8and : Burano – Eraclea 3-1

BURANO ERACLEA
Costantini R.
D’Este G.
Lazzarini
Costantini F.
Vitturi
D’Este
Bon L.
Dei Rossi
Cavarzeran
Costantini
Gabrieli
All. Tagliapietra
 
 
Conte
Zorzetto
Cella
Boatto Al.
Basso
Teso Al.
Pinato
(72′ Schiavon)
Pasian
Lessi
Boatto An.
(69′ Turcato)
Cerchier
All. De Pieri

Arbitro: Squizzato di Castelfranco 4

Marcatori: 7′ Gabrieli (B), 34′ Cerchier (E), 66′ Gabrieli (B) 92′ Bon L. (rig.)(B)

Note Condizioni ambientali pessime con forte vento, neve e pioggia

CRONACA:
Prima di tutto un sincero complimento a tutti gli atleti che sono scesi in campo (arbitro escluso…) per aver dato vita ad un buon incontro nonostante le pessime condizioni climatiche che hanno imperversato durante tutta la gara. Le due formazioni fanno ingresso sul terreno di gioco e si trovano da subito flagellate dal gelido vento e da una fastidiosissima neve mista a pioggia, a differenza di tutti i colleghi che dovevano arbitrare le altre gare di questo girone per l’ “eroico” signor Squizzato di Castelfranco si può giocare nonostante tutto. I 22 in campo, probabilmente anche per cercare di scaldarsi iniziano a spron battuto e dopo soli 7 minuti il Burano va in gol grazie al duo Dei Rossi-Gabrieli, il primo scende sulla fascia sinistra e poi pennella un bel assist a centro area per il libero Gabrieli che da quella posizione batte facilmente l’incolpevole Conte. Nell’occasione il reparto difensivo dei granata si è fatto sorprendere impreparato al primo vero affondo dei padroni di casa, mister De Pieri si arrabbia e dalla panchina incita i suoi a cercare un pronto riscatto, l’occasione buona si presenta già al 13′ sui piedi del centravanti Lessi che entrato in area pressato dal difensore finisce per calciare, anche se di poco, alto sopra la traversa. Qualche minuto dopo al 20′ è la volta di Pinato, oggi schierato con un insolito numero 7, ad avere la palla buona per il pareggio, sguscia dentro in area dal lato destro ma poi ha un attimo di esitazione facendosi respingere la conclusione dal portiere. Break del Burano un minuto più tardi con Costantini che lanciato sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti all’estremo Conte, quest’ultimo in disperata uscita riesce ad anticiparlo. In realtà dopo la marcatura buranella si assiste ad un monologo offensivo dell’Eraclea, interrotto da qualche pericoloso contropiede dei padroni di casa, al 25′ buon lavoro sulla trequarti di Pinato che dopo aver evitato un paio di avversari calcia a rete ma sulla sua strada trova Costantini R. che smanaccia il pallone facendolo carambolare prima sulla traversa e poi in angolo. Per i granata il gol sembra nell’aria, ma in realtà non arriva ancora in quanto le loro conclusioni non sono sufficientemente pericolose per raggiungere il pareggio, ci vuole una punizione di Cerchier da posizione decentrata per portare il risultato sull’uno a uno, la sfera sembra destinata sopra la traversa ma all’ultimo momento cala la traiettoria andando ad infilarsi sul sette della porta difesa dallo stupito Costantini R., è il primo gol stagionale per il numero undici eracleense. Mai desiderato come questa volta il tè caldo al termine dei primi 45 minuti, poi le due coraggiose formazioni danno inizio alla ripresa, i primi 10 minuti sono tutti a favore dell’Eraclea che pressa l’avversario nella propria metà campo mostrando la chiara intenzione di cercare i tre punti, proprio al 10′ di gioco però c’è una grossa occasione in contropiede per il Burano con D’Este che si invola solitario verso la porta degli ospiti ma poi spreca tutto calciando a lato. Da questo momento in avanti le cose cambiano, l’Eraclea cerca di rimanere all’attacco, ma dopo aver giocato anche mercoledì sera in coppa una partita su un campo pesantissimo i granata non sembrano più lucidi e le loro gambe all’improvviso si appesantiscono, il Burano prepara la trappola del contropiede e la attua molto bene dato che i suoi avanti si prentano varie volte solitari di fronte al povero Conte che cerca di fare il possibile per tamponare la situazione. Al 21′ i padroni di casa si riportano in vantaggio con un’azione fotocopia a quella del primo gol, lancio a centro area dalla fascia sinistra per Gabrieli che si concede così una bella doppietta, in fotocopia anche la “dormita” della difesa eracleense. Inutili a questo punto ogni tentativo di mister De Pieri che prova a sostituire un paio di giocatori senza sortire grossi cambiamenti, l’Eraclea spinge in avanti con la forza della disperazione, ma a causa di una certa comprensibile imprecisione in fase di rifinitura la porta buranella non corre grossi rischi. I beniamini di casa possono così concedersi altre grosse occasioni in contropiede, una è sprecata da D’Este che presentatosi solo davanti a Conte invece di cercare una logica conclusione serve il pallone per un proprio compagno che in quel momento si trova in fuorigioco con conseguente annullamento della marcatura. Contropiede replica al 33′, un disperato Conte si trova di fronte a due lanciatissimi avversari ma è bravissimo a sventare la grossa minaccia uscendo a valanga con i piedi. Sembra altrettanto bravo al 36′ quando a centro area esce sui piedi di un avversario togliendoli la palla, non è così per il direttore di gara che lo mortifica concedendo un discutibilissimo calcio di rigore al Burano, Conte non perde la calma e si supera parando in due tempi la conclusione dal dischetto di Gabrieli. Anche se stanchissimi gli eracleensi cercano ugualmente il gol del pareggio, ma il Burano in difesa sembra compatto ed attento a non commettere distrazioni, se ne vanno così anche gli ultimi minuti caratterizzati dall’arbitro che oramai, forse a causa del gelo, sembra non sapere più quello che sta facendo, al secondo minuto di recupero invece di fischiare la fine dell’incontro concede un secondo calcio di rigore al Burano per aver considerato come volontario un fallo di mano in area di Basso, questa volta il penalty viene calciato e trasformato da Luca Bon. A quel punto termina l’incontro con la vittoria del Burano che non fa una grinza, i padroni di casa hanno vinto il match adottando lo schema più giusto e più semplice viste le condizioni del tempo e del campo: palla lunga e pedalare, l’Eraclea dal canto suo nell’ultima mezz’ora di gioco è sembrata troppo stanca e poco lucida a causa dei numerevoli impegni sostenuti negli ultimi tempi e poi ha commesso l’errore di cercare un gioco manovrato e ragionato in mezzo al fango e al freddo. Note dolenti per il direttore di gara, il quattro in pagella per lui è già un regalo, il signor Squizzato dapprima decide di far giocare ugualmente la partita nonostante le pessime condizioni climatiche e poi nella ripresa ne combina di tutti i colori, chissà…forse è stata colpa del gran freddo patito…

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