7a: Città di Eraclea – Corbolone 1-2

CITTA’ DI ERACLEA CORBOLONE

Villa S.
Daneluz
Rosiglioni
Finotto
Vallese
Fasan
Villa A.
(54′ Marian)
Piovesan
Turchetto
(63′ Ferrazzo)
Belloni
Coppola
All. Vio

Guiotto
Missio
Migotto
Baradel
Piccolo
Zorzetto
Zulianello L.
Zulianello M.
Madiotto
(87′ Rafael)
Fiorindo
(78′ Prataviera)
Bellinazzi
(68′ Milan)
All. Anzolin

Arbitro: Tesolin di Portogruaro 4,5

Marcatori: 12′ Bellinazzi (C), 53′ Piovesan (E), 60′ Madiotto (E)

Note:

CRONACA:
Sono i numeri a mettere in risalto il momento poco felice che sta attraversando il Città di Eraclea, ad un buon periodo iniziale durante il quale sono arrivate tre vittorie consecutive sono seguite tre sconfitte di fila che portano aria di crisi nello spogliatoio granata. Il giocattolo si è rotto nel match casalingo con la capolista Lugugnana che l’Eraclea ha perso per 4-5 in maniera tutto sommato immeritata e che probabilmente ha fatto perdere fiducia e sicurezza al gruppo eracleense. E’ seguita l’opaca prestazione di Fossalta di Portogruaro, una sconfitta nella quale comunque ha inciso anche la sciagurata direzione di gara di un arbitro della sezione di Portogruaro a dir poco partigiano nelle decisioni prese a senso univoco a favore della formazione di casa. Per la terza sconfitta, quella appunto con il Corbolone non ci sono invece giustificazioni che reggono, vista la relativa modestia della formazione affrontata che oltre a non aver espresso gioco non ha nemmeno creato azioni importanti per mettere in difficoltà un’Eraclea che alla fine ha ceduto senza lottare. Un paio di assenze importanti condizionano l’attacco granata orfano di Pellegrin e Fregonese, il secondo per squalifica, per questo mister Vio affida il fronte offensivo al duo Turchetto Belloni, il resto rimane quasi invariato a parte la riconferma di Villa Alberto sulla fascia destra. La gara inizia subito in salita per il Città di Eraclea che dopo soli 12 minuti si ritrova sotto di un gol: l’azione che porta gli ospiti in vantaggio ha comunque una certa dose di casualità, almeno nel passaggio decisivo: Madiotto riceve palla sul centro-destra dove era stato lasciato colpevolmente solo dai difensori granata e prova la conclusione  in porta che svirgola fornendo così un involontario assist a favore di Bellinazzi piazzato a centro area da dove con un colpo sotto beffa Stefano Villa facendo spiovere la palla alle sue spalle. Dopo soli tre minuti l’Eraclea ha a disposizione un’ottima chance per pervenire al pareggio: Belloni scende sulla sinistra ed allunga a favore di Turchetto il quale da fondo campo rimette prontamente verso il limite dell’area piccola dove l’accorrente Alberto Villa spreca l’incredibile occasione calciando addosso al portiere. Un gol fatto ed uno mancato nei primi 15 minuti, sembra l’inizio di una gara ricca di occasioni da entrambi le parti, in realtà con il trascorrere del tempo ci si accorge che l’Eraclea non riesce a mettere in opera il suo desiderio di pareggio fallendo quasi sempre al momento dell’ultimo passaggio mentre il Corbolone si limita a chiudere gli spazi nella sua metà campo senza mai scoprirsi alla ricerca del raddoppio. Se ci aggiungiamo un arbitraggio costellato da una miriade di fischi inutili e spesso sbagliati il primo tempo scivola via fra la noia generale di una platea che si va sfoltendo con il passare delle domeniche e questo certo non è un buon segno per l’ambiente granata. Troppo poco quello che ha offerto l’Eraclea nella prima frazione di gara così ad inizio ripresa i granata cercano di espletare il compito di una squadra che si ritrova in svantaggio spingendo all’attacco fin dalle prime battute. All’ottavo minuto Coppola riceve palla sulla trequarti la difende, spalle alla porta, ma subisce anche azione fallosa guadagnando così un calcio di punizione in posizione centrale; nonostante una certa distanza dalla porta Piovesan prova ugualmente la battuta trovando una grande conclusione che scavalca la barriera e rende inutile il tuffo di Guiotto che arriva a toccare il pallone facendolo però carambolare sul palo interno per poi insaccarsi dalla parte opposta. Il ritrovato entusiasmo dell’Eraclea seguìto al pareggio di Piovesan viene presto raffreddato da una indecisione della difesa granata che permette dopo soli 7 minuti agli ospiti di ritornare in vantaggio. Il Corbolone ha a disposizione un calcio di punizione da zona interessante ma la difesa eracleense allontana questa prima minaccia respingendo fuori area la palla, gli ospiti la riconquistano subito scodellandola con un lungo traversone verso il centrodestra dell’area granata trovando Madiotto libero da marcatura il quale può tranquillamente addomesticare il pallone prima di battere Villa da posizione ravvicinata. Come già successo dopo la prima rete il Corbolone si richiude nella propria metà campo per gestire così il nuovo vantaggio, mentre l’Eraclea si affida alle veloce incursioni del neo entrato Marian per cercare di scardinare la difesa ospite, ma non è giornata per gli avanti granata perchè le triangolazioni non si chiudono mai all’ultimo passaggio. Sulla falsa riga del primo tempo ora anche la ripresa offre dei momenti di noia e non gioco dovuti anche all’atteggiamento dei giocatori del Corbolone che vanno a terra al minimo contatto con l’avversario lamentandosi e rimanendovi il più a lungo possibile traendo spesso in inganno un arbitro totalmente privo di personalità. Al 32′ minuto gli ospiti hanno l’occasione per chiudere la gara con un calcio di punizione battuto in maniera insidiosa da Luca Zulianello sul quale Stefano Villa si inarca per deviare con un colpo di reni la palla in angolo. Gli ultimissimi minuti sono tutti a favore dell’Eraclea che cerca l’arrembaggio finale andando vicina al pareggio con Belloni che da buona posizione prima calcia sopra la traversa, poi di testa impegna il portiere ospite ed a pochi istanti dalla fine gli eracleensi reclamano anche il calcio di rigore quando il velocissimo Marian entra in area palla al piede dove viene stretto a sandwich fra due difensori subendo un colpo alla coscia che lo manda a terra, ma da un arbitro così indeciso non ci si poteva certo aspettare una decisione di tale importanza.


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