8rit : Fossalta di Piave – Eraclea 0-4

FOSSALTA DI PIAVE ERACLEA
Di Fonzo
Cortello A.
Gabrielli
Cereser
(19′ Pinello)
Pasquali
Trentin
Maschio
Panizzo
Pavan
(78′ Pellegrin)
Fattori
(68′ Cortello S.)
Bin
All. Tosato
De Stefani
Cappelletto
Pinato
Pasian
Basso
Mattiuzzo
Teso
Cerchier
(65′ Cella)
Bisiol
(74′ Trevisiol)
Buratto F.
Boatto
All. De Pieri
 

Arbitro: Paolin di Bassano 6,5

Marcatori: 54′ Bisiol (E)(rig), 76′, 80′ e 90′ Boatto (E)

Note Espulso Trentin (F) per doppia ammonizione

CRONACA:
Con una maiuscola prestazione che rasenta la perfezione l’Eraclea può permettersi di far visita alla capolista Fossalta di Piave ed infliggere un secco quattro a zero ai primi della classe, risultato che non lascia dubbi sull’andamento della gara. Ci si rende subito conto, già dalle prime battute di gioco, che i granata stanno attraversando un ottimo periodo di forma e questo nonostante mister De Pieri debba spesso rivoluzionare la formazione a causa di una serie di vicissitudini che non riguardano solamente la mancanza di alcuni titolari. Nei primi quindici minuti si gioca solamente nella metà campo dei padroni di casa, poi il Fossalta si ricorda di essere la capolista e cerca di reagire portandosi dalle parti di De Stefani anche se non riesce mai ad impensierire il numero uno ospite fino alla mezz’ora di gioco quando Pasquali scende sulla fascia sinistra e giunto a fondo campo mette un pallone a centro area a favore di Maschio che è controllato da Cerchier, l’attaccante del Fossalta al momento di cercare la conclusione a rete crolla a terra. Per l’arbitro l’entrata di Cerchier è da considerarsi fallosa e di conseguenza assegna un calcio di rigore assai dubbio a favore dei padroni di casa. Della trasformazione si incarica Panizzo ma il suo tiro è troppo angolato ed il pallone esce lambendo il palo e dando l’illusione del gol. Scampato il pericolo di passare immeritatamente in svantaggio l’Eraclea si riporta nella metà campo della capolista, ma nonostante una gran mole di gioco quasi mai gli avanti granata si dimostrano sufficientemente pericolosi da impensierire seriamente la porta avversaria. Inizia la ripresa, che sarà ricchissima di episodi, e chi si aspetta la sfuriata del Fossalta per la conquista dei tre punti, che le sarebbero molto utili per la promozione, rimane deluso perchè un’incredibile Eraclea che riesce quasi sempre a giocare d’anticipo sull’avversario la mette alle corde come ha fatto all’inizio partita solamente che questa volta arrivano anche le segnature. Per Cerchier questa era la sua prima partita da titolare ed il numero otto granata supera la prova a pieni voti anche perchè non si demoralizza per il rigore fischiatogli contro nel primo tempo, anzi all’ottavo della ripresa scende sulla fascia sinistra, arrivato a fondo campo sembra chiuso dal diretto marcatore ma lui lo salta ed entra in area dove viene falciato da un secondo difensore, questa volta il calcio di rigore è a favore della sua squadra. Calcia Bisiol, il suo tiro è angolato ma un po’ lento, il numero uno Di Fonzo riesce a toccare la sfera con la punta delle dita, ma la devizione non è sufficiente ad evitare la rete in quanto il pallone carambola sul palo interno e poi si insacca. Per quanto visto sul campo fino a quel momento l’uno a zero a favore dell’Eraclea ci sta tutto, ma il Fossalta come prima della classe non può accettare di buon grado una sconfitta casalinga e prova a darsi subito da fare per cercare di rovesciare il risultato che al momento è a suo sfavore. Questa volta però i granata oltre ad essere ben disposti sul campo dimostrano anche di essere molto in palla e continuano a giocare d’anticipo sull’avversario, cosicchè il Fossalta a fatica riesce a vedere la porta difesa da un inoperoso De Stefani, le cose poi si complicano ancora di più per i padroni di casa quando Trentin si becca il secondo cartellino giallo per un plateale tuffo in area e le seguenti proteste. Siamo alla metà della ripresa ed il Fossalta, ora ridotto in dieci, è costretto a sbilanciarsi per cercare almeno il pareggio, l’Eraclea ha ora delle buone possibilità di contropiede la prima della quali al 70′ con Boatto che sfiora il raddoppio quando a tu per tu con il portiere non riesce a superarlo facendosi ribattere la conclusione ravvicinata in angolo dallo stesso numero uno; il mister granata De Pieri attende ancora qualche minuto e poi decide di giocare la carta Trevisiol che è una giovane punta molto veloce, tecnica ed adatta al contropiede. Maurizio Trevisiol non disillude la fiducia del suo allenatore e le speranze dei suoi tifosi in tribuna, in poco più di un quarto d’ora getta lo scompiglio nella sbilanciata e lenta difesa fossaltese servendo tre palloni d’oro a Boatto per altrettante tre reti e sfiorando la marcatura personale negatagli da un salvataggio sulla linea di un difensore. Ecco in breve le fasi della capitolazione per il Fossalta: alla mezz’ora primo contropiede solitario di Trevisiol che entra in area dalla sinistra e calcia prontamente verso il palo più lontano, il portiere è superato ma arriva Gabrielli a salvare sulla linea. Un minuto dopo ecco il raddoppio granata confezionato dal duo Trevisiol Boatto, il primo fugge ed entra in area come prima sulla sinistra, solamente che questa volta serve un comodissimo assist per l’accorrente Boatto che non si fa pregare a spingere il pallone in rete. Passano altri quattro minuti, siamo al 35′ della ripresa altro uno due fra Trevisiol e Boatto, tre a zero e palla al centro, ma il micidiale contropiede granata non si ferma quì perchè all’ 88′ il terribile duo crea un altro scompiglio in area fossaltese ma questa volta Boatto manca il bersaglio grosso perchè si fa parare dal portiere la conclusione a rete ignorando Trevisiol che forse era in posizione più adatta per segnare. La quarta ed ultima rete è di poco rinviata ed arriva all’inizio del periodo di recupero, inutile descriverla perchè è assai simile alle due precedenti, il solito Trevisiol, che è stato devastante per la difesa del Fossalta, regala a Boatto la possibiltà di realizzare una magnifica tripletta. Poco dopo arriva il triplice fischio finale dell’arbitro che per la ex capolista Fossalta rappresenta la fine di un incubo, per i granata dopo una superlativa prova sul campo grandi festeggiamenti ed incredibile allegria negli spogliatoi. Più che sufficiente l’arbitraggio.

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