensore, per l’arbitro però non è successo nulla. La ripresa è meno avara di occasioni da gol, la prima, al 17′, è a favore del Torre di Mosto, i padroni di casa adottano a dovere l’unica tattica insegnata dal loro allenatore che consiste in una serrata difesa per poi rilanciare lungo il pallone a saltare l’inesistente centrocampo imbeccando Pasqualini che nell’occasione è bravo a difendere la sfera ed a presentarsi pericolosamente in area, Boso in uscita costringe la punta torresana a decentrarsi prima di calciare ed è un grosso brivido per i granata quando la palla colpisce la base del palo. Risponde l’Eraclea al 21′ con una discesa sulla fascia destra di Cibin che giunto a fondo campo effettua un insidioso tiro-cross verso lo specchio della porta chiamando il portiere Pavan ad una non facile deviazione. Passano i minuti e lo sforzo profuso invanamente dall’Eraclea comincia a farsi sentire, la squadra si allunga, le marcature si allentano e Pasqualini sempre in agguato solitario nella metà campo avversaria ne approfitta per mettere a segno le sue solite scorribande. Quella del 29′ è fatale per la formazione di De Pieri, con un’azione simile alla precedente Pasqualini si presenta in area solamente che questa volta invece di colpire il palo gonfia la rete di Boso che nell’occasione è sembrato assai indeciso nell’uscita permettendo così al numero nove avversario di trafiggerlo. Per l’Eraclea si tratta di una vera mazzata al proprio morale, la reazione dei granata è blanda e confusionaria, niente di particolare fino al 39′ quando una punizione di Turcato spiove a centro area dove Pasian elevandosi più in alto di tutti colpisce di testa sfiorando di pochissimo la base del palo. Mancato di un soffio il pareggio l’Eraclea al secondo minuto di recupero subisce anche l’onta del raddoppio che porta ancora la firma di Pasqualini anche se l’azione è macchiata da un chiaro fuorigioco che uno stanco arbitro lontano dall’azione non vede, il centravanti torresano partito in posizione di offside percorre solitario una lunga prateria eludendo anche la disperata uscita di Boso per poi depositare in rete il pallone del due a zero finale. A fine gara oltre al grosso dispiacere della sconfitta per mister De Pieri si somma quello dell’esonero deciso dal presidente, ora il suo sostituto Pattaro avrà il non facile compito di prendere per mano una formazione che da un po’ di tempo ha smarrito del tutto la via del gol ed è anche demoralizzata. L’arbitro Pavan di San Donà di Piave ha commesso un paio di grossi errori, uno nel primo tempo quando ha giudicato regolare l’intervento di un difensore torresano in area di rigore ai danni di Turcato ed uno nel finale non fischiando un chiarissimo fuorigioco nell’azione che ha portato al raddoppio, per lui c’è il 5 in pagella.

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