8r : Città di Eraclea – Caorle 0-1

CITTA’ DI ERACLEA

CAORLE

Salatin
Zanusso
(80′ Stefanel)
Rosiglioni
Piovesan Federico
Vallese
Fasan
Villa Alberto
(59′ Belloni)
Coppola
Fregonese
Turchetto
Marian
All. Vio

Gonella
Gaetani
Andreetta
Buratto
Bozzato
(75′ Battistutta F.)
Corazza
Battistutta T.
Anese
Gusso
Giacomini
Murtas
(46′ Tonetto)
All. Padovese

Arbitro: Collavo di Treviso 

Marcatori: 50′ Andreetta (C)

CRONACA:

Che fosse un trittico di gare impegnative lo si sapeva bene, infatti il calendario del campionato riservava all’Eraclea di affrontare nell’ordine crescente le prime tre formazioni della classifica e come è già successo all’andata i granata hanno perso tutte e tre le gare rendendo più difficile l’accesso ai play-off, un obiettivo che comunque può ancora essere raggiunto se non vengono commessi altri passi falsi. Perso di misura a San Stino il match con il Corbolone a tempo quasi scaduto il Città di Eraclea ha poi affrontato la gara di Lugugnana con una formazione assai rimaneggiata con il risultato di uscirne pesantemente sconfitta. Rientrati tutti gli squalificati ad eccezione di Finotto mister Vio ha preparato la gara con la capolista Caorle rinunciando anche a Belloni, suo goleador più prolifico, che è costretto a portare in panchina a causa di un risentimento muscolare. In difesa rientra il duo Vallese Fasan e la differenza si è vista, mentre a centrocampo Coppola torna anche lui a dare il suo contributo dopo aver scontato la squalifica. Le condizioni ambientali sono ideali, giornata tiepida e soleggiata, terreno in perfette condizioni, ma le due squadre nei primi minuti di gara creano ben poco, il Città di Eraclea evita di esporsi e preferisce controllare gli avversari i quali si limitano a far girare la palla senza mai affondare in maniera pericolosa. Con il passare dei minuti i granata che in questa occasione indossano una muta completamente bianca, prendono coraggio e cominciano ad affondare con maggiore convinzione andando vicinissimi alla rete del vantaggio attorno alla mezz’ora di gioco. E’ il 28′ minuto e l’azione nasce da una triangolazione fra Turchetto e Fregonese con assist finale a favore di Coppola che prova la conclusione dal limite con un rasoterra che impegna severamente il portiere Gonella il quale riesce solamente a deviare il pallone che si impenna davanti a lui, ad arrivare per primo sulla ribattuta è Villa Alberto che si trova al limite dell’area piccola con la porta spalancata ed il portiere ancora a terra, invece di appoggiare il pallone in porta decide per la battuta al volo alzandolo sopra la traversa e lasciando di stucco la propria panchina che era già pronta a festeggiare il gol. Nonostante questo incredibile errore gli eracleensi ora ci credono ancora di più e continuano a spingere andando ancora vicini alla rete sei minuti più tardi, al 34′, quando l’estremo Gonella pressato da un attaccante granata prende il pallone in mano su un retropassaggio di un compagno di squadra. L’arbitro non ha dubbi e fischia un calcio di punizione a favore dell’Eraclea con la palla piazzata al limite dell’area piccola e vista la mancanza di spazio decide di piazzare la barriera formata dal Caorle sulla linea di porta. La barriera è talmente folta ed i giocatori nei pressi della porta sono così numerosi che il tentativo di trasformazione non filtra e dopo un rimpallo il pallone viene recuperato dallo stesso portiere ospite. Bisogna attendere il 37′ minuto per registrare la prima conclusione pericolosa del Caorle, una secca staffilata da fuori area di Gusso che chiama Salatin ad un plastico intervento in tuffo per riuscire a deviare il tiro indirizzato alla sua destra. Risponde l’Eraclea al 41′ minuto, momento in cui Fregonese su un pallone proveniente da sinistra si coordina in una mezza girata da distanza ravvicinata sulla quale Gonella compie un grande salvataggio riuscendo a deviare in angolo una palla destinata ad insaccarsi nell’angolino basso alla sua destra. Termina il primo tempo con uno zero a zero che sta stretto all’Eraclea viste le occasioni da gol avute, ma le prime battute della ripresa vedono un Caorle più intraprendente che al 5′ minuto trova anche il gol del vantaggio: su un pallone scodellato verso il centro area Andreetta colpisce di testa anticipando il suo diretto marcatore ed alzando il pallone con un mezzo campanile che finisce per ingannare Salatin il quale non abbozza nemmeno l’intervento probabilmente perchè calcola male la traiettoria della sfera considerandola destinata a sorvolare la traversa, in realtà il pallone spiove alle sue spalle e si insacca. La rete subìta dopo aver giocato un buon primo tempo innervosisce alcuni giocatori granata che, manco a dirlo, finiscono sul taccuino del direttore di gara. Il Caorle non spinge ulteriormente e di conseguenza i padroni di casa provano a riprendere in mano il pallino del gioco nel tentativo di pervenire al pareggio ed anche per questo mister Vio fa scaldare Belloni che seppure in non perfette condizioni fisiche prova a dare ugualmente il suo contributo. L’Eraclea è oltretutto sfortunata perchè al 28′ minuto del secondo tempo a seguito di una azione da calcio d’angolo, con palla indirizzata dalla parte opposta, un diagonale di Piovesan da limite con il portiere oramai fuori causa viene respinto sulla linea di porta da un giocatore ospite che salva così il risultato. E’ generoso il forcing finale degli eracleensi i quali, nonostante il serio rischio di subire il contropiede degli avversari che nell’occasione sfiorano il palo prima con Giacomini e poi con il neo entrato Rossignoli, continuano a spingere in avanti senza risparmio di energie. Al 44′ minuto si assiste ad una lunga discesa di Marian sulla fascia destra che si conclude con un lungo traversone indirizzato dalla parte opposta dell’area per Belloni che manca la deviazione ravvicinata e vincente perchè viene affrontato da un difensore in affannoso ripiegamento il quale invece del pallone prende in pieno le gambe del giocatore eracleense. Non sentendo il dovuto fischio dell’arbitro Belloni si rialza in piedi furioso dalla rabbia ma invece del calcio di rigore richiesto ottiene un cartellino giallo per proteste. Questo è l’episodio che sancisce la poco brillante vittoria del Caorle e macchia gravemente la prestazione dell’arbitro Michele Collavo di Treviso, al fischietto di soli 18 anni è mancato il coraggio di assegnare un penalty al 89′ minuto di gioco. Con una certa tristezza i calciatori eracleensi ritornano mestamente negli spogliatoi convinti di avere fatto il possibile per un pareggio che non è mai arrivato anche a causa degli errori commessi durante il primo tempo. Ovvia felicità invece nello spogliatoio ospite dove giunge anche la notizia del pareggio del Lugunana loro diretta inseguitrice in classifica. Dalla capolista comunque ci si aspettava qualcosa di più come ha sottolineato lo stesso presidente del Caorle il quale salutando i dirigenti dell’Eraclea ammette con grande sportività che un pareggio sarebbe stato il risultato più equo.

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