8and : Salgareda-Eraclea 4-1

SALGAREDA ERACLEA

Vanin
Zavattin
Pascon
(59′ Rosolen)
Murador
Zanatta
Favretto
Nan
Massarotto
Bertuola
(89′ Cittadini)
Campagna
(Pezzutto C.)
Cecere
All. De Biasi

Pozzobon
Reale
Marcon
(73′ Carraro)
Furlanetto
Teso
Amadio
Rizzetto
(46′ Momentè)
Zurma
Cinquegrani
(59′ Imperi)
Turchetto
Pellegrin
All. Scarpi


Arbitro: Milani di Portogruaro 4

Marcatori: 23′ Cecere (S), 25′ Furlanetto (E), 44′ Cecere (S), 89′ Cecere (S), 93′ Nan (S)(rig.)

Note

CRONACA:

La solita Eraclea, quella che oramai ci siamo abituati a vedere in questa stagione, incassa un’altra pesante sconfitta a causa dei soliti errori ed ingenuità. A Salgareda ha senza dubbio influito sul risultato finale l’assenza per squalifica di Andrea Baldo, portiere titolare dei granata, il giovane e timoroso Pozzobon ha finito per subire quattro reti e su almeno due di queste c’è la complicità dell’estremo difensore. Bisogna però anche considerare che quando si esce sconfitti per quattro a uno la colpa non può certo essere imputabile ad una sola persona, ma un po’ a tutta la squadra. Durante il primo tempo a causa di certe variazioni di schieramento e disposizione sul campo qualcuno dei granata ha faticato a trovare la giusta posizione, così i padroni di casa del Salgareda hanno più volte messo in difficoltà gli avversari con delle efficaci discese sulle fasce ed il temuto Nan, quando è scattato palla al piede, è sembrato difficilmente contenibile da chi cercava di sbarrargli la strada. L’Eraclea in attacco schiera da subito il neo-tesserato Cinquegrani, durante i primi minuti la punta granata, palla al piede, cerca di scardinare la difesa avversaria ma si intestardisce un po’ troppo in prolungati dribblings e finisce per perdere palla prima di entreare in area. I padroni di casa sembrano più efficaci sulla trequarti, ma le prime conclusioni a rete non sono molto precise, al 23′ minuto un grave errore di Amadio porta al vantaggio del Salgareda: il difensore granata in fase di rimessa si allunga troppo il pallone che gli viene soffiato da Cecere, fatti due passi l’attaccante trevigiano vede Pozzobon fuori dai pali e lascia così partire una secca conclusione che scavalca il portiere eracleense e spiove inesorabilmente all’interno della porta eracleense. L’ennesimo gol beffa non sembra disarmare più di tanto l’Eraclea perchè dopo soli due minuti arriva il gol del pareggio: calcio di punizione dal vertice sinistro dell’attacco granata, Zurma si incarica della battuta con insidioso tiro-cross verso il secondo palo della porta avversaria che viene sfiorato di testa da Furlanetto senza modificarne la traiettoria ingannando così il portiere Vanin che non può far altro che raccogliere il pallone in fondo al sacco. Subito repentinamente il pareggio il sorpreso Salgareda per alcuni minuti non sembra in grado di impensierire la retroguardia granata, per l’Eraclea c’è la chiara possibilità di chiudere il primo tempo sull’uno a uno per poi organizzarsi al meglio per affrontare la ripresa, ma proprio al 44′ arriva il secondo gol dei padroni di casa: azione manovrata del Salgareda che non trova sbocchi per la conclusione, apertura sulla sinistra a favore di Cecere, il numero undici vede uno spiraglio e da un paio di metri fuori dall’area lascia partire una conclusione forte ma non angolata, Pozzobon si tuffa in ritardo e la palla gonfia così la sua rete. All’inizio del secondo tempo mister Scarpi sostituisce Rizzetto con un difensore: Momentè, anche lui all’esordio in maglia granata, spostando così Pellegrin in una posizione più avanzata e a lui più naturale. Al 5′ minuto è proprio Pellegrin a ricevere palla appena dentro l’area di rigore trevigiana, il trequartista eracleense ha appena il tempo di controllare la sfera che un difensore avversario affrontandolo da tergo lo manda a terra, sembra proprio un evidente fallo da calcio di rigore, ma l’inesperto e giovane arbitro fa segno di proseguire ignorando le proteste degli ospiti. Al 16′ minuto l’Eraclea va vicinissima al pareggio: calcio di punizione da fondo campo battuta da Teso a spiovere verso il secondo palo, il portiere è tagliato fuori dalla traiettoria, all’appuntamento con la deviazione sotto porta arriva Furlanetto pressato da un difensore, il granata tocca la palla con la punta del piede mandandola però fuori di un soffio. Nei minuti seguenti continua generoso il forcing dell’Eraclea nel tentativo di raggiungere il due a due, ancora due episodi dubbi in area di rigore del Salgareda, prima Cinquegrani e poi Furlanetto vengono cinturati e poi affossati a pochi metri dalla porta, ma l’arbitro continua a non vedere alcunchè di irregolare. In compenso inventa una punizione a favore del Salgareda: al 44′ minuto del secondo tempo un giocatore trevigiano termina a terra con chiari segni di crampi, per il direttore di gara si tratta di calcio di punizione (incredibile!). Cecere che ha già messo a segno una doppietta e che ha ovviamente compreso le difficoltà del portiere eracleense batte direttamente verso la porta ospite, il tiro non sembra proprio irresistibile ma Pozzobon non ci arriva ed il tre a uno al 89′ ovviamente chiude definitivamente la gara. Al terzo di recupero l’arbitro assegna un inutile anche se evidente calcio di rigore a favore del Salgareda per fallo un di Amadio che manda il neo entrato Cittadini gambe all’aria. Della battuta se ne incarica l’esperto Nan che, manco a dirlo, manda la palla da una parte ed il portiere dall’altra, a quel punto arriva anche il triplice fischio finale del giovane Milani di Portogruaro il cui futuro di arbitro è un grosso punto interrogativo. Futuro grigio anche per l’Eraclea, sette sconfitte su otto gare non danno certo grosse speranze…

Commenta per primo questo articolo...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato
Il tuo commento verrà valutato da un moderatore prima della pubblicazione


*