7rit : Passarella-Eraclea 1-0

PASSARELLA ERACLEA

Polidori
Mattiuzzo
(36' Biancotto)
Marin
Tonetto
(76' Cibin)
Zanutto
Righetto
Vettoretto
Furlan
Amadio Alb.
Pivetta
Teso S.
(63' Pavan)
All. Pattaro

Baldo
Picchetti
Momentè
Amadio Ale.
Furlanetto
Sandrin
Turchetto
Boem
Pellegrin
(89' Stefanel)
Follador
Teso A.
All. De Pieri

Arbitro: Martin di Portogruaro 5

Marcatori: 90'+2 Biancotto (P)

Note

CRONACA:
Passarella ed Eraclea sono due squadre che hanno avuto un diverso inizio di campionato e si sono incontrate all'andata quando l'Eraclea era ultima a zero punti mentre il Passarella undicesima con 5 punti. Ne è uscito un rocambolesco tre a tre con espulsione del portiere granata Baldo e cambio di allenatore sulla panchina del Passarella con Marusso che lascia il posto a Pivetta. Anche l'Eraclea in seguito cambierà allenatore chiamando De Pieri a sostituire Scarpi, le due formazioni cominciano ad avere un andamento diverso rispetto all'inizio, il Passarella non racimola punti con Pivetta e la società deciderà per un altro cambio di allenatore affidando la panchina a Luca Pattaro che nel recente passato ha guidato anche l'Eraclea per due stagioni subentrando proprio a De Pieri. L'Eraclea invece sotto la guida di De Pieri comincia lentamente a ragranellare punti da aggiungere alla sua disastrosa classifica riuscendo a raggiungere e superare le formazioni che la precedevano. Domenica queste due formazioni si sono incontrate nella gara di ritorno partendo dalla stessa posizione di classifica: 18 punti per entrambe e due sole lunghezze dalla salvezza definitiva. Questo situazione di classifica dava una certa importanza allo scontro diretto ed entrambe giocavano per i tre punti, ma alla fine anche un pareggio non sarebbe stato considerato un risultato negativo. Mister De Pieri non schiera fra i titolari Marcon e Cinquegrani reduce dall'influenza, il Passarella invece deve rinunciare a Persico squalificato. Parte bene l'Eraclea che al 6' minuto di gioco va vicinissima al gol: Sandrin gestisce il pallone sulla destra del suo fronte d'attacco per poi effettuare un servizio verso il centro area dove Turchetto, spalle alla porta, controlla la sfera prima di girarsi repentinamente lasciando partire una conclusione che va ad infrangersi sul palo alla sinistra di Polidori che nell'occasione sembrava battuto. Prosegue il buon momento dei granata grazie ad un'azione personale di Boem al 13' minuto che si libera per un tiro dal limite che gli viene deviato da un difensore, la palla rimane vacante a pochi passi dalla porta, Pellegrin che è nei paraggi sembra in vantaggio sul portiere che in realtà riesce ad anticipare di un soffio la punta eracleense prima che possa spingere il pallone in porta. Due minuti più tardi una secca conclusione di Follador dalla distanza costringe Polidori alla parata in due tempi. Dopo aver sofferto per i primi venti minuti il Passarella riesce ad avanzare il baricentro ed inizia a presentarsi dalle parti di Baldo, alla metà del primo tempo sembra il momento buono per i padroni di casa che in realtà non riescono mai ad indirizzare qualche pericolosa conclusione verso lo specchio della porta granata guadagnando solamente alcuni calci d'angolo ed una punizione da posizione interessante che l'ex granata Vettoretto calcia forte ma a lato. Al 36' minuto il terzino di casa Mattiuzzo si infortuna ed al suo posto entra Biancotto, poi più nulla di particolare fino all'intervallo. La ripresa sarà in realtà del tutto avara di occasioni da gol e poco spettacolare per chi ha voluto sfidare il vento ed il freddo per assistere alla gara. I padroni di casa nel secondo tempo cercano di condurre il gioco ma con scarso successo e senza mai riuscire ad impensierire il portiere granata Baldo, l'Eraclea quasi sempre recupera il pallone al limite della propria area e quindi cerca la ripartenza veloce per cogliere in contropiede l'avversario. In questo contesto Sandrin svolge il ruolo di unione fra la difesa ed il centrocampo, l'Eraclea quando recupera palla si affida a lui per le ripartenze e Sandrin sembra in grado di farlo se non fosse per una continua serie di falli che subisce ad ogni tentativo di verticalizzazione. Tonetto si fa quasi sempre saltare da Sandrin ed ogni volta il giocatore del Passarella pensa bene di fermare l'avversario con il fallo, l'arbitro assegna un primo cartellino giallo a Tonetto il quale però continua tranquillamente anche in seguito ad atterrare l'avversario, Sandrin che ha più volte bisogno del massaggiatore si spazientisce e protesta come protestano anche alcuni suoi compagni di squadra, ma il direttore di gara non se la sente di ammonire per la seconda volta il numero quattro del Passarella che viene graziato almeno tre volte prima di venire saggiamente richiamato in panchina e sostituito. Con il Passarella che cerca di condurre la gara senza riuscirvi e l'Eraclea che cerca il gioco di rimessa pure senza riuscirvi la gara volge verso il termine senza alcuna vera azione da gol da segnalare. Quando l'arbitro assegna i tre minuti di recupero lo zero a zero sembra il risultato più ovvio per quanto visto nella ripresa, ma al secondo minuto arriva il colpo di scena che cambia le sorti della gara. Il Passarella può usufruire di un calcio di punizione dalla lunga distanza e per la battuta si prepara Vettoretto che vista la distanza siderale e l'area intasata di compagni ed avversari rinuncia alla conclusione scodellando un pallone che spiove verso il primo palo dove Biancotto e Furlanetto in elevazione si contendono il colpo di testa, il giocatore del Passarella però anticipa quello granata mandando la sfera verso il secondo palo dove termina la sua corsa nell'angolo basso alla destra di Baldo che nell'occasione non può far nulla per evitare il gol partita del Passarella. Nell'unico minuto che rimane l'Eraclea non è in grado certo di provare la rimonta ed il triplice fischio finale dell'arbitro sancisce la beffa subita dall'Eraclea proprio quando la gara sembrava destinata a terminare sullo zero a zero. Ora ci sarà una domenica di sosta e quindi una settimana in più durante la quale l'Eraclea dovrà riordinare le idee e prepararsi ad affrontare nel migliore dei modi il Salgareda, un avversario assai impegnativo che sta godendo di un buon periodo di forma e di risultati, ma da ora in avanti la vittoria per i granata è d'obbligo se vogliono centrare la salvezza. Insufficiente la direzione di gara del signor Martin di Portogruaro che ha dimostrato mancanza di personalità e coraggio nel prendere certe decisioni che sono previste dal regolamento.

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